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Bluemed

Le novità di Sparkle (Tim) e Google sul cavo BlueMed

Sparkle ha avviato la posa a Genova del cavo BlueMed, un progetto in collaborazione con Google che collegherà l'Italia con la Francia e il Mediterraneo orientale. Tutti i dettagli.

 

Telecom Italia Sparkle – società del Gruppo Tim che si occupa di reti per le telecomunicazioni, gestendo una rete in fibra ottica di circa 600.000 chilometri – ha avviato ieri la posa a Genova di BlueMed, un cavo sottomarino che collegherà l’Italia con la Francia, la Grecia e Israele, con varie diramazioni nel mar Mediterraneo. L’infrastruttura fa parte del più ampio progetto Blue Submarine Cable System, realizzato in collaborazione con Google e altri operatori di connettività a Internet.

IL VALORE STRATEGICO DEI CAVI SOTTOMARINI

I cavi sottomarini di Internet sono infrastrutture di grande rilevanza strategica, perché trasportano circa il 95 per cento del traffico globale di dati. A questo proposito, lo scorso luglio Sparkle ha firmato un accordo di cooperazione con la Marina militare italiana per il monitoraggio e la tutela dei sistemi di telecomunicazione sottomarini.

LA CAPACITÀ DI BLUEMED

BlueMed consiste in quattro coppie di fibre, ciascuna dalla capacità trasmissiva iniziale di circa 25 terabit per secondo, che permettono l’offerta di collegamenti a Internet ad alta velocità e ad alte prestazioni a fornitori di servizi Internet, operatori di telecomunicazioni, fornitori di contenuti, aziende e istituzioni.

IL PERCORSO DEL CAVO

La posa di BlueMed è iniziata il 31 gennaio con la stesura della diramazione a Golfo Aranci, in Sardegna. Il 9 febbraio c’è stato poi l’approdo a Pomezia, parte della città metropolitana di Roma che – si legge nel comunicato di Sparkle – “torna ad affacciarsi direttamente sulle direttrici di comunicazione intercontinentali a cento anni dalla posa del cavo Anzio-New York-Rio de Janeiro- Buenos Aires da parte di Italcable”.

Il 28 febbraio c’è stata la posa a Genova, nell’infrastruttura Genova Landing Platform. Da qui, il cavo proseguirà per il mar Tirreno fino a raggiungere il Sicily Hub di Palermo, il centro dati di Sparkle connesso a diciotto cavi internazionali.

Da Palermo, BlueMed attraverserà lo stretto di Messina e il mar Mediterraneo in direzione del mar Rosso.

LE TEMPISTICHE

Il primo tratto dell’opera, Genova-Golfo Aranci-Pomezia-Palermo, sarà operativo dal prossimo maggio; a giugno, invece, verrà completata l’estensione verso la Corsica e Bastia, nel nord dell’isola.

I LAVORI A GENOVA

I lavori per l’approdo del cavo a Genova si stanno svolgendo alla Genova Landing Platform, composta da multicondotta sottomarina (chiamata Bore Pipe) che raggiunge il centro dati Open Landing Standing di Genova Lagaccio: si tratta di un punto di interconnessione aperto e neutrale con altri cavi sottomarini e con reti terrestri sia nazionali che continentali.

Oltre a BlueMed, Genova Landing Platform è in grado di accogliere altri sei cavi. Secondo Sparkle, questo farà di Genova un “nuovo snodo per il traffico tra Africa, Medio Oriente, Asia ed Europa e via preferenziale per i futuri sistemi sottomarini alla ricerca di un accesso diversificato sulla costa europea occidentale”.

Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha dichiarato appunto che “grazie alla sua naturale vocazione di porta di accesso dell’Europa al Mar Mediterraneo e al suo ruolo strategico di hub logistico di importanza nazionale e internazionale, nella sua storia, la Liguria è sempre stata uno snodo centrale per il traffico delle merci. Grazie al BlueMed lo diventerà anche del traffico Internet e dei dati che, circolando ad altissima velocità, aiuteranno le nostre imprese ad aumentare la propria competitività e attrattività rispetto agli investimenti provenienti dall’estero, con importanti benefici anche per la vita quotidiana dei cittadini liguri”.

I COMMENTI DI SPARKLE E GOOGLE

Secondo Enrico Bagnasco, amministratore delegato di Sparkle, BlueMed permetterà di creare “un nuovo corridoio digitale fra l’Europa e i continenti africano e asiatico”, rendendo l’intera infrastruttura “un hub centrale nel traffico digitale del Mediterraneo allargato”, oltre che “una straordinaria occasione di cooperazione con le aree del mondo che vedranno la maggiore crescita dell’utilizzo delle comunicazioni digitali nel prossimo decennio”.

Secondo Jayne Stowell, che si occupa di strategia per le infrastrutture globali a Google, “Blue è parte dell’impegno di Google ad investire nell’accelerazione della crescita e dello sviluppo di un’economia digitale in Italia e nella regione del Mediterraneo”.

– Leggi anche: Telecom, ecco come Sparkle si espande in Africa

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