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Trasferimento dati Usa-Ue, cosa prevede l’ordine esecutivo firmato da Biden

Trasferimento Dati Usa Ue

Il presidente Usa Joe Biden ha firmato un ordine esecutivo per attuare un quadro di trasferimento e gestione dei dati tra Unione europea-Stati Uniti. Il quadro “ripristinerà un’importante base giuridica per i flussi di dati transatlantici” secondo la Casa Bianca.

A due anni dall’affossamento del Privacy Shield, si procede verso un nuovo accordo Usa-Ue sul trasferimento i dati.

Il 7 ottobre il presidente Joe Biden ha firmato un ordine esecutivo che implementa un nuovo quadro sulla privacy per la condivisione dei dati tra Europa e Stati Uniti annunciato a marzo. All’epoca il presidente Usa Biden e la presidente della Commissione europea von der Leyen hanno annunciato che l’accordo provvisorio offriva tutele legali più forti e rispondeva alle preoccupazioni della corte dell’Ue.

L’accordo mira a porre fine al limbo in cui si sono trovate migliaia di aziende dal luglio 2020 quando la Corte di Giustizia Ue ha annullato il cosiddetto accordo “Privacy Shield”. I negoziatori su entrambe le sponde dell’Atlantico hanno lavorato a un accordo sostitutivo per consentire alle aziende di trasferire i dati europei negli Stati Uniti con garanzie sufficienti contro le leggi statunitensi in materia di sorveglianza e sicurezza della privacy.

Il flusso di dati tra l’Europa e gli Stati Uniti è di fondamentale importanza per le aziende internazionali che lavorano con clienti dall’altra parte dell’Atlantico.

La legalità di tali trasferimenti di dati, che secondo la Casa Bianca sono fondamentali “per consentire la relazione economica Ue-Usa da 7,1 trilioni di dollari”, è in evoluzione da anni.

Il nuovo quadro normativo, il cosiddetto Privacy Shield 2.0, cerca di affrontare le preoccupazioni europee sulla possibile sorveglianza da parte delle agenzie di intelligence statunitensi, sottolinea Cnbc.

Tutti i dettagli.

COSA PREVEDE L’ORDINE ESECUTIVO FIRMATO DA BIDEN

L’ordine esecutivo aggiunge nuove salvaguardie per le attività di intelligence degli Stati Uniti, tenendo conto della privacy e delle libertà civili, e introduce nuovi requisiti di privacy per la raccolta dei dati.

In particolare, stabilisce un processo per i cittadini non statunitensi per presentare reclami se temono che le loro informazioni personali siano state raccolte in modo improprio dalla comunità dell’intelligence statunitense.

I COMPITI DEL CLPO

In base all’ordine, il Civil Liberties Protection Officer (CLPO) presso l’Ufficio del Direttore dell’intelligence nazionale degli Stati Uniti indagherà sui reclami e prenderà decisioni.

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta istituendo un tribunale di revisione della protezione dei dati per esaminare in modo indipendente le decisioni del CLPO. Inoltre, i giudici con esperienza in materia privacy dei dati e sicurezza nazionale saranno nominati al di fuori del governo degli Stati Uniti.

DOPO L’ANNULLAMENTO DEL PRIVACY SHIELD

Il quadro affronta le preoccupazioni della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE), che nel luglio 2020 ha cancellato il precedente Privacy Shield come valido meccanismo di trasferimento dei dati ai sensi del diritto dell’Ue.

VERSO UN NUOVO ACCORDO TRANSATLANTICO

“Questo è il culmine dei nostri sforzi congiunti per ripristinare la fiducia e la stabilità nei flussi di dati transatlantici ed è una testimonianza della forza duratura delle relazioni Usa-Ue e dei nostri valori condivisi”, ha commentato il segretario al Commercio Gina Raimondo giornalisti.

Ma “l’ordine esecutivo sarà solo una misura lato Usa, mentre l’accordo transatlantico proseguirà comunque il cammino come bilaterale. A marzo scorso, il presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen hanno annunciato l’accordo politico a trovare un nuovo testo comune per definire il nuovo quadro per i flussi di dati transatlantici dal titolo “Trans-Atlantic Data Privacy Framework”” specifica Key4biz.

Dunque l’Ue condurrà una “determinazione dell’adeguatezza” delle misure, ha affermato la Casa Bianca. Valuterà l’adeguatezza delle misure di protezione dei dati al fine di ripristinare il meccanismo di trasferimento dei dati tra Usa-Ue.

FESTEGGIANO LE BIG TECH

Infine, le aziende tecnologiche americane e i gruppi industriali hanno applaudito alla misura, ha sottolinea Cnbc.

Il presidente degli affari globali di Meta, Nick Clegg, ha scritto su Twitter: “Accogliamo con favore questo aggiornamento della legge statunitense che aiuterà a preservare Internet aperto e a mantenere le famiglie, le imprese e le comunità connesse, ovunque si trovino nel mondo”.

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