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Nato Stinger

Stinger, tutto sui missili dell’americana Raytheon ordinati dalla Nato

I missili antiaerei Stinger, prodotti dalla statunitense Raytheon, al centro del contratto Nato da quasi 700 milioni di dollari per far sì che i Paesi membri potenzino le proprie capacità di produzione di armi. Tutti i dettagli

Dalla Nato maxi ordine per i missili americani Stinger.

L’Alleanza Atlantica ha firmato un contratto da quasi 700 milioni di dollari per spingere gli alleati a produrre più missili Stinger, nel quadro del lavoro che l’alleanza sta portando avanti al summit dei leader in corso a Washington per fare in modo che i Paesi membri aumentino la produzione di armi.

Ieri il presidente Usa Biden ha annunciato un altro importante pacchetto di difesa aerea per l’Ucraina e il Segretario generale uscente della Nato Jens Stoltenberg ha annunciato che l’alleanza aveva firmato il contratto Stinger, parlando al Forum dell’industria per la difesa, alla Camera di commercio. “Non è possibile garantire una difesa forte e adeguata senza una industria della difesa altrettanto forte”, ha affermato Stoltenberg annunciando il contratto.

Lo Stinger è un sistema di difesa terra-aria portatile che può essere trasportato e sparato dalle truppe o montato su un veicolo e utilizzato come difesa a corto raggio contro gli aerei.

Come ricorda Ap, il sistema prodotto da Raytheon è stata una delle prime armi che gli Stati Uniti hanno spedito in Ucraina dopo l’invasione della Russia. Ora è tra centinaia di tipi di sistemi e decine di milioni di proiettili, artiglieria e missili che i paesi hanno tirato fuori dalle loro scorte per aiutare l’Ucraina.

Tutti i dettagli.

MISSILI TERRA-ARIA STINGER

Lo Stinger, come si legge sul sito dell’Esercito italiano, è un sistema missilistico terra-aria impiegato contro la minaccia aerea condotta a bassissime quote. Il sistema d’arma è composto dal missile infilato in un tubo di lancio: il militare lo porta in spalla e mira all’obiettivo grazie a un sistema di identificazione.

Inoltre, è possibile utilizzarli anche da veicoli terrestri ed elicotteri, dettaglio che ne aumenta la versatilità.

La sua velocità supersonica, l’agilità e un sistema di guida e controllo estremamente accurato conferiscono all’arma un vantaggio operativo contro i missili da crociera e tutte le classi di aeromobili.

Con un peso di circa 10 kg, ha una portata di circa 8 km e può prendere di mira velivoli a bassa quota, elicotteri e Uav.

FACILI DA MANEGGIARE

Si tratta di strumenti, secondo gli esperti militari, particolarmente utili proprio in un contesto di conflitto “urbano” e di resistenza, dove è necessario avere a disposizione armi di facile trasporto e utilizzo. Gli Stinger sono maneggevoli, entrano nel bagagliaio di un’auto e soprattutto non sono molto difficili da usare. Anche un civile, con un addestramento ragionevole, può imparare a utilizzarli con efficacia.

PRODOTTI DA RAYTHEON TECHNOLOGIES

I sistemi portatili Stinger da difesa aerea sono prodotti dall’americana Raytheon Technologies (oggi Rtx).

Nel giugno 2021 l’US Army Contracting Command ha assegnato a Raytheon Technologies un contratto quinquennale per la produzione di sistemi portatili Stinger. Il valore del nuovo contratto è di circa 320 milioni di dollari.

Nel 2019, l’esercito Usa ha iniziato ad aggiornare i suoi missili Stinger dotandoli di spoletta di prossimità, destinata ad ingaggiare e distruggere i sistemi aerei senza pilota nemici. L’importanza del missile è riconosciuta su scala globale: il sistema è schierato in 19 paesi e con tutti e quattro i servizi militari statunitensi.

IL NUOVO ORDINE NATO PER I MISSILI STINGER

Quindi ora l’Alleanza Atlantica ha ordinato missili antiaerei Stinger per un valore di quasi 700 milioni di dollari a nome di diversi stati membri.

L’ultimo contratto per missili Stinger è stato assegnato a maggio 2022 quando l’esercito americano ha stipulato un contratto da 625 milioni di dollari per almeno 1300 missili antiaerei per rifornire le scorte inviate in Ucraina.

LA POSIZIONE DELLA SOCIETÀ AMERICANA

Un mese fa Raytheon aveva dichiarato a FlightGlobal di aver apportato “miglioramenti significativi” dal 2022, tra cui strutture di produzione, capacità di produzione e personale, con l’obiettivo di accelerare la produzione di Stinger. “Il team è sulla buona strada per realizzare un aumento del 50% della capacità di produzione da 40 a 60 missili al mese come parte dell’esecuzione del contratto con il governo degli Stati Uniti”, ha affermato l’azienda il 9 giugno.

L’ordine Nato per gli Stinger manterrà la linea di produzione in funzione fino al 2029, ha detto un portavoce di Rtx a Reuters. “Questo contratto fornirà prevedibilità e supporterà ulteriormente la produzione accelerata con approvvigionamento avanzato di inventario, modernizzazione continua e garantirà consegne continue di questa capacità critica e comprovata in combattimento”, sostiene Rtx.

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