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Apple come Nokia? Crollano ancora le vendite iPhone

Apple Iphone

Le vendite iPhone sono superiori alle attese, ma deludono (e non poco) se le si confronta con quelle delle scorso anno. Qualcosa non va ed Apple ne deve prendere atto

Apple delude ancora: crollano le vendite degli iPhone. Se è vero che utili e i ricavi della casa di Cupertino nel secondo trimestre sono superiori alle attese, è anche vero che i numeri crollano rispetto ad un anno fa. Nel dettaglio, l’utile netto si è attestato a 7,8 miliardi di dollari, il 27% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre i ricavi ammontano a 42,36 miliardi, il 14% in meno. Guardando alle vendite dei Melafonini, sono stati venduti 40,4 milioni di dispositivi. Un numero che supera appena le attese, ma che delude ugualmente se lo si confronta con quello di un anno fa (sono 7 milioni in meno).

“Il margine lordo – si legge nel comunicato di Apple – del trimestre è stato del 38%, rispetto al 39,7% registrato nello stesso trimestre di un anno fa. Le vendite internazionali hanno rappresentato il 63% del fatturato trimestrale“. I risultati “riflettono una domanda più sostenuta da parte dei clienti e una business performance superiore rispetto a quanto ci spettassimo all’inizio del trimestre” ha detto Tim Cook, amministratore delegato di Apple, sottolineando il “lancio di grande successo di iPhone SE”.

Per il quarto trimestre Apple si aspetta un fatturato fra i 45,5 miliardi di dollari e i 47,5 miliardi di dollari. Il Consiglio di Amministrazione ha dichiarato un dividendo cash di 0,57 dollari per azione delle azioni ordinarie della Società.

Apple come Nokia?

AppleApple, più di qualsiasi altra azienda tecnologica, si è imposta sul mercato grazie ai suoi dispositivi (iPhone su tutti): costosi, perfettamente progettati, piccoli preziosi composti di alluminio e vetro. Durata media: 2 anni, poi devono essere sostituiti. Una strategia che ha ben funzionato negli anni scorsi. Ma le tante imitazioni, i nuovi dispositivi a basso costo e un mercato ormai saturo hanno fatto calare vendite e profitti della casa di Cupertino. I numeri di questo trimestre, se pur superiori alle attese di Apple, dimostrano che oramai qualcosa non va.

La logica del dispositivo deve lasciare spazio a servizi e altri core business, altrimenti anche Apple rischia di fare la fine di Nokia, azienda che ha visto il suo massimo splendore prima della comparsa sul mercato degli smarphone, ma che ha pagato ben caro il fatto che non sia riuscita a stare al passo dei tempi, aggiornarsi e offrire qualcosa di nuovo ai suoi clienti.

Proprio come lo ero quello di Nokia, anche il modo di fare di Apple  è antiquato. Tante sono le aziende tecnologiche che provano ad espandere i propri confini, abbandonando la logica del dispositivo. Pensate per esempio, a Microsoft che ha acquistato Linkedin, ad Amazon che ha dato vita ad Alexa, assistente ambiente di Amazon, che vive su internet ed è pronto ad aiutare l’utente.

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