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Medio Oriente calamita di attacchi hacker

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hacker medio Oriente

Gli interessi economici e i conflitti geopolitici fanno del Medio Oriente una calamita per gli attacchi hacker. Investire in sicurezza informatica non basta

Il Medio Oriente, che ospita quasi la metà delle riserve petrolifere globali e gran parte del gas naturale mondiale, è continuo bersagli di attacchi informatici. La regione più debole da questo punto di vista è l’Arabia Saudita: gli investimenti in materia ci sono, ma non bastano per evitare una cybe-guerra.

Arabia Saudita vittima di un nuovo attacco hacker

La foto che mostrava un bambino siriano annegato in mare e trasportato dalle onde sulla spiaggia ha fatto il giro del mondo lo scorso anno. A distanza di tempo quella stessa foto è ricomparsa sui computer dell’Arabia Saudita, ma non per sensibilizzare, ma per annunciare un attacco hacker.

I sistemi informatici di alcune banche. ministeri e società aeroportuali saudite, lo scorso mese, sarebbero state prese di mira da hacker, che avrebbero cancellato i file dai computer infettati. Nonostante sia passata qualche settimana dai giorni del cyberattack che ho visto protagonista l’Arabia Saudita, non è ancora dato sapere l’entità dei danni. Come scrive Bloomberg, però, i sauditi sono stati in grado di ripristinare alcuni dati persi tramite back-up. Secondo i media di stato, l’attacco hacker potrebber esser stato provocato da alcuni pirati informatica Iraniani.

Non solo Arabia Saudita. Medio Oriente bersaglio di attacchi informatici

II Medio Oriente, come accennato prima, è certamente una calamita per gli attacchi informatici. E l’Arabia Saudita non è certo l’unica vittima: lo scorso 25 maggio il sito web dello Statistical Centre of Iran riportava di essere stato oggetto di vari attacchi informatici che ne avrebbero interrotto il funzionamento per alcune ore. Qualcuno, in quell’occasione, accusò proprio l’Arabia Saudita.

hacker medio OrienteFin dal 2012, anno in cui era stata presa di mira la compagnia petrolifera saudita Aramco, mandando in tilt 35.000 computer, gli attacchi Web si sono moltiplicati. E gli analisti sostengono che andranno sempre ad aumentare, visti gli interessi economici e i conflitti geopolitici dell’area.

“La rapida adozione della digitalizzazione nei paesi degli Emirati Arabi Uniti e del Consiglio di cooperazione del Golfo ha reso la regione un obiettivo attraente per una vasta gamma di violazioni della sicurezza”, ha detto Mohit Shrivastava, analista senior per la sicurezza delle informazioni e consulente presso il MarketsandMarkets,

Gli investimenti in Cyber-security non bastano

Consapevoli del pericolo sono gli Usa. “Negli ultimi anni, il Dipartimento della Difesa statunitense ha cercato di aiutare gli stati del Golfo a rafforzar le loro difese”, ha detto James Lewis, vice presidente senior presso il Centro per gli studi strategici e internazionali di Washington, DC. “Alcuni di loro hanno una buona protezione. L’Arabia Saudita no.”

Le debolezze informatiche dell’Arabia Saudita, dimostrano che gli investimenti da soli non assicurano la protezione. Le società del Medio Oriente sono nella top 10 per investimenti in sicurezza informatica.

“Ci vorrà più di una semplice assegnazione delle risorse finanziarie per essere al sicuro dalle minacce informatiche di oggi” ha riferito Mohammed al Zarooni, direttore generale Informazione ed eGov presso l’Autorità di regolamentazione delle telecomunicazioni degli Emirati Arabi Uniti.

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