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L’Europa accusa Google: ostacola la libera concorrenza

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La Commissione Europea ha accusato Google di alterare la libera concorrenza sulla piattaforma Android, imponendo ai produttori di smartphone contratti di esclusiva sulle app

Google detiene il 90% del mercato di internet europeo. E l’Europa è convinta che Big G. sia colpevole di alterare la libera concorrenza sulla piattaforma Android. Secondo la Commissione Ue, Google imporrebbe ai produttori di smartphone contratti di esclusiva sulle app da preinstallare sui loro modelli, così da ostacolare la concorrenza e la libertà di scelta degli Oem e dei carrier. A darne notizia è l’agenzia Reuters, basandosi sulle indiscrezioni di quattro fonti anonime.

Quello che preoccupa l’Europa, secondo quanto dichiarato dal commissario antitrust europeo, Margrethe Vestager, è l’utilizzo fatto da Google di tali contratti di esclusiva. In pratica, per poter integrare applicazioni basilari per l’esperienza utente, come Google Search, Maps, Gmail e Google Play, i produttori di smartphone non potranno includere nel pacchetto preinstallato anche app alternative e concorrenti. Non solo. Il colosso di Mountain View non lascerebbe, nemmeno, la libertà di scelta della singola app, imponendo l’installazione del un pacchetto completo.

La nostra preoccupazione è che chiedere ai produttori di telefoni e agli operatori di pre-installare un set di applicazioni di Google, piuttosto che lasciar loro decidere quale applicazione scegliere, possa sbarrare una delle strade con cui le app raggiungono gli utenti”, ha affermato Margrethe Vestager.

Per avere un’idea di quanto sia importante la questione, basta guardare i dati del 2015: le vendite di inserzioni pubblicitarie sulle app Google preinstallate su Android hanno fruttato all’azienda circa 11 miliardi di dollari.

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Non solo Europa contro Google. I precedenti

Anche la Russia aveva mosso accuse simili all’azienda di Montain View, costretta a modificare i contratti con gli Oem per evitare sanzioni. 

Anche la Federal Trade Commission ha sospettato in passato di possibili alterazioni della libera concorrenza. L’indagine è stata chiusa senza che si arrivasse ad un atto formale di accusa, ma recentemente un senatore democratico, Richard Blumenthal, ha chiesto la riapertura del caso.

La Federal Trade Commission accusa Android anche di ostacolare l’accesso delle app e dei servizi concorrenti sui terminali basati sul robottino. Ma anche questa è solo, ancora, un’ipotesi di accusa.

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