Innovazione

Snapchat punta sulla realtà aumentata. E acquisisce Cimagine media

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Snapchat ha acquisito Cimagine media, start up israeliana che opera nel campo della realtà aumentata

 

Snap Inc., società madre di Snapchat, il social network del fantasmino giallo, ha deciso di puntare sulla realtà aumentata. L’azienda ha appena chiuso l’acquisto dell’israeliana Cimagine media, per una cifra compresa tra 30-40 milioni di dollari. Una somma, che a dire il vero, non rispecchia l’importanza strategica dell’accordo: Snap, infatti, può allargare il proprio business puntando sulla realtà aumentata, settore a cui è sempre stata interessata.

Chi è e cosa fa Cimagine media

snapchatFondata nel 2012 da Yoni Nevo, Ozi Egri, Nir Daube e Amiram Avraham, esperti in computer vision ed elaborazione delle immagini, Cimagine media, la start up Cimagine media ha dato vita ad un software per la realtà aumentata che consente alle aziende o ai consumatori di sovrapporre oggetti virtuali allo spazio circostante e dunque visualizzare come un oggetto starebbe in una stanza.

Un’acquisizione strategica

Come scrive la CNBC, l’accordo è strategico. Snap è un’azienda reticente verso le acquisizioni e raramente porta a compimento gli affari a cui è o potrebbe essere interessata. Quest’anno, però, oltre ad aver acquisito Bitstrips , una start-up che personalizza le emoji, ha deciso di lanciarsi nel bussiness della realtà aumentata.

L’acquisizione dovrebbe dare a Snap una base più forte in vista della prossima Ipo, che dovrebbe arrivare a marzo 2017 e dovrebbe avere un valore tra 20 e 25 miliardi di dollari.

E non solo. La nuova acquisizione dovrebbe dare al social maggiore forza per affrontare la crescente concorrenza da parte di Facebook, gigante dei social media, e altre piattaforme.

Un’alleanza con Israele

Non si tratta di una mera acquisizione. L’accordo, infatti, è strategico anche perchè Snapchat ora avrà la possibilità, grazie a Cimagine Media, di operare in un contesto innovativo e vivace, quale quello israeliano. La start up della realtà aumentata, infatti, sarà anche laboratorio di ricerca e sviluppo.

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