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Ecco perché Zelensky invoca i sistemi Samp/T dall’Italia contro la Russia

Samp/t

Samp/t, Stinger e Aspide. Sono i sistemi di difesa missilistica di cui dispone l’Italia e sono al centro del colloquio telefonata tra il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, per sostenere l’Ucraina

Kiev attende dall’Italia sistemi contraerei.

Il nostro paese è pronto a fornire un sistema di difesa aerea missilistica all’Ucraina per aiutarla a respingere l’invasione russa, hanno riferito fonti dopo che il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ricevuto una telefonata dal segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin ieri, riporta l’Ansa.

Il governo italiano dovrebbe approvare il suo ultimo e sesto pacchetto di aiuti per l’Ucraina, compresi nuovi aiuti militari. Fonti affermano che l’Italia ha a sua disposizione i seguenti sistemi di difesa missilistica: Samp/T, Stinger e Aspide.

Negli ultimi tempi il presidente dell’Ucraina Zelensky ha già sollecitato l’Italia sull’invio del sistema di difesa aerea franco-italiano Samp/T. Ma finora Roma non sembra avere intenzione di cedere i sofisticati sistemi dal momento che ne ha pochi in dotazione (5 batterie dislocate presso il 4° reggimento artiglieria controaerei a Mantova).

La scorsa settimana Il Messaggero riportava che l’Italia ha congelato il suo sesto pacchetto di aiuti militari all’Ucraina. Da Palazzo Chigi la posizione era che il governo Meloni deve prima chiarire con gli alleati della Nato cosa ha esattamente bisogno Kiev e cosa Roma è in grado di fornire.

Proprio ieri l’Ucraina ha ricevuto sistemi di difesa aerea (Nasams dagli Usa e Aspide dalla Spagna) mentre la Russia continua gli attacchi aerei. L’arrivo dei sistemi arriva settimane dopo che l’Ucraina ha ricevuto i sistemi missilistici di difesa aerea Iris-T dalla Germania, il primo kit così sofisticato fornito a Kiev dall’invasione su vasta scala della Russia più di otto mesi fa.

Tutti i dettagli.

LA POSIZIONE DI ZELENSKY

Zelensky incalza le richieste di sistemi contraerei in risposta ai bombardamenti russi su Kiev e sulle altre città ucraine. Faremo tutto il “possibile e l’impossibile” per proteggere nostri cieli. Lo ha ribadito ieri il presidente ucraino in un videomessaggio pubblicato il 5 novembre ripreso da Agenzia Nova.

“Anche tutto ciò che riguarda l’approvvigionamento delle Forze di Difesa è stato analizzato nei minimi dettagli: si tratta di equipaggiamenti, munizioni, comunicazioni, articoli invernali”, ha spiegato. “Le contromisure contro i missili e il terrore dei droni sono state considerate separatamente: ci sono già risultati abbastanza significativi in questo senso, la percentuale di abbattimento è diventata più alta, ma c’è ancora del lavoro da fare”, ha affermato il presidente ucraino. “Nelle prossime settimane ci aspettiamo buone notizie per quanto riguarda la difesa aerea e la difesa antimissilistica dell’Ucraina”, ha detto Zelensky.

L’ARRIVO DEL PRIMO SISTEMA NASAMS E ASPIDE

“I sistemi di difesa aerea Nasams e Aspide sono arrivati ​​in Ucraina!” ha annunciato in un tweet Oleksiy Reznikov, ministro della Difesa ucraino. “Queste armi rafforzeranno in modo significativo l’esercito ucraino e renderanno i nostri cieli più sicuri”.

I Nasams sono un sistema di difesa missilistica terra-aria a corto e medio raggio sviluppato congiuntamente dalle società Kongsberg (norvegese) e Raytheon (americana).

Il sistema Aspide prodotto dall’Italia lo ha fornito invece la Spagna.

LA SITUAZIONE SUL CAMPO DI GUERRA

La necessità di Kiev di maggiori e migliori sistemi di difesa aerea arriva quando Mosca ha intensificato il bombardamento aereo delle infrastrutture critiche ucraine.

“La Russia sta ormai esaurendo le sue scorte di missili e avrebbe a disposizione soltanto 120 Iskander – uno dei modelli più temuti – secondo un dato diffuso ieri dall’intelligence militare ucraina. Il problema tuttavia è che sta acquistando centinaia di missili balistici dall’Iran, capaci di portare una testata esplosiva più potente e meno facili da intercettare – perché compiono una traiettoria diversa dai missili cruise. Sono ordigni modello Zolfaghar (come la leggendaria spada a due punte del profeta Maometto) e Fateh-110, che gli esperti considerano in grado di infliggere colpi devastanti alle città e alle infrastrutture”, sottolinea Daniele Raineri del quotidiano Repubblica.

“Gli osservatori notano che l’unico sistema che può provare a fermarli è il Sampt italo-francese – ma per cominciare a fornirlo alle città ucraine è necessario che il governo italiano emani un decreto” aggiunge il quotidiano.

COS’È IL SISTEMA DI DIFESA MISSILISTICO SAMP/T

Samp/t è il sistema europeo di difesa aerea e antimissilistica, sviluppato dall’Italia congiuntamente con la Francia a partire dagli anni 2000.

Si tratta di un sistema missilistico terra-aria di ultima generazione sviluppato dal consorzio europeo Eurosam (costituto dalle società Mbda Italia, Mbda Francia e Thales) per l’Italia e la Francia. Lo scopo è di sostituire il sistema missilistico Hawk. Il sistema d’arma è caratterizzato da un’elevata mobilità tattica e strategica (può essere facilmente rischierato per via aerea, navale e ferroviaria).

Il sistema Samp/T è in grado di neutralizzare minacce Tbm, Tactical Ballistic Missile, con ingaggi a distanze sino 100 km.

All’indomani dell’annuncio da parte degli Stati Uniti lo scorso giugno dell’invio in Ucraina di Sistemi missilistici norvegesi superficie-aria (Nasams), che hanno una gittata di oltre 160 chilometri, si è ipotizzato che Roma e Parigi potrebbero contribuire proprio col sistema terra-aria Samp/t.

LA DOTAZIONE DELL’ESERCITO ITALIANO

Ma l’Esercito italiano ha in dotazione 5 batterie presso il 4° reggimento artiglieria controaerei in Mantova.

Dall’entrata in servizio del sistema nel 2013, la Forza armato ha schierato il Samp/T in molteplici attività operative ed addestrative. Come si legge sul sito dell’esercito: “fra il 2015 ed il 2016 un’unità Samp/T è stata schierata a Roma per la sorveglianza dei cieli della Capitale in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia; contemporaneamente una seconda batteria ha operato in Turchia nell’ambito dell’operazione Nato “Active Fence” dal giugno 2016 al dicembre 2019 contro missili balistici tattici provenienti dal territorio siriano. Inoltre il Samp/t è inserito nel programma Nato Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence (ALTBMD). Quest’ultimo nato con la finalità di realizzare la difesa di aree o di obbiettivi vitali di interesse dell’Alleanza dalla minaccia missilistica”.

L’attuale versione del Samp/T ha capacità di avanguardia nel contrasto delle minacce aeree e dei missili balistici tattici a corto raggio.

LE QUESTIONI ITALIANE CIRCA L’INVIO DI SAMP/T

Secondo quanto riferito, l’Ucraina ha chiesto all’Italia di inviare sistemi missilistici antiaerei SAMP-T, ma la scorsa settimana il ministero della Difesa italiano ha chiarito che aveva poche batterie a disposizione e potrebbe invece inviare un sistema alternativo, riportava Il Messaggero.

C’è poi la questione degli invii di armi. “Il nuovo decreto sarebbe il sesto da quando a febbraio è scattata l’invasione russa dell’Ucraina. E Roma non ha ancora provveduto a consegnare tutti gli armamenti assegnati a Kiev con il quarto e quinto decreto interministeriale” ha sottolineato il quotidiano.

Infine, secondo il Messaggero, Il terzo nodo è procedurale. “Per poter redigere un nuovo “pacchetto” di armamenti è indispensabile un passaggio del ministro della Difesa Crosetto presso il Comitato parlamentare sui Servizi che, attualmente, non è ancora operativo”.

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