Innovazione

Samsung fornirà ad Apple i display Oled

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Dopo una guerra durata anni, Apple chiede a Samsung di essere il suo fornitore di pannelli Oled per i futuri iPhon

Apple e Samsung hanno abbassato l’ascia di guerra. Almeno per il momento: da sempre in guerra per i brevetti, ora la casa di Cupertino ha chiesto a Samsung di essere il suo fornitore dei display OLED degli iPhone che arriveranno nel 2017. Entro il 2017,  la casa sudcoreana ne dovrebbe produrre (secondo stime) 40 milioni, tutti da destinare alla Mela Morsicata. A rivelarlo è DigiTimes Research, che spiega anche che nel 208 il numero di schermi da inviare ad Apple dovrebbe essere di 80 milioni.

I nuovi iPhone saranno anche marchiati (in un certo senso) Samsung: gli schermi OLED, fino ad oggi utilizzati solo per l’Apple Watch, caratterizzeranno tutti i melafonini previsti per il prossimo anno, inclusa una variante di iPhone con schermo ricurvo da 5.5″ e guscio esterno in vetro.

A confermare quanto detto da DigiTimes, vi è il fatto che la divisione Samsung Display  ha dato vita ad un piano che dovrebbe portare ad un incremento di oltre il 50% della produzione degli OLED già da quest’anno. Per riuscire nell’impresa, la casa coreana ha investimento 6.82 miliardi di dollari. Senza dubbio, ad oggi, la casa sudcoreana è il produttore più importante di pannelli OLED: non ci sono concorrenti validi sul mercato che potrebbero rubarle il posto di fornitore principale, se non unico.

Samsung

Samsung, Apple e la guerra dei brevetti

É in corso fin dal 2012 una battaglia legale sulla proprietà di brevetti tra Samsung ed Apple. La casa di Cupertino ha accusato Samsung di aver violato la proprietà intellettuale della Mela Morsicata, ma la casa coreana (anche in questo caso) non ci sta.

Ne è nata una guerra infinita. Dopo le diverse vittorie di Apple, una delle quali condannava la casa sudcoreana a pagare ben 399 milioni di dollari per aver infranto alcuni brevetti di Cupertino, Samsung ha deciso di rivolgersi alla Corte Suprema americana.

Intanto a febbraio scorso, la casa coreana ha vinto una parte della guerra. Secondo quanto scrive Bloomberg, un tribunale d’appello federale ha infatti stabilito che il gruppo sudcoreano non ha infranto un brevetto di Apple (quello sul sistema per accedere ai link veloci) e gli altri due contestati (‘slide-to-unlock’ e l’autocorrettore) non sono brevetti validi. Ma la storia non finisce (non dovrebbe finire) qui.

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