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Perché Telefonica butta fuori Huawei dal 5G

Gara 5g

Telefónica ha acquistato apparecchiature di telecomunicazione da Ericsson per sostituire quelle di Huawei nella rete 5G in Spagna. Tutti i dettagli

 

La compagnia di telecomunicazioni spagnola Telefónica ha acquistato apparecchiature per le reti 5G dalla svedese Ericsson: le utilizzerà per sostituire una parte della componentistica che Huawei, società cinese e fortemente osteggiata dagli Stati Uniti, ha già installato in Spagna nella parte core delle reti. La notizia è stata riportata ieri da Reuters, confermando dunque lo scoop del quotidiano spagnolo Expansión.

COSA FARÀ TELEFÓNICA

La fonte di Reuters in Telefónica ha spiegato all’agenzia che la sostituzione delle attrezzature rientra nel piano della compagnia per la diversificazione dei fornitori, come presentato nel 2019.

Expansión aveva però aggiunto che Telefónica aveva iniziato lo smantellamento dei componenti di Huawei prima ancora di essersi garantita delle forniture alternative.

Non è chiaro quante siano le apparecchiature che Telefónica ha comprato da Ericsson, né a quando risalga l’acquisto. Nessuna delle due aziende ha rilasciato commenti.

CONTRO HUAWEI

La strategia di Telefónica del 2019 per la diversificazione dei fornitori fu figlia dello scontro politico-tecnologico tra gli Stati Uniti e la Cina, che allora ruotava principalmente attorno a Huawei, leader nel mercato delle apparecchiature per il 5G. Washington sosteneva (e sostiene tuttora) che le strumentazioni di Huawei rappresentassero una minaccia alla sicurezza delle reti di nuova generazione, perché sarebbero potute venire utilizzate da Pechino per condurre operazioni di spionaggio. Sia Huawei che le autorità cinesi hanno respinto l’accusa.

Quando Telefónica presentò la sua strategia, specificò che la diversificazione dei fornitori rispondeva a motivazioni di puro carattere tecnico e che non aveva trovato prove a sostegno delle accuse americane a Huawei.

ACCORDI CON ERICCSON E NOKIA

Lo scorso luglio Telefónica aveva annunciato di aver assegnato un contratto a Ericsson e a Nokia (finlandese) per le bande di frequenze 3.5 GHZ e 700 MHz nella radio 5G. Le due società condivideranno equamente le bande fino al 2026.

COME VA HUAWEI

Nel terzo trimestre del 2021 le entrate di Huawei sono calate del 38 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Sui risultati ha influito la “guerra” aperta dall’ex-presidente americano Donald Trump, che aveva l’obiettivo di ostacolare l’espansione e l’ascesa tecnologica della Cina, in particolare sul 5G. Nel 2019 la sua amministrazione ha inserito Huawei su una “lista nera” commerciale, minandone la capacità di progettare in autonomia i propri chip e di attingere ai componenti di fornitori stranieri.

Nel frattempo, Huawei ha iniziato a distaccarsi dal settore degli smartphone e dalla componentistica per le reti di telecomunicazione. In un’ottica di diversificazione, sta puntando sul cloud computing, sui “porti intelligenti” che utilizzano sistemi di automazione e sui veicoli elettrici.

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