Innovazione

Remdevisir, come va la sperimentazione anti Covid-19?

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I risultati delle prime sperimentazioni del Remdevisir in America, l’invito alla prudenza di Silvio Garattini ed Enrico Bucci e le nuove autorizzazioni di Aifa per l’utilizzo del farmaco sui pazienti Covid-19

Tra i farmaci in sperimentazione per la cura di Covid-19 c’è il Remdevisir, sviluppato per la malattia da virus Ebla. L’uso compassionevole, in America, sembra dare buoni risultati secondo un report pubblicato dalla rivista medica Stat.

Anche in Italia l’Aifa ha autorizzato il programma di uso compassionevole del medicinale, ma gli esperti invitano alla cautela.

IL REMDEVISIR

Il Remdesivir è un profarmaco nucleotidico che viene metabolizzato a livello intracellulare, come si legge nel protocollo inviato dall’azienda produttrice,  Gilead Sciences, società americana di biotecnologia che ricerca, sviluppa e commercializza farmaci.

Il farmaco è stato sviluppato come trattamento per la malattia da virus Ebola e le infezioni da virus di Marburg. Diversi studi hanno dimostrato la sua efficacia come antivirale contro virus a RNA a singolo filamento come virus respiratorio sinciziale, virus di Junin, virus della febbre di Lassa, Virus Nipah, virus Hendra e Coronavirus (compresi i virus MERS e SARS).

LA SPERIMENTAZIONE A CHICAGO

Il farmaco è stato sperimentato negli Usa, a Chicago, su 125 pazienti in due trial clinici di fase 3 condotti da Gilead. Di questi, 113 con malattia grave.

I PRIMI RISULTATI

Secondo quanto riportato dalla rivista medica Stat la sperimentazione ha dato buoni risultati. L’uso del farmaco ha dato “rapidi recuperi nella febbre e nei sintomi respiratori, con quasi tutti i pazienti dimessi in meno di una settimana”. Solo 2 dei 125 pazienti sono deceduti.

“La migliore notizia è che la maggior parte dei nostri pazienti è già stata dimessa, il che è fantastico. Abbiamo avuto solo due pazienti periti “, ha dichiarato Kathleen Mullane, specialista in malattie infettive dell’Università di Chicago che supervisiona gli studi su remdesivir per l’ospedale a Stat.

SI ATTENDONO ALTRI RISULTATI

Risultati che fanno ben sperare, ma che non bastano. Nelle scorse settimane è stato pubblicato sul New England Journa of Medicine il report (positivo) su uno studio di uso compassionevole su 61 pazienti. Ora si attendono i risultati degli altri trial clinici: il farmaco è testato su 2.400 partecipanti in 152 strutture in tutto il mondo che presentano la malattia in forma grave.

Se tutti gli studi daranno risultati positivi, la Fda autorizzerà il farmaco come trattamento specifico approvato contro Covid-19. E così faranno anche le agenzie del farmaco dei diversi Paesi.

GARATTINI INVITA ALLA CAUTELA

E in attesa di altri dati, Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Irccs Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, commentando all’Adnkronos Salute, invoca cautela. Si tratta d dati “interessanti, e siamo felici che i risultati siano stati positivi. Ma occorre cautela e servono più informazioni per poter fare un commento. In pratica, occorre che lo studio sia pubblicato: dobbiamo sapere quali erano le condizioni dei pazienti, quali altri medicinali hanno assunto, e come sono andati i soggetti di controllo”, ha detto Garattini.

IL MODERATO OTTIMISMO DI ENRICO BUCCI

La notizia dei primi risultati del Remdevisir è stata commentata, su Facebook, anche da Enrico Bucci,  Adjunct Professor presso la Temple University di Philadelphia (dove conduce attività di ricerca sulla biologia dei sistemi del cancro): “Chi mi segue ricorderà che, tra le molecole più promettenti contro il virus, Oms ha identificato un inibitore della polimerasi virale, il Remdesivir. Dopo la pubblicazione nel NEJM di uno studio di uso compassionevole su 61 pazienti, oggi sono filtrati i risultati ottenuti da uno degli ospedali americani (a Chicago) che partecipa ad un trial clinico su casi gravi. Sono risultati non controllati, evidentemente non più in cieco, su oltre un centinaio di pazienti (125), in maggioranza molto gravi (113). I risultati sono molto buoni: quasi tutti i pazienti sono guariti, ne sono morti pochissimi (4), mentre in condizioni gravi ne muoiono di solito molti. Entro aprile, avremo dati formali migliori di questi; qui l’entusiasmo dei medici ha infranto la sobrietà comunicativa tipica delle sperimentazioni cliniche.
Aspettiamo dati veri, con moderato ottimismo”.

REMDEVISIR: AIFA AUTORIZZA PROGRAMMA COMPASSIONEVOLE

Il Remdevisir è un farmaco anche studiato e sperimentato in Italia in 2 studi di fase 3 promossi da Gilead Sciences. L’11 Aprile è anche arrivato il via libera dell’Agenzia del farmaco per la “programma di uso compassionevole del medicinale antivirale remdesivir nei soggetti con polmonite da COVID-19. Tale programma è attivo in 10 centri clinici italiani”, si legge sul sito di Aifa.

GILEAD BALZO IN BORSA

I risultati delle prime sperimentazioni hanno fatto balzare in borsa il titolo di Gilead Science, che ha guadagnato il 10% nelle contrattazioni after hours di Wall Street. A gioire gli azionisti, tra cui compaiono: Blackrock Inc, Vanguard Group, Inc., Capital Research Global Investors, State Street Corporation, Bank Of New York Mellon Corporation, Capital World Investors, Geode Capital Management, Dodge & Cox Inc, Renaissance Technologies, Northern Trust Corporation, Investment Company Of America, American Mutual Fund.

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