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Metaverso, ecco come Meta vuole rivoluzionare il lavoro con Quest Pro

Meta Lavoro

Per Mark Zuckerberg il futuro del lavoro sarà nel metaverso. Meta ha presentato il Quest Pro, il nuovo visore a realtà virtuale e aumentata e ha annunciato partnership con Microsoft. Le due aziende cercheranno di integrare le principali app Microsoft con la tecnologia VR e metaverse di Meta

Meta spinge il metaverso come nuovo ufficio: svelato Meta Quest Pro, il primo visore che mira a cambiare il mondo del lavoro.

Durante l’evento Connect, il gruppo guidato da Mark Zuckerberg ha presentato Meta Quest Pro, il primo visore pensato appositamente per il metaverso. Il dispositivo non necessita di un computer esterno, avendo già tutto il necessario per funzionare in maniera indipendente. Il visore offrirà ai consumatori un modo per interagire con creazioni virtuali sovrapposte a una visione a colori del mondo fisico che li circonda.

“Il metaverso è una incredibile tecnologia che dà tante opportunità. Crediamo in questa visione, più persone e creator ci sono ora nella realtà virtuale e più marchi nel metaverso, è il segno che il futuro non è così lontano. Noi ci siamo stati dall’inizio. A parte i giochi, sarà una esperienza sociale”: ha detto Mark Zuckerberg all’evento Connect, un anno dopo il cambio del nome da Facebook in Meta, per concentrare gli sforzi della società nel metaverso.

“Man mano che il lavoro di persona aumenta, vogliamo che tutti abbiano la possibilità di sentirsi come se fossero presenti”, ha sottolineato Zuckerberg a proposito del passaggio dell’azienda a un luogo di lavoro metaverso.

E per raggiungere il suo obiettivo il gruppo di Menlo Park si allea con un altro colosso tecnologico: Meta ha annunciato la partnership con Microsoft in modo da integrare la suite Office 365 nel suo visore Quest. Dalle rappresentazioni 3D delle app di Microsoft Office 365 alle riunioni coinvolgenti di Teams, Microsoft sta anche cercando di portare la realtà virtuale (VR) nei progetti creativi.

Tutti i dettagli.

COS’È META QUEST PRO

Meta Quest Pro è dotato di sensori ad alta risoluzione, che promettono esperienze avanzate di realtà mista, uno dei punti centrali del nuovo visore è il sistema di tracciamento degli occhi e delle espressioni naturali del viso, che permettono all’avatar nel metaverso di rappresentare l’utente non in maniera statica, come avviene oggi per molte app di realtà virtuale, ma con un certo dinamismo nei movimenti del volto, sia durante le riunioni di lavoro che momenti di svago e divertimento. Il dispositivo sarà in vendita dal 25 ottobre anche in Italia, al prezzo di 1799,99 euro, comprensivo di controller Meta Quest Touch Pro, punte dello stilo, inserto parziale per bloccare la luce e base di ricarica.

LA COLLABORAZIONE CON MICROSOFT

Dunque, Meta ha annunciato anche una collaborazione con Microsoft. “Il metaverso cambierà ogni cosa, dal gioco alla produttività. E se lo facciamo insieme sono convinto che possiamo plasmare il futuro della realtà virtuale per rendere il suo utilizzo più interessante che mai”. Sono le parole con cui Satya Nadella, Ceo di Microsoft, ha lanciato una serie di applicazioni rimodulate per sfruttare al meglio il metaverso sui visori di Meta.

“Per questo – ha proseguito Nadella – come Microsoft, siamo entusiasti di poter collaborare con Meta per portare online la nuova versione di Teams pensata apposta per il metaverso”. “Nel futuro potrete usare i vostri avatar per svolgere il lavoro di sempre in un ambiente che può abbattere le distanze” ha aggiunto il presidente di Microsoft. Sul visore Quest Pro di Meta-Facebook arriverà così anche una declinazione di Microsoft 365, la suite del gigante americano dedicata alla produttività, da Office al cloud.

“Se Meta vuole che le aziende acquistino le sue cuffie, ha senso ottenere legami dalle aziende che vendono software alle aziende. Microsoft ha 1,4 miliardi di utenti di sistemi operativi Windows 10 e 11 in tutto il mondo” segnala il Financial Times.

CON META QUEST PRO UN NUOVO “SPAZIO” PER IL LAVORO

“Alla fine, pensiamo che il tuo Quest potrebbe essere l’unico monitor di cui avrai effettivamente bisogno”, ha affermato Andrew Bosworth, CTO di Meta. “C’è un’opportunità per un visore VR progettato da zero per essere ottimo per il lavoro, oltre che per giocare e uscire”, ha affermato Zuckerberg, prima di svelare Quest Pro, insieme alla partnership di Meta con Microsoft. Inoltre Meta utilizzerà la sua offerta di collaborazione remota Horizon Workroom come “primo passo per costruire un ufficio virtuale nel metaverso”, ha aggiunto Zuckerberg.

Ma sarà davvero il metaverso l’ambiente di lavoro del futuro?

“Non importa quanto sia avanzato uno spazio di lavoro virtuale, è difficile immaginare che le persone utilizzino un visore VR per lavorare otto ore al giorno. Se le persone già soffrono di affaticamento degli occhi e mal di testa a causa del lavoro al computer (fissando attraverso i miei occhiali a luce blu mentre scrivo), vorranno davvero legarsi gli schermi al viso? Tuttavia, i dirigenti di Meta sono fiduciosi che questa sia la via da seguire” commenta TechCrunch.

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