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Tim sceglie Ericsson per il 5G

Tim Ericsson

Tim si allea con il colosso tlc svedese per la sua rete 5G standalone di ultima generazione. Sempre più escluso Huawei, l’operatore cinese già confinato dal governo Draghi con la golden power

Tim ha scelto Ericsson per realizzare la parte “core” della sua rete 5G.

Lo rende noto Ericsson Italia. A quanto ricostruito dal Sole 24 Ore, Ericsson ha prevalso su Nokia, Cisco, Mavenir e Affirmed Networks, mentre il rapporto con Huawei si sarebbe allentato nel corso del tempo. L’accordo tra i partner di lunga data arriva dopo che nel 2020 l’operatore italiano ha deciso di escludere Huawei, il più grande fornitore al mondo di apparecchiature per reti di telecomunicazioni, dalla gara per costruire la sua rete principale 5G sia in Italia che in Brasile a causa di problemi di sicurezza.

Inoltre, ad affossare il colosso tlc cinese ci ha pensato anche uno degli ultimi provvedimento del governo Draghi che ha messo i paletti a Huawei con la golden power per Tim e Vodafone. Il Consiglio dei Ministri che si è riunito lo scorso 28 settembre sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi, ha deliberato infatti l’esercizio dei poteri speciali in relazione all’approvazione del Piano Annuale 5G per l’anno 2022, presentato dalla società Tim sia per quello presentato da Vodafone.

La cosiddetta “Golden Power” attribuisce poteri speciali alle autorità per tutelare le aziende italiane strategiche. Come ha scritto il Sole 24 Ore — che aveva visionato i provvedimenti approvati — l’obiettivo è di determinare “una progressiva uscita di scena del fornitore cinese Huawei, in considerazione di potenziali rischi per la cybersicurezza”.

La notizia di un’alleanza con Ericsson sul 5G spinge il titolo Tim che, dopo tre sedute in “rosso”, rialza la testa e guadagna a Piazza Affari lo 0, 5% con le azioni scambiate a 0,2253 euro l’una, riporta Radiocor. Gli analisti di Banca Akros hanno preferito ‘la notizia neutra’ per il titolo, su cui hanno una raccomandazione ‘buy’ e un target price di 0, 40€.

Tutti i dettagli.

TIM SI ALLEA CON ERICSSON SUL 5G

La transizione al 5G Standalone è un passo cruciale nella continua espansione dell’infrastruttura 5G di Tim con velocità di trasferimento dati più elevate, latenza ultra bassa e distribuzione delle apparecchiature sempre più a livello nazionale. E per farlo la società italiana ha scelto la svedese Ericsson.

 La tecnologia dual-mode di Ericsson consentirà a Tim di modernizzare l’attuale “Evolved Packet Core” e di introdurre la nuova 5G Standalone in un’unica soluzione di tipo cloud-native, riferisce la società svedese.

“Questa nuova partnership con Tim permetterà di trarre il massimo vantaggio dal 5G, a beneficio sia dei consumatori che delle imprese, e contribuirà ad accelerare la trasformazione digitale del Paese. È infatti con il 5G standalone che si potranno attivare una serie di servizi di nuova generazione che necessitano di alte prestazioni, bassa latenza e massima sicurezza, così come la funzionalità di network slicing che permetterà agli operatori di monetizzare la qualità della rete” ha commentato Andrea Missori, Amministratore delegato di Ericsson in Italia.

COSA PREVEDE IL PIANO ANNUALE DI TIM

Già il mese scorso il quotidiano confindustriale riportava che “Il piano annuale di Tim prevede, per la parte Core della rete, cioè il “cervello” dell’infrastruttura che connette le parti di accesso, l’utilizzo al 100% di apparati della società svedese Ericsson, mentre per l’implementazione di reti private dedicate c’è in campo l’italiana Athonet. Per quanto riguarda invece la sezione di accesso della rete (Ran radio access network), allo stato attuale il parco fornitori vede Ericsson al 53%, la finlandese Nokia al 27% e Huawei al 20%”.

UNA LUNGA COLLABORAZIONE

La collaborazione tra Tim e la società svedese parte da lontano.

Nel 2016 Tim ed Ericsson hanno avviato il programma “5G for Italy”, mettendo le basi per un ecosistema aperto per la ricerca e la realizzazione di progetti innovativi abilitati dalla tecnologia 5G al fine di accelerare la digitalizzazione del Paese.

E nel 2020, prima in Europa, Tim ha raggiunto l’obiettivo di una connessione in grado di superare stabilmente la velocità di 4 Gigabit al secondo in downlink su rete live 5G con frequenze millimetriche (mmWave) a 26 GigaHertz (GHz), acquisite nell’asta 5G Mise. Il primato è stato conseguito a livello europeo da Tim, in collaborazione con Qualcomm Technologies e Ericsson appunto.

ERICSSON SCELTA ANCHE DA WINDTRE

Infine, già la scorsa estate Ericsson era stata scelta da WindTre sempre per implementare la Core 5G Standalone cloud-native dual-mode, affinché l’operatore possa offrire nuovi servizi ai consumatori e sviluppare use case avanzati, con modelli di business innovativi. Questa nuova intesa estende la partnership siglata ad aprile 2018, quando  Ericsson e WindTre hanno definito i piani per l’architettura, l’implementazione e i progetti operativi della rete 5G Core cloud-native di prossima generazione.

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