Economia

Quanto vale il mercato italiano dei videogiochi?

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Da diversi anni il mercato italiano dei videogiochi si trova sulla soglia dei 2 miliardi di euro senza riuscire a sfondarla. Sarebbe un bel segnale, ma anche per il 2019 benché i piccoli passi non siano mancati, si deve registrare un nulla di fatto. Per paradosso, però, nel 2020 potrebbe fare meglio, dato che la quarantena per motivi sanitari sembra aver spinto le vendite sugli store online (ne parlavamo qui). Inoltre, da oggi, Sony PlayStation nell’ambito dell’iniziativa dell’OMS “Play at home”, rende disponibili due titoli di pregio gratis per tutti i suoi utenti. Ma è ancora troppo presto per parlarne. In compenso quest’oggi IIDEA, l’associazione di categoria che riunisce sviluppatori e produttori italiani, ha rilasciato il rapporto sullo stato di salute del settore. Può essere scaricato qui.

QUANTO VALE IL MERCATO ITALIANO DEI VIDEOGIOCHI NEL 2019

Un giro d’affari di 1 miliardo e 787 milioni di euro. Questo il valore del comparto nei dodici mesi appena archiviati. Significativo, ma ancora nanerottolo, rispetto al resto del mondo. Non smette comunque di crescere e compie un passettino in avanti dell’1,7% rispetto al 2018.

 

In un anno di transizione in attesa del lancio della nuova generazione di console, troviamo da un lato i risultati incoraggianti del comparto software, dall’altro le performance in leggero calo fisiologico del mercato dell’hardware. Il comparto delle console, infatti, ha registrato un giro d’affari di 358 milioni (-15,9% rispetto al 2018), mentre le vendite dei titoli sono in aumento del 7,3% annuo, con un fatturato di 1,4 miliardi di euro. In questo ambito, prosegue l‘espansione dal software digitale: il segmento, comprensivo di digital download su console e PC e app per dispositivi mobili, fa registrare una crescita anno su anno del 13,5% e un fatturato che raggiunge 1,127 miliardi di euro. Il segmento degli accessori rimane stabile (-0,1% rispetto al 2018), con un fatturato totale di 101 milioni di euro.

I VIDEOGIOCHI PIÙ AMATI DAGLI ITALIANI

Senza troppe sorprese è ancora una volta un titolo di calcio ad aprire la classifica del mercato italiano dei videogiochi, seguito da esponenti del genere FPS (gli sparatutto in prima persona). La graduatoria aggregata (tutte le piattaforme, fisico e digitale) è guidata da FIFA 20, seguito da Grand Theft Auto V e Call of Duty: Modern Warfare, stesso podio della Top 10 dei videogiochi su console. La Top 10 dei videogiochi su PC vede invece come primo titolo in classifica Tom Clancy’s Rainbow Six: Siege, Grand Theft Auto V è in seconda posizione anche in questa graduatoria ed è seguito da Borderlands: The Pre-Sequel.

IL PROFILO DEL VIDEOGIOCATORE ITALIANO

Non di soli videogiochi si parla nel report di IIDEA (ex AESVI) che, come ogni anno, traccia anche l’identikit del videogiocatore italiano. Le persone che hanno giocato ai videogiochi in Italia negli ultimi dodici mesi sono 17 milioni, pari al 39% di tutta popolazione italiana di età compresa tra i 6 e i 64 anni. Di questi, il 53% sono uomini e il 47% donne, dato in crescita (+1%) rispetto alla precedente rilevazione. Se il precedente rapporto annuale rilevava una distribuzione uniforme dei videogiocatori nelle diverse fasce d’età, nel 2019 il videogioco si è diffuso soprattutto nelle fasce d’età più giovani, con una concentrazione maggiore tra gli 11 e i 24 anni.

SU QUALI PIATTAFORME SI GIOCA DI PIÙ

Altro dato che va consolidandosi, quello che riguarda le abitudini videoludiche degli italiani, che per giocare scelgono soprattutto lo smartphone, confermando che il settore comprende sempre più neofiti (è normale, visto che si è recentemente allargato). I dispositivi mobile come smartphone e tablet vanno per la maggiore, con oltre 10,5 milioni di videogiocatori italiani a utilizzarli, tra cui 5,6 milioni di donne. Seguono i PC con 7,8 milioni di persone e le console home con 6,7 milioni. Se si guarda poi al dettaglio del tempo passato davanti a ciascuna piattaforma, sono le console con 5,4 ore di gioco in media a settimana a conquistare il tempo libero degli appassionati di videogiochi, mentre si gioca meno sui dispositivi mobile (in media 5,3 ore a settimana) e su PC (4 ore a settimana).

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