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Telecom Sparkle, Persidera, Inwit. Ecco i dossier di Tim spinti da Elliott

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Nextel, Sparkle, Persidera, Inwit. Si accatastano i dossier in casa di Tim in vista della prossima riunione del consiglio di amministrazione in programma il 24 settembre.

LE PROSSIME MOSSE DEL GRUPPO TIM E DI ELLIOTT

L’obiettivo generale che si scorge nelle mosse in cantiere del gruppo Tim capitanato dall’amministratore delegato Amos Genish, sotto osservazione da parte dei sue soci forti di Tim, ossia Elliott e Vivendi, è quello di fare cassa (4 miliardi circa, secondo gli analisti di Mediobanca) per rimpinguare i conti della società e le quotazioni (fiacche) del titolo ex Telecom Italia. Due aspetti – conti della società e quotazione dell’azione in Borsa – su cui preme in particolare il fondo Elliott.

CHE COSA DICE MEDIOBANCA DEI DOSSIER SPARKLE, PERSIDERA E INWIT

Per gli analisti di Mediobanca Securities l’acquisto di Nextel, se confermato, potrebbe ulteriormente rafforzare la posizione di Tim in Brasile, che già rappresenta un asset molto importante per il gruppo. Gli esperti hanno evidenziato oggi in una nota che potrebbero esserci tre potenziali catalizzatori che potrebbe avere un impatto positivo su Tim: aggiornamenti sulla separazione della rete (NetCo) prevista nelle prossime settimane (gli analisti valutano l’asset 15 miliardi di euro); la vendita di Sparkle insieme a Persidera e, forse, Inwit che potrebbe generare fino a 4 miliardi di euro di incasso.

IL CAPITOLO PERSIDERA PER TIM

Per Persidera, l’operatore di rete con 5 multiplex digitali nazionali controllata al 70% da Tim e al 30% da Gedi, è pervenuta un’offerta vincolante dal fondo I Squared pari a 250 milioni di euro (Tim valorizza a bilancio il suo 70% a 137 milioni di euro). Il prezzo offerto è però inferiore a quello che mesi fa fu ritenuto insoddisfacente (Gedi, che controlla il 30% dell’asset, esercitò il suo diritto di veto e potrebbe farlo anche in questo caso).

AVANTI CON LA VENDITA DI SPARKLE

Inoltre, nel corso del consiglio di amministrazione, ci sarà un aggiornamento sul processo di vendita di Telecom Italia Sparkle, la società dei cavi sottomarini internazionali, assegnando un mandato a un advisor: di fatto, sono il gruppo Cdp e il fondo F2i i potenziali acquirenti vista la strategicità della società, ritenuta tale anche dal governo. Si rincorrono peraltro le voci secondo cui il fondo Elliott, che ha la maggioranza nel cda di Tim, si attende da Cdp un ruolo meno silente rispetto a quello svolto dopo l’assemblea in cui Elliott ha sconfitto Vivendi (qui e qui gli approfondimenti di Start Magazine sul tema).

DOSSIER INWIT

Infine i consiglieri potrebbero considerare la cessione di una quota del 20% di Inwit, oggi controllata al 60%, e tra i compratori interessati ci sarebbe F2i. Gli analisti ritengono che la vendita di una quota di Inwit sia l’opzione più facilmente percorribile per fare cassa senza perdere il controllo (il 20% vale circa 800 milioni di euro ai prezzi di mercato).

TIM VERSO NEXTEL

Secondo quanto aveva anticipato da MF-Milano Finanza, tra i punti all’ordine del giorno del board l’amministratore delegato, Amos Genish, dovrebbe portare l’acquisizione del quinto operatore mobile brasiliano, Nextel, che già era stato valutato quando il numero uno del gruppo telefonico era Marco Patuano. Operazione confermata oggi da alcune fonti a conoscenza del dossier anche all’agenzia Bloomberg.

I NUMERI DELL’OPERAZIONE

La controllante di Nextel, NII Holdings, sta cercando di vendere la sua quota del 70%. Il restante 30% è in mano ad Access Industries che, pur essendo entrato nel capitale solo un anno fa, ha perso interesse nell’azienda. Le offerte sono attese per settembre e tra i nomi circolati come potenzialmente interessati sono emersi ancheTelefonica Brazil e America Movil.

IL RUOLO DI NEXTEL

Nextel, che capitalizza 476 milioni di dollari, vanta 3,8 milioni di clienti concentrati nelle aree di Rio de Janeiro e Sao Paulo, cifra che corrisponde all’1,3% del mercato totale, e ha chiuso il 2017 con ricavi per 869 milioni e un ebitda negativo per 55 milioni, potrebbe dare linfa a Tim Brasil (56,8 milioni di clienti) che nei prossimi anni vedrà scadere la licenza di parte delle sue frequenze, ha sottolineato Mf.

LO SCENARIO DI TIM CON NEWTEL

L’operazione, che permetterebbe al gruppo di incrementare la quota di mercato nel Paese sudamericano e acquisire frequenze in alcune aree metropolitane, passerebbe attraverso la controllata Tim Participacoes e, dopo l’ok del cda, potrebbero scendere in campo gli advisor (la holding NII ha già nominato a giugno Rotschild).

IL REPORT DI BANCA IMI

Il valore del deal potrebbe essere pari a meno di 100 milioni di euro, sfruttando la recente debolezza del real brasiliano e visto che l’ebitda di Nextel è negativo. “Il potenziale interesse per Nextel non è nuovo. Certo che l’attuale deprezzamento del real brasiliano può accelerare questo investimento”, commentano gli analisti di Banca Imi che sul titolo Tim mantengono un rating buy e un target price a 1,05 euro. “L’operazione sarebbe sostenibile finanziariamente per Tim Brazil che ha circa 800 milioni di euro di debito con 1.5 miliardi di euro di ebitda senza un aumento di capitale che coinvolga Tim.

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