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Perché la Nasa rimprovera Pechino sul rientro del razzo cinese

Razzo Cinese

Rottami da un razzo cinese rientrano nell’atmosfera, secondo la Nasa Pechino non ha condiviso le “informazioni specifiche sulla traiettoria” necessarie per sapere dove potrebbero cadere possibili detriti

Parti di un razzo cinese si sono frantumate vicino alla terraferma.

Il razzo Long March 5B avrebbe dovuto disintegrarsi principalmente durante il suo rientro incontrollato nell’atmosfera e poi cadere nell’oceano. Invece rottami dall’ultimo stadio del razzo vettore sono rientrati nell’atmosfera alle 12:55 antimeridiane del 31 luglio (ora di Pechino), come ha riferito la China Manned Space Agency.

“In precedenza, gli esperti spaziali avevano affermato che la probabilità che il razzo atterrasse in un’area popolata era estremamente bassa” ricorda la Bbc. Tuttavia, il ritorno incontrollato dello stadio centrale del razzo ha sollevato interrogativi sulla responsabilità della spazzatura spaziale.

Il 30 luglio la Nasa ha dichiarato che Pechino non ha condiviso le “informazioni specifiche sulla traiettoria” necessarie per sapere dove potrebbero cadere possibili detriti.

Il razzo vettore Lunga Marcia-5B Y3, con a bordo il modulo di laboratorio Wentian della stazione spaziale cinese, è decollato dal Sito di lancio spaziale di Wenchang sulla costa della provincia insulare meridionale dell’Hainan il 24 luglio. Si è trattato del terzo volo del razzo più potente della Cina dal suo lancio inaugurale nel 2020.

La prima volta che un razzo cinese Long March 5B è rientrato nell’atmosfera (5 maggio 2020), i detriti sono atterrati su un villaggio in Costa d’Avorio. Anche l’anno scorso il secondo stadio del Long March 5B era in “caduta libera” verso la Terra. E in quell’occasione sempre la Nasa ha accusato la Cina di mancanza di trasparenza dopo che il governo di Pechino ha taciuto sulla traiettoria stimata dei detriti o sulla finestra di rientro del suo razzo Long March 5B. I detriti di quel volo finirono per atterrare innocui nell’Oceano Indiano.

Tutti i dettagli.

IL RIENTRO DEL RAZZO CINESE LONG MARCH 5B

Il comando spaziale degli Stati Uniti ha detto che il razzo Long March 5B è rientrato nell’Oceano Indiano intorno alle 12:45 del 31 luglio, ma ha posto alla Cina domande sugli “aspetti tecnici del rientro, come la potenziale posizione dell’impatto sulla dispersione dei detriti”.

LA POSIZIONE DELLA NASA

“Tutte le nazioni che viaggiano nello spazio dovrebbero seguire le migliori pratiche consolidate e fare la loro parte per condividere questo tipo di informazioni in anticipo per consentire previsioni affidabili sul potenziale rischio di impatto dei detriti”, ha dichiarato il 30 luglio il numero uno della Nasa Bill Nelson. “Farlo è fondamentale per l’uso responsabile dello spazio e per garantire la sicurezza delle persone qui sulla Terra”.

IL PARERE DEGLI ESPERTI

Aerospace Corp, un centro di ricerca senza scopo di lucro finanziato dal governo vicino a Los Angeles, ha affermato che è stato sconsiderato consentire all’intero stadio principale del razzo – che pesa 22,5 tonnellate – di tornare sulla Terra in un rientro incontrollato, riporta Reuters.

QUESTIONE DEI DETRITI SPAZIALI

Questo è stato il terzo lancio di Long March 5B della Cina, segnando il suo terzo atterraggio fuori controllo.

Come detto all’inizio, nei due lanci del 2020 e del 2021, i detriti dello “stadio centrale” del razzo cinese Long March sono atterrati sulla Terra, in Costa d’Avorio e nell’Oceano Indiano.

E non si è trattato dell’ultimo razzo fuori controllo che si schianta sulla Terra. La Cina ha in programma di lanciare il suo terzo e ultimo modulo a Tiangong utilizzando un Long March 5B in ottobre e utilizzerà ancora una volta il razzo per portare un telescopio nello spazio nel 2023.

 

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