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Microsoft getta la spugna con Internet Explorer

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Microsoft ritirerà Internet Explorer nel 2022 mentre cerca di competere meglio nella guerra dei browser

 

Dopo 25 anni, Microsoft manderà in pensione il suo browser Internet Explorer il prossimo anno.

“L’applicazione desktop Internet Explorer 11 sarà ritirata e il supporto non sarà più disponibile il 15 giugno 2022 per alcune versioni di Windows 10”, ha annunciato il colosso di Redmond in un post sul blog.

Lanciato nel 1995, Internet Explorer è diventato il browser dominante per oltre un decennio poiché fornito in bundle con il sistema operativo Windows di Microsoft preinstallato in miliardi di computer.

Tuttavia, alla fine degli anni 2000, il browser ha iniziato a perdere terreno rispetto a Google Chrome, oggi leader di mercato.

Per competere meglio, nel 2015 Microsoft ha lanciato il browser Edge che funziona con la stessa tecnologia del browser Google. Il futuro di Internet Explorer su Windows 10 è nel suo Microsoft Edge più veloce e più sicuro, ha dichiarato la società.

MICROSOFT STACCA LA SPINA A INTERNET EXPLORER

Dopo oltre 25 anni di utilizzo, Internet Explorer andrà in pensione il 15 giugno del 2022. Microsoft ha annunciato la fine del supporto per il servizio e i sistemi su cui non si potrà più utilizzare.

Microsoft ha cercato di eliminare il browser da anni ma, nonostante il lancio del nuovo software Edge, Explorer raccoglie ancora il 5% di utenti globali (fonte NetMarketShare).

Dal 15 giugno 2022, Internet Explorer sparirà da tutte le versioni di Windows 10, ad eccezione di quelle Enterprise, dedicate ad ambiti particolari, come ospedali e catene di logistica.

IL QUARTO DI SECOLO DEL BROWSER

Come ricorda l’Ansa, secondo gli studi, nella sua fase di picco tra il 2003 e il 2005, Internet Explorer aveva una quota di mercato di oltre il 90%. All’inizio del 2009, attirava ancora il 65% di chiunque navigasse su internet a livello globale.

Il browser è stato al centro di un caso antitrust contro Microsoft più di due decenni fa, con un giudice statunitense che ha deciso che il titano del software aveva infranto la legge dopo aver combinato Internet Explorer e il sistema operativo Windows. Le violazioni più gravi della legge sono state confermate in appello, ma Microsoft ha continuato a raggruppare il sistema operativo e il browser, sottolinea Reuters.

L’INIZIO DELLA FINE

Microsoft ha anche cercato di impedire alle persone di utilizzare Internet Explorer per più di cinque anni. Microsoft Edge è apparso per la prima volta nel 2015 e ha dato il via alla fine del marchio IE. Da allora Microsoft ha etichettato Internet Explorer come una “soluzione di compatibilità” piuttosto che un browser e ha incoraggiato le aziende a smettere di utilizzare il browser obsoleto a favore di Edge e della sua modalità IE.

COME SE LA CAVA IL SUCCESSORE EDGE

Il successore di Internet Explorer, Edge, ha già sorpassato in percentuale (oltre il 7%) il browser sulla via del ritiro. Peraltro, il nuovo browser è basato su Chromium, lo stesso codice con il quale Google sviluppa Chrome, che è il software di navigazione più usato al mondo.

LA GUERRA DEI BROWSER

Ad aprile, Chrome detiene una quota del 65% del mercato globale dei browser, seguito da Safari di Apple, con una quota del 18%, secondo la società di analisi web Statcounter. Microsoft Edge ha una quota del 3%, mentre Internet Explorer ha una quota minuscola del mercato che una volta dominava.

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