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Leonardo, Elettronica, Avio Aero e Mbda. Perché è fondamentale il Tempest. Report Aiad

Fcas Tempest

Cosa emerge sul programma Tempest dall’indagine condotta da Prometeia in collaborazione con l’Aiad, l’associazione che rappresenta le imprese italiane della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza presieduta da Guido Crosetto

 

Il Tempest, il sistema di combattimento aereo del futuro progettato da Regno Unito con Italia e Svezia tramite Bae, Rolls Royce, Leonardo e Saab, rappresenta la più urgente e rilevante opportunità che si presenta oggi con un ciclo di vita di 50 anni per le aziende aeronautiche.

È quanto emerge dall’indagine condotta da Prometeia in collaborazione con l’Aiad, l’associazione che rappresenta le imprese italiane della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza presieduta da Guido Crosetto.

“Le imprese intervistate ritengono fondamentale che l’Italia, con la propria industria rappresentata da Leonardo, Elettronica, Avio Aero e MBDA Italia, partecipi, con ruolo e investimenti adeguati, al programma di sviluppo del futuro sistema di combattimento aereo Tempest, inclusivo dell’aereo di combattimento di sesta generazione nonché dei sistemi unmanned e di sensors & effectors di nuova generazione”, sottolinea lo studio.

Il programma sarà un catalizzatore per la crescita scientifica, tecnologica, industriale ed economica del Paese, aggiunge l’Aiad. Le tecnologie abilitanti sviluppate attraverso questo programma, che coinvolge l’ecosistema industriale dell’aerospazio e difesa con la filiera industriale specializzata (grandi imprese e piccole e medie imprese) in sinergia con la comunità scientifica nazionale (Centri di Ricerca ed Università), potranno costituire un patrimonio per il Paese con vaste applicazioni aeronautiche ed elettroniche, nonché applicazioni duali e civili.

Tutti i dettagli sul programma nello studio Aiad.

IL PROGRAMMA TEMPEST

Lanciato nel 2018 nel quadro della UK “combat air strategy”, il programma vede la partecipazione di Leonardo UK sin dall’inizio. L’adesione dell’Italia al Tempest è avvenuta nel 2019, sia da parte governativa che industriale, con una dichiarazione di intenti formalizzata a seguito della finalizzazione del Partnership Feasibility Study industriale; in parallelo i Ministeri della Difesa (MoD) di UK e Svezia hanno siglato un Memorandum of Understanding (MoU). Il MoU trilaterale dei MoD di UK, Italia e Svezia, firmato il 21 dicembre 2020, ha dato il via ad una cooperazione che potrà essere aperta ad ulteriori partner.

PARTNERSHIP TRA REGNO UNITO, ITALIA E SVEZIA

Nel nuovo framework trilaterale le industrie delle Nazioni coinvolte apporteranno le proprie capacità e competenze nel settore air combat per collaborare alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie all’avanguardia, sfruttando know-how, competenze e sviluppi tecnologici dei sistemi di difesa aerea attualmente esistenti e futuri. Il Programma ha rilevanza geo-strategica per la partecipazione dell’Italia, con il Regno Unito e la Svezia, nel quadro delle alleanze esistenti, rendendo così possibile perseguire il sostegno al rilancio del ruolo nazionale nello scacchiere internazionale.

Si tratta di un Sistema di Difesa che entrerà in servizio tra 15 anni (Initial Operational Capability – IOC prevista nel 2035).

IL NUOVO PARADIGMA DELLA DIFESA

Secondo lo studio dell’Aiad, il programma Tempest rappresenta una sfida strategica e tecnologica per il sistema industriale del Paese; costituisce il nuovo paradigma operativo e tecnologico della Difesa, basato sulla partnership di lungo periodo finalizzata a realizzare un «Sistema di Sistemi» — Presuppone infatti un nuovo rapporto di partnership con il Cliente, basato sulla continua interazione tra istituzioni e industrie, che si sviluppa in modo sistemico ed integrato al fine di rendere il sistema di Difesa innovativo, flessibile e articolato. — Prevede una «freedom of action and freedom of movement» che presuppone un’architettura aperta per soddisfare specifici requisiti nazionali con soluzioni flessibili, modulari anche per l’export lungo il ciclo di vita del sistema (“exportable by design”).

Riguarda la realizzazione di un Combat Air System completo e integrato, che, ad esempio, superando le precedenti esperienze ove i missili rappresentavano un’aggiunta alla piattaforma, presuppone il concetto integrato piattaforma/ missile, assicura capacità integrate di difesa dello spazio aereo e di proiezione multi-missioni, con enfasi sulla gestione delle informazioni e implicazioni per il dominio Cyber e la connettività Space-based.

TUTTE LE RICADUTE PER LE IMPRESE DELL’AEROSPAZIO E DIFESA

Infine, per le imprese del settore intervistate — spiega Aiad —  il Tempest rappresenta la più urgente e rilevante opportunità che si presenta oggi con un ciclo di vita di 50 anni, per mantenere e adeguare le competenze acquisite e sviluppare nuove tecnologie.

Infatti il programma permetterà ad una nuova generazione di ingegneri, tecnici di accedere a qualificati nuovi posti di lavoro adeguati allo standard internazionale, proiettando competenze e know-how in una nuova dimensione difficilmente perseguibile nel Paese in assenza di tale opportunità. Allo stesso tempo, aggiunge Aiad, permetterà alle università nazionali di adeguare il proprio progetto formativo nelle facoltà Stem.

Il Tempest può considerarsi un moltiplicatore dell’innovazione tecnologica nazionale, grazie agli investimenti nazionali in Ricerca, Sviluppo e Innovazione.

Per Aiad, il framework tecnologico in fase di discussione riguarda tre categorie: le tecnologie sistema di sistemi abilitanti, le capacità trasversali per i domini aereo, terrestre, navale, spaziale, cyber e informazione; le tecnologie abilitanti del sistema, quali sensori, sistemi di navigazione e comunicazione, propulsione, per uno spettro di sistemi quali velivoli, missili, unmanned; le tecnologie abilitanti disruptive/game changer e a sostegno dei sistemi lungo il ciclo di vita. Il programma fornirà un contributo che va oltre i benefici economici, in quanto la concentrazione di discipline e tecnologie che lo caratterizzano permetteranno degli spillover in molteplici campi.

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