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Satelliti Galileo

Staffetta tra i razzi Falcon 9 (SpaceX) e Ariane 6 per i satelliti europei Galileo

La società aerospaziale di Elon Musk ha lanciato con successo nello spazio i satelliti Galileo tramite razzo Falcon 9 mentre i primi quattro satelliti di seconda generazione saranno lanciati con il lanciatore europeo Ariane 6. Tutti i dettagli

Per la prima volta l’Ue ha lanciato i satelliti Galileo utilizzando un razzo dell’americana SpaceX.

Il 27 aprile un razzo Falcon 9 della società aerospaziale di Elon Musk ha lanciato in orbita una coppia di satelliti di navigazione Galileo. SpaceX non ha fornito alcun video del lancio dopo la separazione del primo stadio e ha terminato la trasmissione web dopo la conferma della separazione della carenatura del carico utile.L’Agenzia dell’Unione Europea per il Programma Spaziale, o Euspa, l’agenzia dell’Ue che gestisce le operazioni di Galileo, ha confermato che i satelliti erano in orbita e operativi alcune ore dopo.

“Due nuovi satelliti Galileo lanciati con successo la scorsa notte” ha postato sui social media il 28 aprile Thierry Breton, commissario Ue per il mercato interno. “In attesa di Ariane 6, i lanci del 2024 sono cruciali per la resilienza, la robustezza e la continuità delle applicazioni civili e militari di Galileo.”

L’Esa aveva pianificato di lanciare i satelliti Galileo utilizzando il razzo Ariane 6, ma quest’ultimo ha subito frequenti ritardi ed effettuerà il lancio inaugurale quest’estate dallo spazioporto europeo nella Guyana francese. Inoltre, a causa della guerra in Ucraina, l’Europa ha interrotto i lanci tramite il razzo russo Soyuz da Kourou in Guyana da febbraio 2022.

Senza Ariane 6, e con il ritiro di Ariane 5, il Falcon 9 della statunitense SpaceX è stata l’unica alternativa praticabile per l’Esa per trasportare in orbita satelliti compreso il lancio di 4 satelliti Galileo.

Nel frattempo, proprio oggi Arianespace ha reso noto che la Commissione europea e l’Euspa assegneranno alla società il lancio di quattro nuovi satelliti della costellazione di navigazione Galileo attraverso Ariane 6.

Tutti i dettagli.

I SATELLITI GALILEO IN ORBITA GRAZIE AL FALCON 9

Decollato il 27 aprile dal Launch Complex 39A del Kennedy Space Center alle 20:34 ora orientale, il Falcon 9 di SpaceX ha così provveduto al trasporto dei satelliti Galileo GM25 e FM27 in orbita.

Si tratta della seconda missione istituzionale europea a volare su un Falcon 9 a causa della crisi dei lanciatori in corso come ammesso dal direttore generale dell’Esa Josef Aschbacher, dopo il lancio del telescopio spaziale Euclid dell’Esa nel luglio 2023.

L’ACCORDO CON SPACEX

Lo scorso ottobre la società aerospaziale di Elon Musk ha firmato un accordo con l’Agenzia spaziale europea (Esa) per portare in orbita fino a quattro dei principali satelliti europei per la navigazione e le comunicazioni sicure. E a novembre il commissario Breton ha dichiarato che la Commissione Europea stava finalizzando un accordo con SpaceX per due lanci di Falcon 9, ciascuno con due satelliti Galileo, programmati per il 2024. Il valore del contratto è di 180 milioni di euro.

Un’altra coppia di satelliti Galileo sarà lanciata su un Falcon 9 entro la fine dell’anno, insieme a lanci separati del Falcon 9 della missione EarthCARE dell’Esa e della missione Hera.

QUELLI DI NUOVA GENERAZIONE A BORDO DI ARIANE 6

Dopodiché, l’Ue torna ad affidarsi ai lanciatori europei.

La Commissione europea e l’Euspa assegneranno ad Arianespace il contratto per il lancio dei primi quattro satelliti della costellazione Galileo di nuova generazione a bordo di due Ariane 6.
Si aggiungeranno a tre missioni, già in portafoglio, per terminare il dispiegamento dei satelliti di prima generazione.

Questo ordine porta a cinque il numero totale di lanci previsti a bordo di Ariane 6 per il sistema di navigazione satellitare europeo ad alte prestazioni Galileo: gli ultimi 3 lanci delle coppie di satelliti di prima generazione (L14-L15-L16) e i primi 2 della seconda generazione (L17-L18), fa sapere la nota di Arianespace.

Questi due lanci aggiuntivi sono previsti per il 2026 e il 2027 e trasporteranno a coppie i primi quattro satelliti Galileo di seconda generazione. Airbus Defence and Space e Thales Alenia Space stanno costruendo sei satelliti ciascuno, che insieme formeranno la prima flotta della seconda generazione.

L’IMPORTANZA DEL SISTEMA GALILEO

Il sistema Galileo è fondamentale per l’Europa, poiché la rende indipendente dal sistema di posizionamento globale (Gps) degli Stati Uniti e dai sistemi di navigazione satellitare di Russia e Cina. Il servizio è attivo dal 2016, ma occorrono ulteriori satelliti per rafforzare la rete esistente.

Galileo è la prima infrastruttura comune prodotta, finanziata e di proprietà dell’Unione europea, sotto la responsabilità generale della Commissione europea. Nello specifico, L’Esa è responsabile della progettazione, dell’evoluzione e dello sviluppo tecnico dell’infrastruttura. La gestione operativa del programma Galileo è stata affidata dalla Commissione europea all’Agenzia del programma spaziale dell’Unione europea (Euspa), che è responsabile dell’installazione, della manutenzione e dell’evoluzione limitata del sistema. Quest’ultima assicura anche le prestazioni e la continuità dei servizi di Galileo.

 

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