Innovazione

Spazio, la Cina andrà a razzo con i razzi commerciali?

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Cina razzi

La Cina è pronta a testare i due razzi Smart Dragon destinati all’uso commerciale nel 2020 e nel 2021. La concorrenza nel mercato globale nello spazio si fa più intensa

Non solo SpaceX e Soyuz. Anche Pechino punta a una fetta del mercato dei sistemi di lancio spaziale. Ieri la Cina ha svelato la sua nuova generazione di razzi commerciali. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale di Pechino Xinhua, le prime prove di lancio si terranno nel 2020 e nel 2021.

LA NUOVA GENERAZIONE DI RAZZI COMMERCIALI MADE IN CHINA

La nuova serie di razzi che potrebbero trasportare fino a 1,5 tonnellate di carico utile comprende la famiglia Smart Dragon a combustibile solido e il razzo Tenglong a propulsione liquida. Il primo modello della famiglia Smart Dragon, l’SD-1, ha completato il suo volo inaugurale il 17 agosto e si prevede che effettuerà 20 missioni di lancio all’anno. L’SD-2 e l’SD-3 dovrebbero effettuare i loro primi voli rispettivamente nel 2020 e nel 2021. L’SD-2 ha una capacità di carico di oltre 500 chilogrammi e l’SD-3 può inviare nello spazio un carico utile di oltre 1,5 tonnellate.

Si prevede che il razzo Tenglong effettuerà il suo volo inaugurale verso il 2021.

IL PROGRAMMA DI CHINA ROCKET CO

Il rilascio del programma di volo da parte di China Rocket Co, un’unità della China Aerospace Science and Technology Corp di proprietà statale, arriva due mesi dopo il lancio di Smart Dragon-1, primo razzo riutilizzabile dell’azienda, che ha messo in orbita tre satelliti.

I razzi riutilizzabili consentiranno inoltre lanci frequenti di missili e contribuiranno a contenere i costi proprio come opera la rivale statunitense SpaceX con il suo razzo Falcon 9.

NON SOLO RAZZI, ANCHE COSTELLAZIONI DI SATELLITI

Proprio come SpaceX, anche Pechino punta a lanciare costellazioni di satelliti commerciali in grado di offrire servizi che vanno da Internet ad alta velocità per aeromobili al monitoraggio delle spedizioni di carbone.

Alla fine del 2014 il governo cinese ha aperto porzioni del settore spaziale al capitale privato. Da allora almeno 20 ditte private cinesi sono ora intese a sviluppare o produrre veicoli di lancio, motori a razzo o componenti correlati.

IL SUCCESSO DELLA CINESE ISPACE

A luglio, iSpace con sede a Pechino è diventata la prima azienda cinese privata a mettere in orbita un satellite sul suo razzo. Progettato e costruito da i-Space, il razzo Hyperbola-1 è decollato dal Centro di lancio Jiuquan nella regione autonoma della Mongolia. Il razzo cinese ha inviato con successo due satelliti in un’orbita circolare di 300 km. La startup con sede a Pechino sta pianificando fino a otto lanci di razzi commerciali l’anno prossimo.

PECHINO PUNTA ALLO SPAZIO

Per supportare i nuovi attori in campo nel settore spaziale, a giugno il governo cinese ha emesso anche una serie di regole e regolamenti per guidare lo sviluppo di veicoli commerciali di lancio nel paese. Oltre a satelliti e raggi commerciali, la Cina segue inoltre gli Stati Uniti nella corsa alla Luna oltre a piani per estendere la sua missione su Marte e a creare una propria stazione spaziale permanente entro il 2022.

PRESTO UNA STAZIONE SPAZIALE CINESE

Sempre secondo l’agenzia Xinhua, la Cina mira a completare la costruzione di Tiangong, una stazione spaziale, intorno al 2022. Con un peso di 66 tonnellate, la stazione spaziale  sarà a forma di T con il modulo centrale Tianhe al centro e le capsule dell’esperimento Wentian e Mengtian su ciascun lato. La stazione, che orbiterà da 340 a 450 km sopra la superficie terrestre, potrebbe essere ingrandita a 180 tonnellate, se necessario, e ospitare da tre a sei astronauti. È progettato per durare almeno 10 anni.

 

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