Innovazione

Nexive, Arel, Olimpo. Chi protesta con il governo su Poste Italiane

di

Ecco come e perché le aziende della Cna chiedono all’esecutivo di sbloccare la liberalizzazione delle notifiche di atti giudiziari e multe. Uno stallo che favorisce Poste Italiane, secondo le società del comparto.

Sono oltre tremila i lavoratori di circa 200 imprese, solo quelle aderenti a CNA – Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa – a rischio per lo stop al processo di liberalizzazione del mercato postale per il servizio di notifica a mezzo posta degli atti giudiziari e di violazione del Codice della strada.

Alcune non esistono più come la storica Romana Recapiti, altre lottano tra mille difficoltà per cercare di restare a galla in un settore minato oltre che dalla burocrazia, anche dalla digitalizzazione.

Per questo la Cna si è rivolta al governo con una sorta di allarme-appello.

CNA: SI RISCHIA DI METTERE IN CRISI UN INTERO SETTORE E FAVORIRE POSTE ITALIANE

“Si rischia di mettere in crisi un intero settore – ha commentato a StartMagazine Valter Recchia, referente di CNA-Agenzia di recapito che segue da vicino la vicenda -. Un settore, quello del recapito e distribuzione postale, alla quale sono associate in CNA la stragrande maggioranza delle aziende italiane, realtà come la Nexive e tutte le imprese che collaborano con lei, la Arel o la Olimpo, consorzi questi ultimi due che rappresentano rispettivamente 40 e 20 imprese”.

MANCANO LE LINEE GUIDA DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DOPO LA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO POSTALE PER ATTI GIUDIZIARI E MULTE

Ma come è nata l’intera vicenda? Il processo di liberalizzazione del mercato postale si è infatti bloccato dopo la legge 124/2017 (la legge sulla Concorrenza), che ha disposto l’abrogazione del regime di esclusiva in favore di Poste Italiane per le notifiche di atti giudiziari e multe.

Il provvedimento prevedeva però che l’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, avesse il compito di regolamentare requisiti e obblighi per conseguire la nuova licenza individuale speciale, titolo che abilita gli operatori a svolgere i servizi liberalizzati.

Ciò, in particolar modo, attraverso la frequenza di un corso di formazione della durata di quaranta ore per gli addetti all’accettazione e al recapito, le cui linee guida avrebbero dovuto essere messe nero su bianco dal ministero della Giustizia ma ancora non emanate rendendo, di fatto, inutili i conseguimenti dei titoli abilitativi da parte delle imprese.

RECCHIA: ABBIAMO SAPUTO CHE LE LINEE GUIDA SONO STATE DELIBERATE MA ORA ATTENDIAMO IL DECRETO MINISTERIALE

“Cna si trova a gestire una partita molto importante, delicata e impegnativa in questo senso – ha spiegato Recchia -. Ci siamo interessati molte volte prima di Natale e anche subito dopo con il dicastero di via Arenula, per capire i motivi del ritardo. Ora abbiamo saputo che le linee guida dovrebbero essere state deliberate e occorrerebbe solo aspettare i tempi tecnici per la firma del decreto ministeriale. Ma nel frattempo non bisogna dimenticare che ci sono imprese che pur avendo la licenza per operare, senza il corso di 40 ore dei propri dipendenti, non posso partecipare agli appalti pubblici e rischiano di chiudere”. Quello dei recapiti è un mercato che qualche anno fa valeva oltre 80 milioni di euro e che ora, con la riorganizzazione del settore, rappresenta comunque un giro di affari di circa 10-14 milioni.

IL 21 MARZO AL VIA LA STAGIONE CONTRATTUALE DEL SETTORE MA SPUNTA AMAZON

Tra l’altro, ricorda la CNA, invece di procedere lungo la strada della sburocratizzazione, la Legge di bilancio 2019 ha anche reintrodotto la comunicazione di avvenuta notifica (Can), precedentemente eliminata, e l’Agcom ha dovuto aprire un procedimento per modificare il regolamento che dovrebbe terminare entro fine mese. “Il 21 marzo si apre comunque la stagione contrattuale che per forza di cose terrà conto di di tutte queste nuove esigenze compresa la digitalizzazione – ha aggiunto Recchia -. Senza trascurare il fatto che il comparto è in continua evoluzione come dimostra la recente notizia della possibile entrata nel settore recapiti di giganti come Amazon che ha recentemente richiesto la licenza e che rischia di diventare un competitor importante”.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati