Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato lunedì due ordini esecutivi per stimolare lo sviluppo del computing quantistico e per garantire la difesa dei sistemi informatici governativi dagli attacchi basati su questa tecnologia.
CHE COS’È IL COMPUTING QUANTISTICO
Semplificando molto, il computing quantistico applica i principi della meccanica quantistica – da cui il nome – per raggiungere capacità di calcolo elevatissime.
I computer quantistici, a differenza di quelli tradizionali, non “lavorano” infatti sui bit, che sono 0 oppure 1, ma sui qubit, delle particelle subatomiche che possono rappresentare varie combinazioni possibili tra i due valori: è una capacità che si chiama “sovrapposizione quantistica” e che permette ai qubit di “esistere” in più stati nello stesso momento.
Un’altra peculiarità dei computer quantistici è che lavorano sui problemi in maniera parallela, anziché in maniera sequenziale: in sostanza, possono calcolare simultaneamente tantissimi risultati potenziali e svolgere problemi impossibili per gli elaboratori tradizionali, oppure arrivare al risultato molto più velocemente.
Al momento, tuttavia, questi apparecchi vengono utilizzati principalmente in ambiti di ricerca e le applicazioni commerciali sembrano essere ancora lontane.
LE IMPLICAZIONI PER LA SICUREZZA NAZIONALE
Oltre che rivoluzionaria per l’economia, la tecnologia del quantum computing potrebbe rappresentare un’arma formidabile nelle mani dei governi.
Per esempio, i computer quantistici potrebbero venire utilizzati per scardinare i sistemi di cifratura odierni, quelli posti a protezione di infrastrutture e dati sensibili: questi sistemi sono tarati per resistere ai computer attualmente in circolazione, che impiegherebbero troppo tempo per arrivare alle combinazioni alfanumeriche impostate, ma i computer quantistici potrebbero “rompere” tali protezioni con relatività facilità.
LA COMPETIZIONE CON LA CINA…
Come dimostrato, in un certo senso, dalla stesura dei due ordini esecutivi, l’amministrazione Trump vuole garantire che gli Stati Uniti abbiano il primato tecnologico sul computing quantistico e che non rimangano indietro nella competizione con la Cina, la loro principale rivale politica ed economica. Peraltro, già da anni Washington agisce per impedire a Pechino, attraverso i controlli sulle esportazioni, di sviluppare tecnologie di quantum computing.
Le maggiori società focalizzate sul computing quantistico sono comunque tutte nordamericane: ad esempio Rigetti, D-Wave, Infleqtion e IonQ. Ma anche le Big Tech, come Microsoft e Google, sono attive in questo campo. In Cina, invece, due dei nomi principali sono QuantumCTek e Accelink.
… E GLI INVESTIMENTI GOVERNATIVI
A maggio il dipartimento del Commercio americano ha annunciato un investimento di 2 miliardi di dollari per acquisire delle quote di alcune aziende di computing quantistico: le già citate D-Wave, Rigetti e Infleqtion riceveranno ciascuna 100 milioni di dollari, lo stesso vale per Atom Computing, PsiQuantum e Quantinuum; Diraq otterrà fino a 38 milioni; mentre Andreon – una sussidiaria del gruppo informatico Ibm dedicata ai chip quantistici – avrà 1 miliardo.
Questo ulteriore intervento diretto nelle aziende “critiche” per la sicurezza nazionale sembra confermare l’allontanamento degli Stati Uniti dal modello tradizionale basato sui vincoli esterni alle imprese – come i controlli alle esportazioni – e un avvicinamento al cosiddetto “capitalismo di stato” europeo, dove la presenza dello stato nel capitale delle società è molto più frequente.
COSA PREVEDONO GLI ORDINI ESECUTIVI DI TRUMP
Uno degli ordini esecutivi firmati ieri da Trump si prefigge, come accennato, di garantire la sicurezza dei sistemi informatici governativi dai cyberattacchi basati sulle tecnologie quantistiche: la Casa Bianca ha fissato una data – tra il 2030 e il 2031 – entro la quale questi sistemi dovranno completare la migrazione alla crittografia post-quantistica.
Inoltre, il dipartimento della Difesa – anche noto come Pentagono – dovrà dotarsi entro il 2028 di sensori quantistici. Potrebbero rivelarsi utili utili, per esempio, alla navigazione nelle zone di guerra, dove i sistemi di posizionamento tradizionali non risultano accessibili. Oppure potrebbero venire installati nei satelliti spaziali per facilitare l’individuazione di attività sotterranee sulla Terra, come la costruzione di tunnel o di strutture per il lancio di missili.
Oltre al Pentagono, anche altre agenzie governative dovranno elaborare dei piani per dotarsi di sensori quantistici entro i prossimi cinque anni. Gli ordini esecutivi, infine, puntano a rafforzare la cooperazione internazionale sulla protezione delle proprietà intellettuali e sulla sicurezza delle filiere quantistiche.





