Innovazione

Qualcomm batte ancora Apple. Vendita sospesa di iPhone in Germania

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Seconda vittoria per Qualcomm sul colosso di Cupertino per il caso dei brevetti di alcuni modelli di iPhone

Qualcomm vs Apple è 2 a 0. Ma la guerra non è ancora finita. Dopo l’ingiunzione cinese di inizio mese ieri è arrivata anche la decisione tedesca a favore del produttore di chip statunitense. Questa seconda batosta spinge giù il titolo della Mela di Cupertino a pochi minuti dalla chiusura di Wall Street. Continua il calo delle ultime sedute con una perdita di circa il 2% a quota 158 dollari.

Secondo Bloomberg, tra le due società americane ci sarebbero oltre 50 procedimenti pendenti in sei Paesi, tra cause e ricorsi antitrust per la violazione dei brevetti. Vediamo ora le novità dalla Germania.

IL BANDO TEDESCO

Nella disputa sui brevetti, un tribunale di Monaco di Baviera ha deliberato in favore di Qualcomm contro Apple imponendo una sospensione alle vendite dei modelli iPhone 7, 7plus, 8, 8plus e X in Germania. “Con questa decisione – ha spiegato il tribunale – la messa in vendita e in circolazione dei modelli che non dispongono della licenza è vietata su tutto il territorio della repubblica federale tedesca”.

I CHIP DELLA DISCORDIA

Secondo la corte tedesca, la combinazione di chip Intel e parti di un altro fornitore Qorvo, ha violato uno dei brevetti di Qualcomm, una tecnologia in grado di far risparmiare agli smartphone la batteria durante l’invio e la ricezione di segnali wireless.

LA MOSSA DELLA MELA MORSICATA

“Siamo ovviamente delusi da questo verdetto e ricorreremo in appello”, ha fatto sapere il gruppo di Cupertino in una nota.

Apple infatti ha il diritto di appellarsi contro un tribunale superiore e il divieto non sarà legalmente applicabile fino a quando il tribunale non raggiungerà un verdetto finale.

LA SORTE DEGLI IHPONE

Tuttavia, Qualcomm ha il diritto di applicare il divieto su base provvisoria, a condizione che versi una cauzione di 668,4 milioni di euro per coprire le perdite di Apple nel caso in cui la sentenza venga annullata in appello.

Gli iPhone incriminati resteranno comunque disponibili tramite operatori di rete e altri punti vendita nel Paese tedesco. La sentenza non riguarda i nuovi iPhone XS e XR.

IL PRECEDENTE CINESE

Se ieri Qualcomm ha gongolato, lo ha fatto doppiamente visto che aveva già assestato un colpo al gigante di Cupertino a inizio mese. Il 10 dicembre un tribunale cinese ha riconosciuto l’infrazione dei brevetti da parte di Apple e imposto il bando di iPhone 6S e 6S Plus, 7 e 7 Plus, 8 e Plus, iPhone X nelle terre del Dragone. Sono esclusi i nuovi XS, XS Max e XR poiché non erano presenti sul mercato al momento del deposito del brevetto. Secondo la casa di Cupertino, tuttavia, “tutti i modelli di iPhone restano disponibili per i nostri clienti in Cina”, con un nuovo software.

UNA GUERRA INIZIATA DUE ANNI FA

La sentenza segna l’ultima battaglia nella sempre più agguerrita guerra tra Qualcomm e Apple, cominciata quasi due anni fa, quando la Mela di Cupertino ha accusato per la prima volta il produttore di chip di sfruttare la sua leadership nel settore esigendo tariffe spropositate. Dall’altra parte Qualcomm ha intentato una serie di cause legali contro il colosso di Tim Cook accusandolo di aver violato accordi di licenza con l’aggravante di aver utilizzato propri brevetti per migliorare i prodotti di Intel.

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