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Staer Sistemi, ecco fatturato, business e clienti della società acquisita da Olivetti (Tim)

Olivetti Staer Sistemi

Olivetti (Tim) acquisisce Staer Sistemi e accelera su Iot. Tutti i numeri che emergono dal conto economico dell’azienda Staer Sistemi che tra i clienti anche Vodafone, Wind, Acea, Iren, Enel, Terna, Snam, Engineering, Bombardier, Rai, Esa e Hp.

Olivetti accelera nell’Internet of Thing con l’acquisizione di Staer Sistemi.

La digital farm per l’IoT del gruppo Tim ha sottoscritto un accordo per l’acquisizione del 100% di Staer Sistemi, system integrator e product developer in ambito Industrial IoT.

L’operazione, informa una nota, consente a Olivetti di razionalizzare la propria catena di distribuzione, accelerare i tempi di commercializzazione dei propri prodotti, garantire il presidio end-to-end su tutta la catena del valore IoT oltre ad aumentare e rafforzare referenze su soluzioni progettuali complesse, anche per lo sviluppo di altri segmenti di business IoT (Safety e security Industrial Solutions, Building Management Systems).

“L’acquisizione di Staer ci permette di dotarci di competenze multisettoriali nello sviluppo di software e di sistemi integrati, — ha commentato Quang Ngo Dinh, amministratore delegato di Olivetti —consentendoci al tempo stesso di creare valore e cogliere un’importante opportunità di sviluppo ed evoluzione digitale”.

Staer Sistemi ha chiuso l’esercizio 2020 in perdita e un debito di oltre 4 milioni di euro.

Tutti i dettagli sulla società romana acquisita da Olivetti.

COSA FA STAER SISTEMI ACQUISITA DA OLIVETTI

Fondata nel 2005, Staer Sistemi srl ha sede a Roma e conta 14 dipendenti.

La società dispone di settori avanzati nella progettazione ed integrazione di soluzioni software e hardware per il controllo di impianti, macchinari ed infrastrutture, principalmente per il mercato energia, utilities e infrastrutture, telco e broadcast.

Come si legge sul suo sito, Staer Sistemi progetta e sviluppa sistemi SCADA “chiavi in mano” (HW, SW, installazione, corsi di configurazione ed operatività, manutenzione). Inoltre, realizza reti per controlli ambientali, si occupa di automazioni e gestione da remoto di impianti per il trattamento delle acque, installazioni tecnologiche e complessi industriali.

NEL CAMPO DELLE TLC

Nel campo delle Telecomunicazioni, Staer ha realizzato sia accessori oggi diffusi nel mondo, come l’EOW( Engineering Order Wire) sia router modulari di accesso IP/OSI.

Al momento alcune delle più importanti aziende mondiali del settore, come Nokia Siemens Network, hanno sviluppato nuove opportunità commerciali utilizzando tecnologia Staer Sistemi con il loro marchio.

LA STRATEGIA DELLA DIGITAL FARM DI TIM

In sinergia con l’accordo di partnership industriale instaurato con Seco — spiega la nota — l’operazione permette a Olivetti di rafforzare le capacità ingegneristiche di progettazione e produzione nell’ambito IoT, sia per la realizzazione di progetti personalizzati sia per la standardizzazione di soluzioni a scaffale.

Ricordiamo che lo scorso aprile anche Olivetti ha investito nell’Ipo di Seco, azienda di Arezzo specializzata nel settore delle tecnologie IoT. Nell’ambito dell’offerta dalla società del gruppo Tim è arrivato un ordine per l’acquisto di circa 7,5 milioni di azioni corrispondenti al 7% del capitale di Seco post-aumento di capitale.

ACEA, ASPI E RAI TRA I CLIENTI DELLA SOCIETÀ ROMANA

Tra i clienti di Staer Sistemi troviamo non solo operatori di rete (Vodafone, Wind) ma anche utility (Acea, Iren, Enel, Terna, Snam) e poi Engineering, Autostrade per l’Italia, Bombardier, Rai, Esa, Hp.

I SOCI

Con un capitale sociale di 419.000 euro, l’azienda è controllata al 63% da Pasquale Picheo, attuale presidente del cda. Il restante 27% è nelle mani di Paolo Sigismondi, chief operating officer.

Compone il cda oltre al presidente Picheo e Sigismondi, il consigliere Stefano Buttinelli.

I NUMERI

La romana Staer Sistemi ha registrato nel 2020 un fatturato pari a 2.160.145 euro, in leggero calo rispetto ai 2.514.865 euro del 2019.

La società ha chiuso l’esercizio al 31 dicembre 2020 in negativo, con una perdita pari a 149.039 euro (contro l’utile di 16.529 euro del 2019). I costi della produzione si attestano a 3.231.975 euro.

La società vanta un totale di immobilizzazioni materiali dal valore di 8.399 euro, ed un totale debiti di 4.439.525 euro.

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