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Starliner

Nasa e Boeing pronti al primo volo di Starliner con equipaggio

La navicella spaziale Starliner realizzata da Boeing è finalmente pronta per il lancio con equipaggio, data prevista per maggio. Starliner pronto a diventare prossimo veicolo della Nasa per il trasporto di esseri umani in orbita insieme a Crew Dragon di SpaceX.

Pronta al lancio con equipaggio la navicella spaziale Starliner alla volta della Stazione spaziale internazionale (Iss).

È stata dura arrivare a questo punto per il veicolo della Boeing, che nel corso degli anni ha sofferto di una serie di sfortunati ritardi, l’ultimo dei quali ha avuto a che fare con due importanti rischi per la sicurezza scoperti sul veicolo spaziale, ricorda Gizmodo.

Il volo, previsto dalla Nasa e da Boeing il primo maggio, avrà luogo infatti quasi due anni dal secondo test senza equipaggio. Il primo volo con equipaggio era inizialmente previsto il 21 luglio 2023. Poche settimane prima del decollo, tuttavia, la società aerospaziale ha annunciato che avrebbe posticipato il tentativo di lancio per affrontare i nuovi problemi riscontrati con il veicolo spaziale.

Quindi la prossima missione sarà l’ultima pietra miliare prima che il veicolo venga autorizzato per i voli regolari verso la Iss, sottolinea SpaceNews.

La capsula di Boeing punta a fare concorrenza alle navette Dragon della SpaceX di Elon Musk per trasportare gli astronauti della Nasa. “Quando Starliner completerà il suo prossimo volo, Boeing avrà raggiunto l’obiettivo della Nasa di avere due veicoli commerciali per il trasporto degli astronauti”, aveva dichiarato Boeing in una nota. Da quando ha ripreso i voli con equipaggio in orbita dal suolo americano nel 2020, nove anni dopo la fine del programma dello space shuttle, l’agenzia spaziale statunitense ha dovuto fare affidamento esclusivamente sui razzi Falcon 9 e sulle capsule Crew Dragon della società privata SpaceX del miliardario Elon Musk.

Fino a quel momento infatti la Nasa dipendeva dal missile russo Soyuz. L’agenzia spaziale statunitense spendeva più di 80 milioni di dollari per far volare un suo astronauta alla Iss. Con Crew Dragon e Starliner la Nasa si è affrancata dalle capacità di volo spaziale della Russia.

Tutti i dettagli.

IL PRIMO VOLO CON EQUIPAGGIO DI STARLINER PREVISTO A MAGGIO

Il CST-100 Starliner della Boeing trasporterà gli astronauti della Nasa Sunita Williams e Barry “Butch” Wilmore alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) non prima del primo giorno di maggio. Sulla Iss gli astronauti trascorreranno circa otto giorni prima di tornare a terra negli Stati Uniti. Lo scorso 22 marzo, durante una conferenza stampa, i rappresentanti dell’azienda hanno riaffermato la loro fiducia nei paracadute e nel nastro protettivo della Starliner, che avevano causato l’ultimo di numerosi ritardi nel lancio della navicella.

Come già detto, il prossimo volo segna il primo viaggio con equipaggio di Boeing sulla Iss. È anche il primo lancio di Starliner da quando un volo di prova senza equipaggio del veicolo ha subito un’anomalia nel maggio 2022, quando un propulsore utilizzato per le manovre orbitali si è guastato inaspettatamente. Durante il test inaugurale senza equipaggio dello Starliner nel 2019, la navicella spaziale non è riuscita ad attraccare alla Iss, portando a ulteriori test e risoluzione dei problemi.

I PROBLEMI RISOLTI

Dunque negli ultimi anni Boeing ha lavorato su alcune questioni. La prima preoccupazione per la sicurezza riguardava la capacità di carico dei tre paracadute dello Starliner, progettati per far atterrare in sicurezza il veicolo dell’equipaggio. Il limite di carico di rottura delle sezioni di tessuto sui paracadute è risultato inferiore al previsto, il che significa che se un paracadute si fosse guastato, i restanti due non sarebbero stati in grado di rallentare il veicolo Starliner nel suo percorso verso l’atterraggio nel New Mexico. La seconda preoccupazione riguardava centinaia di metri di nastro protettivo utilizzato per coprire i cablaggi elettrici all’interno del veicolo Starliner, che si scoprì essere infiammabile, riporta ancora Gizmodo.

LA CONCORRENZA CON SPACEX

Sia Boeing che SpaceX hanno ricevuto contratti dalla Nasa per aiutare a sviluppare i loro sistemi di volo spaziale umano. A partire dal 2010, la Nasa ha speso per il programma Starliner oltre 5 miliardi di dollari, ma la missione è in ritardo di anni sulla tabella di marcia.

Inoltre, a differenza della rivale SpaceX, Boeing deve ancora eseguire una singola missione con equipaggio in una capsula Starliner. Il volo previsto a maggio, questa volta con astronauti a bordo, è necessario affinché ottenga la certificazione Nasa.

L’IMPORTANZA DELLA MISSIONE PER LA NASA

Infine, contare su Starliner in missioni operative, anche se con anni di ritardo rispetto al programma, è ancora auspicato dalla Nasa per garantire la ridondanza nell’accesso alla Iss, insieme alla Crew Dragon di SpaceX. “Siamo davvero entusiasti  di portare questa prima missione Boeing Starliner con equipaggio sulla stazione spaziale”, ha affermato Dana Weigel, vice responsabile del programma Iss della Nasa. “Il nostro obiettivo è sempre stato quello di avere una manciata di veicoli diversi da poter pilotare per portare l’equipaggio lassù.”

La Nasa ha dovuto fare affidamento su razzi e capsule russi per traghettare i propri astronauti da e verso la stazione spaziale dalla fine del programma dello space shuttle nel 2011 fino al 2020, quando SpaceX ha iniziato a lanciare persone verso l’avamposto orbitante. Una volta che Boeing inizierà a portare le persone in orbita, rafforzerà ulteriormente l’indipendenza della Nasa dai sistemi russi per inviare gli americani nello spazio.

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