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OneWeb lancia satelliti sfidando Starlink di SpaceX

Oneweb Starlink

SpaceX e la britannica OneWeb, proprietari di due delle più grandi flotte di satelliti commerciali, hanno aggiunto altri satelliti alle loro reti Internet mercoledì con lanci da Cape Canaveral e dalla Russia.

 

Le reti Internet satellitari si espandono ma OneWeb resta (per ora) indietro rispetto al rivale Starlink.

Il 24 marzo la Russia ha avviato, con un vettore Soyouz decollato da Vostotchny, la messa in orbita di 36 satelliti dell’operatore britannico Oneweb per una costellazione che fornisca internet ad alta velocità in tutto il mondo. Lo ha annunciato l’agenzia spaziale russa Roscosmos.

Ma quello di OneWeb non è l’unico progetto in corso per l’internet globale.

Nello stesso giorno infatti, anche SpaceX (la società aerospaziale di Elon Musk) ha aggiunto ancora più satelliti alla sua costellazione Starlink in orbita. Consegna riuscita di 60 veicoli spaziali con razzo Falcon 9 da Cape Canaveral in Florida.

Ora ci sono più di 1.300 satelliti Starlink in orbita.

La società Oneweb, detenuta dal Governo britannico con l’indiana Bharti, prevede un internet globale operativo a fine 2022 grazie a 650 satelliti in orbita. Eppure il Regno Unito sta guardando alla rivale statunitense SpaceX per il “Project Gigabit”.

Starlink potrebbe entrare a far parte infatti del piano Internet del governo Johnson da 6,9 miliardi di dollari per fornire Internet alle aree rurali.

Tutti i dettagli.

IL LANCIO DI SOYUZ PER ONEWEB

Ieri un razzo Soyuz ha lanciato 36 nuovi satelliti in orbita per OneWeb, espandendo la crescente costellazione di Internet ad alta velocità della società. La società francese di lancio commerciale Arianespace gestisce la missione.

I SATELLITI IN ORBITA FINORA

Il lancio precedente, egualmente di 36 apparecchi, ha avuto luogo a dicembre.

l lancio di ieri — denominato Flight ST30 — segna il quinto volo Arianespace per conto di OneWeb. Con il lancio di 36 nuovi veicoli spaziali costellazione, il volo ST30 porterà la flotta OneWeb fino a un totale di 146 satelliti, secondo una dichiarazione di Arianespace.

IL COMPLETAMENTO DELLA COSTELLAZIONE DI ONEWEB

Secondo il contratto con Arianespace sono previsti 16 lanci con Soyouz fra dicembre 2020 e fine 2022 per completare la rete Oneweb.

DOPO IL RISCHIO FALLIMENTO

Il volo ST30 è il secondo lancio di OneWeb da quando la società ha presentato istanza di fallimento per il Capitolo 11 nel marzo 2020. Ma la scorsa estate il governo britannico e la società di telecomunicazioni indiana, Bharti Global hanno rilevato OneWeb. Da allora, l’azienda ha ridotto drasticamente il numero di satelliti che prevede di includere nella costellazione di prossima generazione.

Con il lancio di ieri, OneWeb avanza nel completamento di un sistema di costellazione iniziale “Fase Uno” di 648 satelliti.

A CHE PUNTO È STARLINK RISPETTO A ONEWEB

Sempre ieri, anche SpaceX ha aggiunto ancora più satelliti Starlink alla sua costellazione esistente in orbita, con una consegna riuscita di 60 veicoli spaziali.

Si tratta del quarto lancio di Starlink in meno di un mese, con lotti precedenti di 60 inviati rispettivamente il 14 marzo, l’11 marzo e il 4 marzo.

Secondo i progetti di Musk, Starlink dovrebbe crescere fino a includere circa 10.000 o più satelliti attivi nell’orbita terrestre bassa, ma l’obiettivo a breve termine è quello di continuare ad espandere la copertura geografica del suo servizio Internet a banda larga ad altri paesi e clienti.

La SpaceX conta di raggiungere le 1.500 unità in questa prima fase di messa in orbita e ha già ricevuto l’autorizzazione per il lancio di almeno 12.000 satelliti. La società ha fatto sapere che sono in corso alcuni test sul servizio internet di Starlink negli Stati Uniti settentrionali, nel Canada meridionale e in alcune zone del Regno Unito, e che sono state attivate le prime prenotazioni on line del servizio, ma che serviranno ancora almeno sei mesi prima che possa iniziare a funzionare.

NON SOLO ONEWEB, IL REGNO UNITO PUNTA A STARLINK PER IL PROGETTO GIGABIT

Proprio nel Regno Unito, dove il governo Johnson ha investito 500 milioni di sterline per detenere una partecipazione di circa il 45% in OneWeb, Starlink entra in scena.

Venerdì scorso il governo ha lanciato la prima fase del “Project Gigabit”. Il progetto prevede di offrire Internet più veloce a più di 1 milione di case e aziende in aree remote del Regno Unito.

E il governo Johnson è in trattative proprio con la SpaceX di Elon Musk.

Come ha sottolineato Business Insider, se Starlink e il Regno Unito raggiungono un accordo sul Progetto Gigabit, la compagnia spaziale di Elon Musk potrebbe beneficiare di finanziamenti governativi per accelerare la sua copertura nel paese. Negli Stati Uniti, Starlink ha vinto quasi 900 milioni di dollari dalla Federal Communications Commission (FCC) degli Stati Uniti a dicembre per implementare la connessione Internet nelle comunità americane meno servite.

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