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Luna, la Nasa pronta per il lancio di Artemis 1 il 16 novembre

Nasa Artemis

Salvo problemi tecnici e condizioni meteorologiche in Florida, mercoledì 16 novembre la Nasa lancerà Artemis 1, la missione senza equipaggio apripista per il ritorno alla Luna.

Tutto pronto alla Nasa per Artemis 1, la missione per lanciare il razzo Space Launch System (Sls) e la capsula Orion in modo da sperimentare la tecnologia necessaria per riportare le persone sulla Luna.

Il lancio di Artemis 1 è previsto per mercoledì 16 novembre (alle 01:04 EST), anche se il razzo Sls ha dovuto affrontare venti da uragano e ha subito lievi danni per mano dell’uragano Nicole, ha affermato l’agenzia in un nuovo post sul blog.

Artemis 1 segna il debutto dello Space Launch System (Sls), il potente e gigantesco vettore alto 98 metri che porterà la capsula Orion a orbitare intorno alla Luna, e rappresenta il primo step del programma che mira a riportare l’uomo e la prima donna sul nostro satellite.

Per la Nasa si tratta del quarto tentativo di lancio: i primi due rinviati per motivi tecnici e il terzo per le condizioni meteorologiche avverse.

In caso di problemi, l’agenzia ha già individuato un’altra opportunità nella giornata del 19 novembre e l’attuale periodo in cui sarà possibile lanciare la prima missione di Artemis durerà fino al 27 novembre.

Tutti i dettagli.

I RITARDI A CAUSA DELLA TEMPESTA NICOLE

La missione sulla luna Artemis 1 senza equipaggio è stata ritardata sia dall’uragano Ian a settembre che dalla tempesta tropicale (diventata poi uragano) Nicole all’inizio di questo mese.

La Nasa ha dichiarato in un post sul blog che i venti dell’uragano Nicole non hanno portato “alcun effetto negativo sulla resistenza strutturale del razzo”. I test di giovedì sera hanno confermato che non ci sono stati “impatti significativi” causati dall’uragano, secondo l’agenzia spaziale.

La tempesta ha causato alcuni danni minori, ma i tecnici stanno già lavorando per risolvere i problemi minori prima del lancio della prossima settimana, ha sottolineato la Nasa.

L’OBIETTIVO DELLA MISSIONE ARTEMIS 1

Questa missione, chiamata Artemis 1, è progettata per testare i sistemi necessari per inviare in sicurezza le persone sulla Luna.

“È incredibilmente difficile. Questo è un volo di prova iniziale di questo veicolo. Come già detto: voleremo quando saremo pronti. E come parte di questo volo di prova iniziale; stiamo imparando a far funzionare il veicolo”, ha spiegato in precedenza ai giornalisti il responsabile della missione Artemis della Nasa Mike Sarafin.

Per questo volo, l’SLS dovrebbe inviare Orion in un viaggio intorno alla Luna prima che la capsula torni per un atterraggio sulla Terra.

Non ci saranno dunque esseri umani a bordo della capsula Orion nel suo viaggio di 25 giorni verso la luna e ritorno, ma il successo della missione di prova aprirà la strada a uno sforzo di atterraggio con equipaggio entro quattro anni.

TABELLA DI MARCIA

Quando la missione Artemis 1 si concluderà con successo con uno splashdown della navicella Orion nell’Oceano Pacifico, aprirà la strada agli astronauti per essere a bordo della missione Artemis 2 nel 2024 nell’orbita lunare. Dopodiché con il lancio di Artemis 3, previsto per il 2025, gli astronauti torneranno dopo mezzo secolo a camminare sulla Luna.

IL CONTRIBUTO ITALIANO

L’Italia partecipa al programma lunare della Nasa grazie al lavoro di cooperazione tra l’Agenzia spaziale italiana e l’industria nazionale a partire da Leonardo e Thales Alenia Space, che hanno realizzato alcuni componenti del modulo di servizio “European service module” (Esm) di Orion, prodotti per conto dall’Agenzia spaziale europea. Su Artemis-1 volerà anche il cubesat dell’Asi, Argomoon, realizzato dall’azienda torinese Argotec, unico nanosatellite europeo dei 10 a bordo: un osservatore spaziale che riprenderà dall’esterno le tecnologie che voleranno su SLS-1.

IL COMPITO DI ARGOMOON

Anche ArgoMoon avrà il ruolo di reporter nella missione Artemis 1. A lui, infatti, sarà affidato il compito di scattare fotografie del secondo stadio dello Space Launch System (SLS), il nuovo lanciatore di NASA, il più potente mai costruito, al suo debutto nelle missioni spaziali. L’installazione di ArgoMoon sul razzo SLS è avvenuta, per mano degli ingegneri di Argotec, nel luglio 2021 – che è anche la data dell’ultimo accesso al satellite – per un lancio che si prevedeva già nei mesi successivi di quell’anno. In realtà poi, condizioni di varia natura hanno portato a numerose posticipazioni del lancio, fino ad arrivare alla prossima data utile, prevista appunto per il 16 novembre.

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