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Perché Amodei di Corriere dello Sport e Tuttosport fa shopping negli esports

Esports

Il gruppo Amodei, editore di Corriere dello Sport e Tuttosport, entra negli esports acquisendo, da Fandango Club, il 51% di PG Esports, società italiana del gruppo Fandango Club leader nel settore.

 

Alla stazione c’è un treno che vale miliardi di dollari e che, al solito, il nostro Paese sta guardando partire senza provare a prenderlo. È quello degli esports, ovvero dei tornei online a videogames sportivi. In Italia se ne parla pochissimo, ma altrove il fenomeno ha già assunto proporzioni inattese, tanto che ormai si siglano contratti per la messa in onda delle partite virtuali simili a quelli calcistici. Dalle nostre parti di esports se ne è parlato soprattutto durante il lockdown primaverile quando, a causa del Covid, sono saltati tornei e gran prix e allora la MotoGp e altre competizioni hanno deciso di trasmettere sfide disputate su circuiti 3D.

IL GIRO D’AFFARI DEGLI ESPORTS

In realtà, anche in Italia qualcosa si è mosso: soprattutto la serie A, difatti, ha ormai capito la valenza economica del fenomeno. L’Udinese, per esempio, ha deciso di affittare la propria Dacia Arena per i tornei di gaming, annusando il possibile ritorno economico. Se non ci fosse stato il Covid, alle Olimpiadi di Tokyo si sarebbero tenuti due tornei che prevedevano, per i due vincitori, un montepremi totale di 500mila dollari. E già si discute se sia o meno il caso di inserirli ufficialmente nel medagliere, come attività sportiva. Globalmente, nel 2019 il settore esports ha infranto per la prima volta il miliardo di dollari e si stimava che nel 2020 fosse destinato a raggiungere il miliardo e mezzo, ma poi la pandemia, il lockdown e la necessità di restare in casa potrebbero persino aver tirato la volata alla sola disciplina indoor – inhome che per funzionare necessità appena di un PC e di una connessione veloce. Quindi ora se l’intero comparto fosse a un passo dai 2 miliardi non stupirebbe nessuno.

L’EDITORE DI TUTTOSPORT GUARDA AGLI ESPORTS

Tutti questi soldi stanno iniziando a smuovere qualcosa pure da noi. Il Gruppo Amodei, editore di quotidiani come il Corriere dello Sport-Stadio e Tuttosport ha acquisito, da Fandango Club (una delle più importanti realtà attive nel settore degli eventi e delle fiere), il 51% di PG Esports. Si tratta di un’operazione senza precedenti nel mercato italiano che conta già 1.4 milioni di appassionati (fonte: IIDEA) e fa registrare un tasso di crescita del 22% su base annua. “Le nuove generazioni seguono nuovi trend. Noi saremo li, pronti ad ascoltare, raccontare e dare spazio nei nostri siti, sui social, negli eventi e all’ interno dei nostri quotidiani a questa nuove realtà. Assolutamente convinti che questo possa far comprendere e crescere il movimento esport in Italia e possa offrire al mercato della comunicazione, con la concessionaria Sport Network, il più strutturato e completo strumento per arrivare ai Millennials e alla Generazione Z “, ha detto Roberto Amodei, a margine dell’operazione (leggi anche: Quanto vale il mercato italiano dei videogiochi?)

COS’È PG ESPORTS

PG Esports è un broadcaster a tutti gli effetti che, invece di trasmettere le partite in televisione, trasmette gli eventi sul Web. Ha la licenza di prodotti esports internazionali di League of Legends, producer della E Serie A ed è tournament organizer ufficiale per Riot Games (League of Legends, Valorant), Ubisoft (Rainbow Six: Siege), Wizards of the Coast (Magic the Gathering: Arena), Epic Games (Fortnite), Electronic Arts (FIFA20), e Konami (eFootball PES 2020). Ha un canale Twitch da 130.000 follower, 15 milioni di visualizzazioni ottenute nel 2020 e sempre su Twitch uno dei tornei è stato seguito simultaneamente da 25.000 spettatori.

IL SODALIZIO TRA AMODEI E PG ESPORTS

“L’intesa tra il Gruppo Amodei e PG Esports ha l’obiettivo di far crescere l’ecosistema italiano degli esport in tutti i suoi aspetti, dall’ampliamento della base fan e del numero di campionati attivi all’estensione qualitativa e quantitativa di tutta la filiera del comparto attraverso lo sviluppo di programmi di gaming in grado di coinvolgere giocatori di ogni livello competitivo e offrendo al pubblico un palinsesto di eventi dal vivo, tornei online e attivazioni in loco”, ha spiegato Pier Luigi Parnofiello, Fondatore e Amministratore Delegato di PG Esports, lasciando intuire le potenzialità di tale operazione. Da quanto si apprende, Parnofiello resterà alla guida della società che manterrà la propria sede all’interno del campus di Fandango Club dove si trovano gli studi di produzione e casting. Una scelta strategica dovuta anche al fatto che Fandango Club, possiede, insieme a Fiera Milano, la Milan Games Week, la manifestazione italiana autunnale dedicata al mondo del gaming. L’operazione sembra riuscire a unire due debolezze per trasformarle però in un punto di forza per entrambi: da un lato gli eventi fisici hanno subito la batosta del Covid e necessitano di essere raccontati da fonti autorevoli, dall’altro il mercato dell’editoria, in crisi perenne, prova a svecchiarsi.

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