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Nokia prova a risorgere. E fa causa ad Apple

Nokia

I brevetti Nokia hanno contribuito alla creazione di molte tecnologie fondamentali utilizzate per la realizzazione degli smartphone. E ora l’azienda finlandese fa valere i propri diritti, facendo causa ad Apple

Apple chiamata in giudizio, da Nokia, azienda leader nel settore della telefonia che ha dichiarato il suo fallimento proprio dopo il lancio del primo iPhone della casa di Cupertino. Una storia, dunque, che sa tanto di rivincita, anche se a distanza di anni (nel 2017 il gruppo finlandese lancerà due smartphone). Proviamo a capire.

Secondo quanto dichiarato da Bloomberg, l’azienda di Espoo, in Finlandia, ha deciso di fare causa ad Apple, in Germania e Usa, sostenendo che la società guidata oggi da Tim Cook, in passato avrebbe violato 32 brevetti che spaziano dal display all’interfaccia passando per il software, l’antenna e il codice video. Al momento, la citazione in giudizio sarebbe stata depositata nelle città tedesche di Duesseldorf, Mannheim e Monaco e in Texas, ma Nokia sta per muoversi anche in altre giurisdizioni.

AppleCome descritto in un comunicato, l’azienda finlandese dovrebbe possedere tre portafogli “di valore” di proprietà intellettuale grazie alla prese del controllo, nel 2013, di NSN e al merger, nel 2016, con Alcatel-Lucent. Nonostante Nokia non sia mai riuscita ad avere successo nel settore smartphone, “le nostre decine di migliaia di brevetti coprono molte tecnologie importanti usate negli smartphone, nei tablet, nei pc e in dispositivi simili”, scrive l’azienda di Espoo.

Dunque, Nokia “ha creato o contribuito [a creare] molte tecnologie fondamentali usate nei dispositivi mobili di oggi, inclusi i prodotti Apple. Dopo vari anni di negoziati per cercare di raggiungere un accordo che coprisse l’uso da parte di Apple di quei brevetti, ora ci muoviamo per difendere i nostri diritti”, ha spiegato Ilkka Rahnasto, capo del business legato ai brevetti di Nokia.

“Questo è un grande problema, soprattutto per il futuro dei ricavi delle licenze per brevetti standard essenziali”, ha affermato l’analista Matt Larson a Bloomberg, riferendosi ai brevetti che devono essere utilizzati per rispettare le norme tecniche di settore, come il Wi-Fi. “Apple si è impegnata in questi anni per mantenere i tassi di royalty bassi, mentre Nokia è interessata a ricavare più denaro possibile dalla sua proprietà intellettuale”.

“Purtroppo, Nokia ha rifiutato di concedere in licenza i propri brevetti su una base equa e ora sta utilizzando l’argomento per tentare di estorcere denaro ad Apple, applicando un tasso di royalty alto”, ha ribattuto Apple in una e-mail.

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