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Samp-t Italia Ucraina

Samp-T dall’Italia all’Ucraina? Cosa sono e come funzionano

Il governo sta approntando il nono pacchetto di aiuti all'Ucraina. Il nuovo decreto conterebbe l'invio di nuovi sistemi di armamenti e il sistema di difesa aerea franco-italiano Samp-T, tra i più avanzati. Tutti i dettagli

L’Italia è pronta a inviare un altro sistema di difesa aera Samp-T in Ucraina.

È quanto rivelano oggi fonti stampa secondo cui il governo sta approntando il nono pacchetto di aiuti all’Ucraina. Il nuovo decreto interministeriale conterebbe l’invio di nuovi sistemi di armamenti e il Sistema di difesa aerea franco-italiano Samp-T.

All’indomani dell’annuncio nel giugno 2022 da parte degli Stati Uniti dell’invio in Ucraina di Sistemi missilistici norvegesi superficie-aria (Nasams), che hanno una gittata di oltre 160 chilometri, si è ipotizzato che Roma e Parigi avrebbero potuto contribuire proprio col sistema terra-aria Samp/t. C’è voluto quasi un anno affinché questa ipotesi si concretizzasse.

Solo a inizio 2023 il nostro paese ha lavorato insieme alla Francia per “mettere insieme le nostre tecnologie con grande velocità su un sistema importante che è il Samp-T” e fornirlo all’Ucraina, oltre ai sistemi Skyguard e Spike. Nel giugno dello scorso anno la premier Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron hanno annunciato la consegna a Kiev di una batteria, da allora operativa in Ucraina. “Macron garantì i costosissimi missili e il radar, mentre l’Italia fornì la batteria che lancia i razzi”, ricorda oggi Repubblica.

L’attuale versione del sistema Samp-t ha capacità di avanguardia nel contrasto delle minacce aeree e dei missili balistici tattici a corto raggio. L’Italia ha in servizio cinque batterie di difesa aerea Samp-T funzionanti e una batteria di addestramento. Inviarne anche solo uno in Ucraina significa privarsene per la difesa nazionale. Senza dimenticare la questione costi: quasi 700 milioni di euro a batteria.

Ma i leader ucraini sono tornati a sollecitare la fornitura di sistemi di difesa aerea — dai Patriot americani ai Samp-t  — per contrare l’avanzata russa. Pare che Roma sia pronta a rispondere affermativamente. “Quando di recente alcuni emissari ucraini sono stati ricevuti a Palazzo Chigi, hanno riscontrato disponibilità a trovare una soluzione”, sottolinea ancora il quotidiano diretto da Maurizio Molinari. “La decisione, che il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha condiviso già con il ministro della Difesa Guido Crosetto, comprende l’invio in Ucraina della batteria che era in Slovacchia e il ritorno in Italia di una batteria quella attualmente in Kuwait” scrive il Foglio.

Non va dimenticato che si tratta comunque di indiscrezioni visto che i dettagli e i numeri delle forniture militari italiane a Kiev restano secretati.

Tutti i dettagli.

COS’È IL SISTEMA DI DIFESA MISSILISTICO SAMP-T

Samp/t è il sistema europeo di difesa aerea e antimissilistica, sviluppato dall’Italia congiuntamente con la Francia a partire dagli anni 2000.

Si tratta di un sistema missilistico terra-aria di ultima generazione sviluppato dal consorzio europeo Eurosam (costituto dalle società Mbda Italia, Mbda Francia e Thales) per l’Italia e la Francia. Lo scopo è di sostituire il sistema missilistico Hawk. Il sistema d’arma è caratterizzato da un’elevata mobilità tattica e strategica (può essere facilmente rischierato per via aerea, navale e ferroviaria).

Il sistema Samp/T è in grado di neutralizzare minacce Tbm, Tactical Ballistic Missile, con ingaggi a distanze sino 100 km.

LA DOTAZIONE DELL’ESERCITO ITALIANO

L’Esercito italiano ha in dotazione 5 batterie presso il 4° reggimento artiglieria controaerei in Mantova.

Dall’entrata in servizio del sistema nel 2013, la Forza armata ha schierato il Samp/T in molteplici attività operative ed addestrative. Come si legge sul sito dell’esercito: “fra il 2015 ed il 2016 un’unità Samp/T è stata schierata a Roma per la sorveglianza dei cieli della Capitale in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia; contemporaneamente una seconda batteria ha operato in Turchia nell’ambito dell’operazione Nato “Active Fence” dal giugno 2016 al dicembre 2019 contro missili balistici tattici provenienti dal territorio siriano. Inoltre il Samp/t è inserito nel programma Nato Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence (ALTBMD). Quest’ultimo nato con la finalità di realizzare la difesa di aree o di obbiettivi vitali di interesse dell’Alleanza dalla minaccia missilistica”.

L’attuale versione del Samp/T ha capacità di avanguardia nel contrasto delle minacce aeree e dei missili balistici tattici a corto raggio.

UNA BATTERIA ALL’UCRAINA?

Quindi ora l’Italia è pronta a inviare di nuovo Samp-t in Ucraina, ma quale?

“L’unico a disposizione di Roma — spiega oggi Repubblica — è quello dato a lungo in prestito alla Slovacchia: è il prescelto per la spedizione. Gli altri quattro esemplari sono infatti già “impegnati”. Due serviranno a difendere l’Italia, anche in vista del summit dei Sette a Borgo Egnazia. Uno è di riserva, sempre a scudo del Paese. Il quarto si trova in Kuwait, e lì resterà per altro tempo.”

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