Innovazione

Missione su Marte, parte ExoMars. Il link per il live streaming

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Missione su Marte dell’Agenzia spaziale europea (Esa) tutto pronto per la partenza dalla base di Baikonur in Kazakhstan

La Missione su Marte è frutto della collaborazione tra l’Agenzia Spaziale europea e quella russa Roscosmos. Infatti alle 9.30 (10,30 ora italiana) del 14 Marzo è previsto il lancio della sonda europea ExoMars grazie al razzo russo Proton, che porterà in orbita anche un pezzo importante di tecnologia italiana.

A questo link dell’Agenzia Spaziale europea sarà possibile seguire lo streaming di lancio della missione ExoMars (14 Marzo, ore 10,30 italiane)

Missione su Marte ExoMars

 

In cosa consiste questa missione su Marte?

Una prima fase che durerà nel biennio 2016-2018 sarà finalizzata a portare nell’orbita di Marte il satellite Tgo (Trace Gas Orbiter), grazie al modulo di discesa che porta il nome di Giovanni Schiparelli, che elaborò la prima mappa della superficie di Marte. Grazie al modulo Schiparelli si potrà sperimentare per la prima volta la discesa su Marte, fondamentale per le missioni che seguiranno nel futuro, ove (si spera) l’atterraggio avesse successo.

Nel 2018 invece la fase saliente della seconda parte della missione ExoMars sarà quella di lanciare un rover equipaggiato con un trapano che perforerà il suolo sino a due metri, alla ricerca di tracce di vita: un primato rappresentato da questa attività in tutto il Sistema Solare. Non a caso in molti hanno tratteggiato una similitudine tra questa missione e la missione spaziale Rosetta, targata anche questa Esa, che ha attraversato il Sistema Solare per dieci anni, rilasciando su una cometa per la prima volta un veicolo costruito dall’uomo.

Proton

 

ExoMars, una missione che parla anche e soprattutto italiano

La missione ExoMars parla anche italiano. Qualche giorno fa con il lancio della campagna #italiavasumarte le istituzioni (Agenzia spaziale italiana, Asi) e le imprese (Gruppo Finmeccanica, Telespazio e Thales Alenia Space Italia) che partecipano alla missione dell’Esa hanno voluto sottolineare il contributo made in Italy all’esplorazione su Marte. Fondamentale il modulo che porta il nome di Giovanni Schiparelli, sperimentato per la prima volta, che conterrà la stazione Meteo denominata Dreams.

“Con questa missione affrontiamo sfide tecnologiche straordinarie. Andare su Marte significa sviluppare una strumentazione adeguata, con una sonda che deve rimanere operativa per anni nelle condizioni estreme dello spazio profondo, con la capacità di comunicare a centinaia di milioni di chilometri da e verso la Terra, e un veicolo in grado di atterrare su un pianeta con caratteristiche ambientali profondamente diverse da quelle della Terra, con differente composizione e densità dell’atmosfera e temperature estreme”, ha dichiarato il presidente dell’Agenzia Spaziale italiana, Roberto Battiston.

 

 

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