Innovazione

Che cosa farà Mediaset in Germania

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Mediaset ha comprato il 9,6% di ProsiebenSat.1, broadcaster tedesco presente in 13 Paesi. Un modo per provare a resistere all’avanzata dei colossi americani Comcast (ha rilevato Sky), Discovery e Disney (alleatasi con 21st Century Fox) e lo spauracchio Netflix. L’approfondimento di Andrea Montanari di Mf/Milano Finanza

 

La miglior difesa è l’attacco. Così, per provare a resistere all’avanzata dei colossi americani Comcast (ha rilevato Sky, Discovery e Disney (alleatasi con 21st Century Fox) e lo spauracchio Netflix, in attesa delle mosse europee delle varie Hbo e AT&T, Mediaset varca nuovamente i confini nazionale e muove sulla Germania.

CHE COSA MEDIASET HA COMPRATO IN GERMANIA

Come anticipato l’1 maggio 2018 da MF-Milano Finanza, il gruppo tv guidato da Pier Silvio Berlusconi ha rotto gli indugi e ha annunciato, ieri, di aver comprato, per 340 milioni, il 9,6% (corrisponde al 9,9% dei diritti di voto) di ProsiebenSat.1, broadcaster presente in 13 paesi (Austria, Belgio, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Germania, Ungheria, Norvegia, Romania, Svezia, Svizzera e Paesi Bassi). Un’azienda che ha chiuso il 2018 con un fatturato di 4 miliardi e un mol di 1 miliardo e ha una capitalizzazione di 3,48 miliardi a fronte dei i 3,07 miliardi di market cap del Biscione.

CHI HA CURATO L’OPERAZIONE PER MEDIASET

L’operazione d’acquisto che fa di Mediaset il principale azionista industriale del network tedesco (l’altro socio di peso è Capital Group, 9,9%), secondo indiscrezioni, è stata curata da Credit Suisse, banca storicamente vicina alla famiglia Berlusconi che però al momento non ha alcun mandato formale (così come altre banche d’affari vicine a Fininvest), per operazioni di m&a.

LE PAROLE DI BERLUSCONI

«L’ingresso amichevole è una scelta di lungo periodo per creare valore in una logica sempre più internazionale che rafforza i nostri rapporti industriali: investiamo nel futuro della tv free europea e i rapporti tra i due gruppi sono già proficui, da tempo alleati in European media alliance, l’intesa che mira a sviluppare economie di scala indispensabili per il futuro della tv europea», ha dichiarato Berlusconi, che da oltre un anno sta lavorando alla creazione del polo europeo della tv generalista free e che, inizialmente, prevedeva anche il coinvolgimento della francese Tf1.

I PRECEDENTI TEDESCHI DI MEDIASET

Lo sbarco in Germania non è una novità per Mediaset. Già nel 1998 Silvio Berlusconi approdò sul principale mercato europeo, rilevando una partecipazione nel gruppo Kirch Media (entrò contestualmente nel capitale del gruppo italiano), colosso dei media di Leo Kirch, poi fallito nell’aprile del 2002, schiacciato da un debito di 2,2 miliardi. E guarda caso tra gli asset del gruppo Kirch figurava il 52% di ProSiebenSat1 , oltre al 25% di Telecinco, oggi controllata dal network di Cologno Monzese.

I RAPPORTI CON LA GERMANIA

E che vi siano rapporti consolidati, per il Biscione, sull’asse Italia-Germania, lo conferma il fatto che oltre a detenere tuttora il 2,28% di Kirch Media in liquidazione, tra le partecipazioni di venture capital di Mediaset figurano il 16,67% di Spotted (app per smartphone), l’8% di Springlane (e-commerce) e il 5,65% di Styleremains (shoppnig online).

LE ALLEANZE

Non va poi trascurato Mediaset e ProsiebenSat.1 sono alleate nella piattaforma Studio71. Inoltre, la tv dei Berlusconi possiede il 5,62% delle start up ProsiebenSat.1 Digital Content Gp e Lp basate a Londra.

I PROSSIMI PASSI DI MEDIASET

L’acquisto del 9,6% non è che il primo step di Mediaset. Ora si lavorerà per studiare sinergie in termini di produzione di contenuti e di sviluppo delle attività digitali – ProsiebenSat.1 fattura 831 milioni con un mol di 103 milioni -, per definire poi un merger of equals. Step questo che può passare da più opzioni.

Innanzitutto, da un rafforzamento della quota del Biscione (si stima fino al 25%) che però dovrà evitare l’alzata di scudi della politica tedesca, oltre alla possibile integrazione industriale tra le due società (e Mediaset Espana) per una aggregazione sul modello EssilorLuxottica, senza passare dal lancio di una opa, che però in questo caso potrebbe prevedere il concambio azionario. Perché non è da escludere che ProsiebenSat.1 entri nel capitale di Mediaset.

Così come è possibile che il merger si definisca attraverso la olandese Mediaset Investments. Un tema da affrontare è quello del futuro management del gruppo tedesco.

Chi rimane scottato e al palo è per ora Vivendi , secondo socio del Biscione, la cui gran parte della quota congelata in un trust.

(estratto di un articolo di Mf/Milano Finanza, qui la versione integrale dell’articolo)

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