Innovazione

Guerra Usa-Cina anche nello spazio? La cinese iSpace segue SpaceX in orbita

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iSpace

La società cinese iSpace ha completato con successo il primo lancio commerciale satellitare privato in Cina. La competizione con la rivale statunitense SpaceX ha inizio

 

L’industria spaziale cinese ha raggiunto un traguardo. La settimana scorsa la società i-Space è diventata la prima azienda privata a mettere un satellite in orbita. La startup con sede a Pechino sta pianificando fino a otto lanci di razzi commerciali l’anno prossimo.

LANCIO DI SUCCESSO PER IL RAZZO CINESE HYPERBOLA

Progettato e costruito da i-Space, il razzo Hyperbola-1 è decollato mercoledì scorso dal Centro di lancio Jiuquan nella regione autonoma della Mongolia. Il razzo cinese ha inviato con successo due satelliti in un’orbita circolare di 300 km.

PECHINO RINCORRE GLI USA IN ORBITA

L’anno scorso, i-Space è stata anche la prima azienda a lanciare un razzo spaziale senza carico utile nell’aprile 2018. Il suo concorrente, OneSpace, ha seguito il mese successivo con il lancio di un razzo che trasportava carichi utili. L’industria spaziale privata cinese è relativamente giovane. Prima del 2014 infatti, Pechino non consentiva investimenti privati ​​nel settore. A differenza degli Stati Uniti dove SpaceX è diventata la prima azienda privata a lanciare satelliti nel 2008.

Ma l’industria aerospaziale sta crescendo rapidamente in Cina, e “i ricavi annuali delle attività legate allo spazio — attualmente del valore di  350 miliardi di dollari — potrebbero quasi triplicare entro il 2040, secondo la banca di investimenti Morgan Stanley”, osserva il Financial Times.

CIELO AFFOLLATO TRA I SATELLITI DI MUSK E BEZOS

Nel frattempo, 60 satelliti di SpaceX sono online. Lo scorso 24 maggio il fondatore e ceo della società Elon Musk ha cinguettato il successo della mission Starlink, per trasportare in orbita i 60 satelliti. Si tratta del primo passo per creare un servizio di connettività Internet ad alta velocità basato sullo spazio che compete con le reti tradizionali. In questi giorni la Federal Communications Commission Usa deve esaminare una corposa richiesta di autorizzazione avanzata da Jeff Bezos, numero uno di Amazon e proprietario anche della società aerospaziale Blue Origin. La missione è lanciare nello spazio oltre 3.200 satelliti di piccole dimensioni con l’obiettivo per offrire una connessione Internet a banda ultralarga in ogni angolo del pianeta.

Ma la Cina non vuole restare a guardare e sta pensando a costellazioni di satelliti commerciali in grado di offrire servizi che vanno da Internet ad alta velocità per aeromobili al monitoraggio delle spedizioni di carbone. Sarà fondamentale l’impiego affidabile, a basso costo e frequente di imprese private.

LA GIOVANE ISPACE

Tra le 15 startup cinesi che stanno sviluppando veicoli in grado di portare satelliti in orbita, per ora svetta iSpace. I tentativi di lanciare in orbita i payload quest’anno da parte di altre due società private cinesi, LandSpace e OneSpace, sono falliti. La società è stata fondata nel 2016 da Peng Xiaobo, ex direttore della ricerca e dello sviluppo presso la China Academy of Launch Vehicle Technology, uno dei principali produttori di razzi cinesi. Dalla sua fondazione, iSpace ha completato sei round di raccolta fondi per un totale di oltre 700 milioni di yuan (102 milioni di dollari).

PREZZI COMPETITIVI

Il prezzo da pagare per lanciare un razzo con iSpace è di 5 milioni di dollari, ha fatto sapere a Reuters Yao Bowen, vice presidente comunicazione e marketing della società cinese. Decisamente competitivo rispetto ai 62 milioni di dollari proposti da Elon Musk per il lancio del Falcon 9 e ritenuto già economico.

RAZZI RIUTILIZZABILI, PROPRIO COME SPACEX

Entro la fine dell’anno iSpace punta a completare un ampio round di finanziamenti per contribuire a sviluppare Hyperbola-2, che sarà anche un missile riutilizzabile. La società di Pechino stima un primo lancio del suo missile riutilizzabile nel 2021. Solo LinkSpace, un’altra azienda cinese, mira a costruire missili riutilizzabili che ritornano sulla Terra dopo aver consegnato il loro carico utile, proprio come i Falcon 9 di Elon Musk. Secondo iSpace il design riutilizzabile di Hyperbola-2 ridurrà i costi del 70%.

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