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I robot sostituiranno anche gli avvocati

Robot

I robot sostituiranno anche i colletti bianchi. Ma non dobbiamo preoccuparci: l’automatizzazione di alcuni settori richiederà la nascita di nuove figure professionali

Non solo lavori manuali, i robot saranno in grado di sostituire anche avvocati, ingegneri e contabili. Dobbiamo arrenderci a questa realtà: la tecnologia fa passi da gigante e con essa anche gli autonomi, in grado oramai di sostituire l’uomo su più fronti e di prendere anche il posto dei colletti bianchi.

Quali scenari futuri? Il futuro che immagina la Silicon Valley non sembra proprio roseo: Disoccupati, con un reddito minimo di base, a guardare i robot lavorare. Solo qualcuno avrà un’occupazione e sarà manageriale.

Anche una analisi condotta Deloitte Insight prevede che entro i prossimi due decenni ben 114,00 posti di lavoro nel settore legale (ben oltre il 39%) potranno essere sostituiti con macchine e algoritmi automatizzati. Il rapporto parla di profonde riforme per la professione: i cambiamenti saranno radicali e saranno stimolati dal rapido ritmo del progresso tecnologico, oltre che dalla necessità di dare ai clienti la certezza che i loro soldi per una eventuale causa saranno ben spesi.

robotChe fine faranno le figure professionali sostituite da un robot? Dovranno tutte accontertarsi di vivere con il reddito di base ipotizzato dalla Silicon Valley? Secondo il rapporto di Deloitte non tutti i posti di lavoro andranno completamente persi a causa dell’arrivo dei robot. La sostituzione, infatti, richiederà nuove figure professionali altamente qualificate necessarie per sviluppare e gestire le nuove tecnologie. E se è vero che una parte dei posti di lavoro andrà persa, è anche vero che il settore offre ben 80.000 nuovi posti di lavoro. eter Saunders, partner principale per le pratiche professionali a Deloitte.

Già diversi gli studi legali che hanno utilizzato robot e intelligenza artificiale per accelerare i tempi di lavoro: le assistenti virtuali assistono i clienti e svolgono funzioni in-house, gestendo grandi volumi di informazioni. “I progressi nella tecnologia fanno sì che un numero sempre maggiore di tradizionali compiti di routine all’interno del settore legale possa essere automatizzato con algoritmi intelligenti e di auto-apprendimento. Alcune aziende stanno già facendo uso di assistenti virtuali o strumenti di e-discovery.”, ha raccontato Peter Saunders, partner principale per le pratiche professionali a Deloitte.

La sostituzione di questi posti di lavoro potrebbe portare gli studi legali ad investire e assumere più avvocati con qualifiche e competenze diverse, oltre che a figure professionali che sarebbero in grado di gestire la transizione verso le nuove tecnologie.

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