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Perché gli utili di Ibm sono in calo

Ibm

Che cosa emerge dalla seconda trimestrale di Ibm

 

Conti in chiaro e scuro per Ibm.

Ieri il gruppo tecnologico ha annunciato che nel primo semestre dell’anno ha realizzato utili per 2,28 miliardi di dollari, il 10% in meno rispetto ai 2,536 miliardi ottenuti nello stesso periodo dell’anno scorso.

In compenso, Ibm ha visto aumentare le vendite negli ultimi 6 mesi, cresciute da 35.694 a 36.474 milioni, il 2,2% in più rispetto all’anno precedente.

Anche se l’aumento del fatturato è modesto, rappresenta un ritorno positivo alla crescita, soprattutto dopo aver chiuso un 2020 in cui la tendenza era al ribasso e ha visto i suoi ricavi diminuire fortemente.

“Siamo soddisfatti dei nostri progressi e rimaniamo ben posizionati per fornire una crescita dei ricavi per l’intero anno e raggiungere così il nostro obiettivo di cassa”, ha dichiarato Arvind Krishna, il ceo della società, nel presentare i risultati del secondo trimestre 2021.

I risultati di Ibm sono stati comunque migliori delle previsioni degli analisti, tanto che a Wall Street le azioni della società sono salite del 2,9 per cento a 141,87 dollari.

International Business Machines Corp. ha registrato il più grande aumento delle entrate in tre anni grazie alla forte domanda di cloud computing, sottolinea Bloomberg.

Tutti i dettagli.

PROFITTI IN CALO

Il calo dei profitti del 10% nel semestre è stato comunque determinato principalmente dagli aggiustamenti fiscali.

Nel trimestre conclusosi il 30 giugno, l’utile netto di Ibm è sceso a 1,33 miliardi, o 1,47 dollari per azione, da 1,36 miliardi, o 1,52 dollari per azione, dell’anno precedente.

SALGONO LE VENDITE

Inoltre, l’azienda ha visto aumentare le vendite negli ultimi sei mesi, passando da 35,694 miliardi di dollari a 36,474 miliardi, con un aumento del 2,2% su base annua.

Nello specifico del secondo trimestre, le vendite sono aumentate del 3,4% a 18,7 miliardi di dollari. Un risultato superiore ai 18,3 miliardi di dollari che gli analisti avevano previsto, secondo Bloomberg.

DIMINUISCONO I DIVIDENDI

Gli azionisti dello storico produttore di computer, ora trasformato principalmente in una società di servizi digitali, hanno ottenuto dividendi più bassi rispetto a un anno fa, scesi da 2,83 a 2,52 dollari.

I SERVIZI TECNOLOGICI SPINGONO IL BUSINESS DI IBM

I servizi tecnologici globali rimangono la maggiore fonte di entrate di Ibm (35%), anche se sempre più seguiti dal software cognitivo e dal cloud (31,6%) e, a maggiore distanza, dai servizi aziendali globali (23,5%).

CRESCE IL CLOUD

Il segmento del software cognitivo e del cloud, considerato strategico per il futuro dell’azienda, ha visto una forte crescita del 5%. Le vendite del business cloud sono aumentate del 13% a 7 miliardi di dollari nel trimestre riportato.

“Abbiamo avuto importanti risultati nei nostri segmenti di servizi aziendali globali nel secondo trimestre in quanto i nostri clienti hanno abbracciato il cloud ibrido”, ha sottolineato Krishna.

Vedendo un’opportunità di mercato da 1 trilione di dollari nel “cloud ibrido”, Ibm ha investito in maniera massiccia in iniziative incentrate sul cloud e sull’intelligenza artificiale. La società ha investito nello sviluppo di competenze per fornitori di servizi cloud concorrenti, come Amazon Web Services e Microsoft Azure, ha affermato Jim Kavanaugh, chief finance di Ibm.

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