Innovazione

Uber punta su Intelligenza artificiale. E acquisisce Geometric Intelligence

di

Uber Cina

Uber acquista la startup Geometric Intelligence e inaugura Uber AI Labs, laboratorio di intelligenza artificiale

Uber Technologies Inc. punta sull’intelligenza artificiale per migliorare il suo servizio di ride-sharing. La società di San Francisco ha acquisito la startup Geometric Intelligence e dato vita ad un nuovo laboratorio di ricerca,  Uber AI Labs. Proviamo ad approfondire insieme.

Chi è Geometric Intelligence

Geometric Intelligence è una startup nata dalla collaborazione tra più personalità del mondo accademico. A guidare l’impresa è Gary Marcus, professore di Psicologia e Scienze neurali alla New York University, ma lo staff (in tutto 15 dipendenti) comprende anche il prof Zoubin Ghahramani dell’Università di Cambridge, il professore Kenneth Stanley dell’Università centrale della Florida e Douglas Bemis, dottorando in neurolinguistica alla New York University.

UberLa ricerca di Geometric Intelligence, fino ad oggi, si è concentrata sullo sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale a partire da una quantità di dati di gran lunga inferiore a quella che normalmente è richiesta. Sicuramente l’esperienza potrebbe essere utile all’azienda di ride-sharing, i cui prodotti non hanno necessariamente una base dati equivalente a cui attingere.

Uber da sempre interessata allo sviluppo dell’intelligenza artificiale

L’acquisizione di Geometric Intelligence non è il primo passo dell’azienda di ride-sharing nel mondo dell’intelligenza artificiale. La casa di San Francisco, infatti, è impegnata da tempo per lo sviluppo del settore, concentrando i suoi sforzi soprattutto sulla guida autonoma.

Uber ha avviato un progetto di ricerca a Pittsburgh, ha assunto nella squadra di lavoro alcuni professori della Carnegie Mellon University e ha acquisito, qualche mese fa, la società Otto che si occupa di Tir a guida autonoma, per 680.000.000 dollari.

Il laboratorio Uber AI Labs , guidato da Gary Marcus, farà capo a Jeff Holden, Chief Product Officer di Uber. Grazie alle attività del nuovo laboratorio, l’azienda di ride-sharing cercherà di migliorare gli algoritmi che la società di sharing economy usa per abbinare i driver con i passeggeri e proverà nuove tecniche per la costruzione di automobili a guida autonoma.

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