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C-soc Leonardo Esa

Cosa fa Leonardo per il centro di cyber sicurezza dell’Esa

È operativo il nuovo Cyber-Security Operations Centre dell'Esa. Ecco il ruolo di Leonardo, prime contractor della realizzazione dell'infrastruttura che rafforzerà la protezione cyber dei sistemi spaziali europei.

Al via il centro di cyber sicurezza dell’Esa.

Oggi il gruppo della difesa e aerospazio italiano ha reso noto che dallo scorso 2 maggio è operativo Cyber-Security Operations Centre (C-Soc) dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), che “vede Leonardo nel ruolo di prime contractor alla guida di un team di diciannove aziende europee per la realizzazione del centro, infrastruttura chiave per l’economia e la sicurezza europea.”

L’obiettivo del C-soc è di proteggere dalle minacce cyber le risorse spaziali europee e il relativo segmento di terra (centri di controllo e di gestione delle operazioni), ma anche i collegamenti TerraTerra e Terra-Spazio così come quelli tra le infrastrutture in orbita, potenziando la sicurezza di Stati membri e partner dell’Esa. L’infrastruttura monitorerà e gestirà h24 e 365 giorni l’anno le vulnerabilità dei sistemi spaziali. Tra le risorse da proteggere ci sarà anche la futura costellazione italiana Iride per l’Osservazione della Terra.

Era il dicembre 2021 quando Leonardo ha annunciato la sigla di un contratto per progettare, sviluppare, costruire, validare e operare, sotto la responsabilità tecnica dell’Esa Security Office, il nuovo C-Soc dell’Agenzia.

Ora, il centro è stato presentato il 24 maggio ai rappresentanti dell’Unione Europea e della Nato in visita alla sede principale di Esa/Esec (European Space Security and Education Centre) a Redu in Belgio.

Tutti i dettagli.

L’OBIETTIVO DEL C-SOC REALIZZATO DA LEONARDO PER L’ESA

“Garantire la sicurezza di un Paese, oggi, significa allargare il tradizionale concetto di Difesa verso un approccio orientato alla global security, che include anche la produzione e l’utilizzo dei dati, la cybersecurity, il controllo dello Spazio, la sicurezza delle infrastrutture critiche” spiega la nota di Leonardo. In questo contesto opera il C-Soc, il primo centro in Europa che consente di identificare e analizzare gli attacchi rivolti alle componenti IT dell’infrastruttura digitale dell’Esa e agli asset OT nell’ambito delle missioni, sui segmenti Ground e Space.

In particolare, il centro utilizza funzioni avanzate di prevenzione, protezione, deception e analisi degli attacchi cyber condotti verso asset spaziali, abilitate da capacità avanzate fornite attraverso la piattaforma di Cyber Threat Intelligence di Leonardo e altri sistemi all’avanguardia integrati, automatizzati e predisposti per un possibile uso estensivo dell’intelligenza artificiale.

TRE SCENARI DIMOSTRATIVI

Non solo, il centro opera in uno scenario complesso, che può vedere protagonisti attori malevoli con obiettivi criminali diversi: a fini di lucro o orientati ad attaccare le infrastrutture critiche di un Paese avversario in uno scenario di conflitto. Le azioni criminali possono prevedere aggressioni dirette, con tentativi di colpire direttamente gli asset spaziali, oppure sfruttare vulnerabilità di sistemi e reti esterni a essi.

Durante l’evento di presentazione del 24 maggio, si è mostrato gli elementi distintivi del C-Soc nello scenario della minaccia cyber, per i diversi segmenti del settore spaziale.

In particolare, “sono stati dimostrati tre scenari di operatività che hanno permesso di dare evidenza della capacità del C-Soc di individuare azioni illecite e attivare le opportune attività di risposta e mitigazione garantendo l’adozione della procedura di gestione più corretta ed efficace per ogni tipologia di incidente: un attacco al Ground Segment, con il tentativo di dirottare un satellite compromettendo un dispositivo della supply chain; un attacco allo Space Segment, con un satellite preso di mira direttamente da un attore malevolo, tramite una azione illecita sferrata da una sua Ground Station “canaglia”; infine le capacità dei C-Soc Portable Operational Platform (C-Pop), che mettono a disposizione degli stakeholder i servizi e le funzionalità del C-Soc garantendo operatività sicura e confidenzialità dei dati”.

IL RUOLO DI LEONARDO NEL C-SOC DELL’ESA

In qualità di Prime Contractor, Leonardo ha guidato il consorzio industriale formato da 19 aziende provenienti da Italia, Belgio, Francia, Germania, Gran Bretagna, Estonia, Romania.

L’ESPERIENZA IN CYBERSECURITY MATURATA DAL GRUPPO

Il gruppo guidato da Roberto Cingolani conta “sull’esperienza acquisita proteggendo dalla minaccia cyber oltre 5.000 reti e 70.000 utenti in 130 Paesi e guidando grandi progetti internazionali come il programma Nato Computer Incident Response Full Operational Capability, che garantisce la sicurezza delle informazioni e delle comunicazioni a circa 75 siti Nato dislocati in 29 Paesi del mondo”.

Inoltre, proprio la cyber è uno dei principali pilastri del nuovo piano industriale al 2028 di Leonardo.

Senza dimenticare che Leonardo è anche tra i dodici membri fondatori ell’Eu Space Isac, un network di attori pubblici e privati dedicato all’analisi e alla condivisione di informazioni di sicurezza nel settore spaziale attraverso la prima riunione a Parigi del suo board, co-presieduto dalla Commissione europea e da Euspa, il cui lancio è avvenuto lo scorso aprile.

 

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