Innovazione

Tim, che cosa cambierà in Inwit

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Torri Wind-3 Persidera Inwit Tim Vodafone

Tutti gli effetti sui conti di Tim con la vendita della quota in Inwit

 

Tim batte cassa e vende una quota delle torri Inwit. Il consiglio di amministrazione di Tim ha deciso di cedere una parte delle proprie azioni ad un consorzio di fondi, guidati dalla francese Ardian.

Solo qualche settimana fa, Tim e Vodafone, in accordo, hanno venduto l’8,6% di Inwit, portando la loro partecipazione nella società delle torri dal 37,5% al 33,2% e incassando 400 milioni ciascuna.

Tutti i dettagli.

LA CESSIONE

Partiamo dalle ultime notizie. Tim ha deciso di vendere il 49% della quota societaria in Inwit a un consorzio di fondi guidati dalla francese Ardian, con la partecipazione di Canson Capital Partners.

IL PREZZO

La cordata, che per raggiungere l’accordo si è avvalsa della consulenza di Marco Patuano, ex amministratore delegato di Tim, che nel 2015 aveva realizzato l’Ipo delle torri, dovrebbe pagare circa 9,6 euro per azione.

COSA CAMBIA PER TIM

Secondo quanto riferito dal Sole 24 Ore, la cordata Ardian potrebbe rilevare il 49% del pacchetto di azioni Inwit per trasferirlo in una nuova società, di cui Telecom avrà la maggioranza del 51%.

Per Tim significherà, dunque, che l’esposizione economica nella società delle torri scenderà al 16,9%, “rispetto al 60% che aveva tenuto per sè al momento della quotazione in Borsa della società nata dallo scorporo delle torri per la telefonia mobile”, spiega il Sole.

IL LOCKDOWN HA RIBALTATO I PIANI

C’è da dire che il lockdown ha cambiato tutti i piani che Tim e Vodafone avevano riservato a Inwit. Le due telco, infatti, secondo indiscrezioni dei primi di marzo, avrebbero dovuto cedere il 12,5% ciascuna per scendere al 50% complessivo nella società delle torri.

Ad aprile, Tim e Vodafone hanno deciso di vendere l’8,6% di Inwit con un collocamento accelerato, portando il controllo congiunto al 66,4%. Ora, l’operazione di Tim è solitaria.

OBIETTIVO: RIDURRE IL DEBITO

La riduzione del debito dal totale dell’operazione Inwit sale a oltre due miliardi di euro dai 1,4 miliardi previsti in precedenza. Lo ha sottolineato Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Tim, durante la conference call. Gubitosi ha ricordato che, come annunciato ieri nel comunicato, Tim ha concesso al consorzio guidato da Inwit un’esclusiva “breve” per una significativa quota di minoranza in Tim Tower HoldCo, la società controllata totalmente da Tim, che possiederà la quota in Inwit. “Niente cambia – ha aggiunto Gubitosi – nel rapporto con Vodafone”, società con la quale Tim ha realizzato l’operazione di fusione delle torri in Inwit.

I CONTI DI INWIT

Inwit è una società che sta in buona salute e di questo potrebbero beneficiare i nuovi entrati. Al 31 marzo 2020, l’azienda ha registrato ricavi (per il primo trimestre) pari a 103 milioni di euro, in aumento rispetto allo stesso periodo 2019 (94.9 milioni di euro) dell’8,5%. Numeri che godono, specifica la stessa società, di  ricavi non ricorrenti pari a  6,8 milioni di euro (contabilizzazione di contratti attivi scaduti anticipatamente).

Il risultato del periodo si attesta a 33,5 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto allo stesso periodo 2019, con un Ebitda che ammonta a 88 milioni di euro, in aumento del 6,3% rispetto all’esercizio 2019.

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