Innovazione

Perché Prysmian picchia Vodafone, Orange, RetelIt e Sirti

di

Prysmian Vodafone

Prysmian, Corning, Nexans, Acome e non solo tramite l’associazione Europacable sostengono che Vodafone, Orange, Open Fiber, Retelit, Sirti e altre società di tlc hanno acquistato cavi sottocosto dalla Cina

Sospetto dumping. La Commissione europea ha avviato un’inchiesta per verificare modalità e termini delle importazioni di cavi in fibra ottica dalla Cina, utilizzati tra gli altri da Vodafone, Orange, Open Fiber, Retelit e Sirti.

A denunciare i numeri di un mercato distorto è stata Europacable, a nome dei produttori (tra i quali anche l’italiana Prysmian) che rappresentano oltre il 25% della produzione di cavi in Europa. Tutti i dettagli.

L’INCHIESTA

La Commissione europea, secondo quanto riporta l’Official Journal of the European Union, ha avviato un’inchiesta antidumping sulle importazioni di cavi in fibra ottica dalla Cina. Le autorità si concentreranno dal periodo che va dal 1 luglio 2019 al 30 giugno 2020 e verranno coinvolti ‘a campione’ una serie di produttori e di importatori che se ne sono avvalsi.

LA DENUNCIA DI EUROPACABLE

Tutto ha preso avvio da una denuncia di Europacable, che ha presentato il reclamo alla Commissione Europea a nome dei produttori associati: Prysmian Group, Corning, Nexans, Acome, Tkf, Stl, Reka Cables, Italian Cable Company, Ofs, Hellenica Cables, Kabelwerk Rhenania, Leoni, Leviton, Sipd, Hexatronic, Skb, AmoKabel e Top Cable.

I NUMERI DEL MERCATO

L’associazione stessa ha fornito dettagli su quelli che dovrebbero essere i numeri di un mercato distorto da concorrenza sleale: Europacable, infatti, sostiene che nel 2019 sono stati installati circa 1,2 milioni di chilometri di cavi, di cui il 15-20% proveniente dalla Cina.

Secondo quanto riferito dall’associazione, le importazioni cinesi sono aumentate del 150% dal 2016 al 2019.

IL COMMENTO DI EUROCABLE

“Europacable e le sue aziende associate assisteranno e sosterranno attivamente la Commissione europea negli sforzi per ripristinare la parità di condizioni nel mercato europeo dei cavi in ​​fibra ottica. I membri di Europacable sono fortemente impegnati a mantenere e, ove necessario, a cercare di ripristinare, eque condizioni di concorrenza per l’intera gamma di prodotti di fili e cavi che rappresentano sul mercato europeo”, scrive Europacable. “L’Europa ha assolutamente bisogno di mantenere un’industria dei cavi ottici forte e tecnologicamente avanzata che ha urgente bisogno di garantire che rimanga vitale in questo ambiente molto difficile”.

I PRINCIPALI PRODUTTORI CINESI

Nella documentazione consegnata da Europacable all’Ue si indicano 13 produttori cinesi, tra cui Yangtze Optical FC, Hengtong Group, Fiberhome e Futong

CHI SI E’ SERVITO DEI CAVI CINESI?

Oltre 40, invece, sono coloro che hanno utilizzato i prodotti asiatici per il cablaggio. E tra questi troviamo anche colossi come Telekom Austria, Deutsche Telekom, Orange e Vodafone. Tra le aziende italiane ci sono Open Fiber, Retelit e Sirti.

COSA SUCCEDE ORA?

L’indagine avviata potrebbe durare anche oltre 15 mesi, ma la Commissione potrebbe anche inserire dei dazi entro i prossimi 8 mesi.

La Commissione “ritiene che vi siano prove sufficienti per dimostrare che il volume e i prezzi delle importazioni in esame hanno avuto un impatto negativo sulle quantità vendute e sul livello dei prezzi praticati, con conseguenti effetti negativi sostanziali sui risultati complessivi dell’industria dell’Unione”.

QUI L’AVVISO DI APERTURA DELLE INDAGINI. 

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