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Perché Amazon sta facendo arrabbiare gli amanti del Kindle

Un Kindle non è per sempre. O almeno, non per Amazon, che ha decretato la morte di 2 milioni di e-reader prodotti prima del 2013. Dal 20 maggio, da questi dispositivi non sarà più possibile scaricare nuovi titoli, notizia che ha causato un certo nervosismo tra i consumatori. Fatti e commenti

 

Ha accompagnato milioni di lettori ma ora è giunto il momento di dirgli addio. Amazon ha annunciato la cessazione del supporto tecnico per i dispositivi Kindle e i tablet Fire rilasciati nel 2012 o negli anni precedenti. A partire dal 20 maggio 2026, questi modelli non potranno più accedere al Kindle Store per acquistare, prendere in prestito o scaricare nuovi libri, pur mantenendo l’accesso ai contenuti già presenti in memoria.

La decisione ha irritato non poco gli utenti e sollevato preoccupazioni riguardo all’impatto ambientale generato dal loro smaltimento.

LA MAIL DI AMAZON

Amazon ha iniziato a inviare comunicazioni ai propri utenti ringraziandoli per essere “clienti Kindle di lunga data”, precisando però che i dispositivi più datati non riceveranno più aggiornamenti software. Jesse Carr, portavoce dell’azienda, ha spiegato che: “Questi modelli sono stati supportati per almeno 14 anni – alcuni anche fino a 18 anni – ma la tecnologia ha fatto molta strada nel frattempo e questi dispositivi non saranno più supportati in futuro”.

Il colosso tecnologico di Jeff Bezos stima che il cambiamento riguarderà meno del 3% della sua base utenti attuale, ma le ricerche di Market Growth Reports indicano circa 72 milioni di Kindle venduti complessivamente fino al 2024, suggerendo un impatto su circa 2 milioni di unità.

I MODELLI INTERESSATI DAL PROVVEDIMENTO

L’elenco dei dispositivi coinvolti comprende il Kindle di prima generazione (2007), i modelli Kindle DX e DX Graphite (2009 e 2010), il Kindle Keyboard (2010), il Kindle 4 (2011), il Kindle Touch (2011), il Kindle 5 (2012) e il Kindle Paperwhite di prima generazione (2012).

Tra i tablet figurano il Kindle Fire di prima e seconda generazione (2011 e 2012), il Kindle Fire HD 7 e il Kindle Fire HD 8.9, entrambi del 2012.

Per identificare il proprio modello, i proprietari devono consultare la sezione relativa alle informazioni sul dispositivo all’interno del menu delle impostazioni.

CONSEGUENZE TECNICHE E LIMITAZIONI

Dopo il termine fissato, gli e-reader potranno essere utilizzati esclusivamente per la lettura degli ebook precedentemente scaricati, mentre la libreria personale resterà accessibile tramite l’app mobile, la versione desktop o il web. Funzionalità come “Send to Kindle” e le integrazioni con applicazioni di terze parti come Libby o OverDrive cesseranno di operare.

Amazon, precisa TechCrunch, ha inoltre avvertito che l’esecuzione di un ripristino alle impostazioni di fabbrica sui Kindle interessati li renderà permanentemente inutilizzabili, in quanto non sarà più possibile effettuare una nuova registrazione del dispositivo.

UTENTI SU TUTTE LE FURIE

La notizia, scrive il Guardian, ha sollevato proteste online, specialmente da parte di chi possiede hardware ancora in buone condizioni. Un utente ha espresso la propria frustrazione descrivendo il Kindle come uno dei dispositivi più semplici mai creati e aggiungendo: “Un Kindle è un dispositivo per leggere testo! Non c’è bisogno di aggiornamenti”.

Un altro commento su X ha sottolineato l’improvvisa obsolescenza: “Ho un Kindle Touch dal 2013, funziona benissimo, ho comprato un libro pochi mesi fa e all’improvviso è diventato obsoleto”.

Alla Bbc un utente ha manifestato la propria tristezza per la perdita delle piene funzionalità del suo dispositivo di 14 anni, dichiarando che: “Adoro i libri di carta come chiunque altro, ma il Kindle è più pratico”.

ANALISI DELLA SICUREZZA E IMPATTO AMBIENTALE

Secondo l’analista tech Paolo Pescatore, la mossa è “comprensibile dal punto di vista della sicurezza e del supporto”, poiché i vecchi modelli non sono attrezzati per gestire servizi moderni che richiedono maggiori risorse di dati. Mark Beare di Malwarebytes ha aggiunto che potrebbero esistere vulnerabilità hardware non correggibili tramite software.

Tuttavia, Ugo Vallauri del Restart Project ha contestato la scelta affermando che questo è “ben lontano dall’essere una buona ragione per bloccare via software milioni di dispositivi ancora funzionanti”. Vallauri stima che la decisione potrebbe generare oltre 624 tonnellate di rifiuti elettronici, in un contesto in cui l’United Nations Institute for Training and Research (Unitar) prevede che tali scarti raggiungeranno gli 82 milioni di tonnellate globali entro il 2030.

Nathan Proctor di Public Interest Research Group ha osservato che: “I rifiuti elettronici sono il flusso di rifiuti in più rapida crescita a livello globale, quindi quando le aziende prendono queste decisioni, le conseguenze sono enormi sia per l’ambiente sia per i proprietari dei prodotti”.

INCENTIVI E PROGRAMMI DI PERMUTA

Per facilitare il passaggio a modelli più recenti, Amazon offre ai clienti coinvolti uno sconto del 20% e un credito di 20 dollari per l’acquisto di nuovi ebook, validi fino al 20 giugno. È inoltre disponibile un programma di permuta che permette di ricevere un rimborso variabile in base al modello; ad esempio, un Kindle Keyboard del 2011 può essere valutato fino a 5 dollari.

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