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Leonardo, ecco i prossimi affari in Europa

Elicotteri Leonardo

La Svizzera ha preferito gli F-35 di Lockheed Martin all’Eurofighter, di cui Leonardo detiene il 21%. E l’ex Finmeccanica è ancora in lizza per vincere la commessa di 55 aerei in Finlandia. Senza dimenticare le opportunità in Germania…

 

Niente da fare in Svizzera, ma Leonardo ha buone chances in Finlandia e non solo.

Questa settimana la Difesa elvetica ha comunicato di aver selezionato l’F-35A Lightning II di Lockheed Martin come caccia di nuova generazione.

La proposta della statunitense LM ha battuto le proposte dell’F/A-18 Super Hornet di Boeing, del Rafale della francese Dassault e del Typhoon Eurofighter, consorzio a cui partecipano l’italiana Leonardo (con il 21%), Airbus Group e Bae Systems.

La decisione svizzera è stata seguita da vicino come il primo di tre duelli in vista delle decisioni sull’acquisto di caccia in Finlandia e Canada.

Come ha riportato MF/Milano Finanza, secondo Banca Akros l’ex Finmeccanica ha perso un’occasione importante, ma è ancora in lizza per vincere la commessa finlandese di 55 aerei che sarà assegnata entro l’anno. Per la banca d’affari, “il consorzio Eurofighter è ben posizionato” nella gara.

Infine, a detta di Banca Akros per il gruppo della difesa guidato da Alessandro Profumo ci sono importanti opportunità di crescita dall’apertura della Difesa tedesca al mercato italiano. A partire da una possibile partecipazione dell’Italia al programma franco-tedesco Mgcs.

Tutti i dettagli.

LO SCACCO SUBITO IN SVIZZERA

L’F-35A “ha ottenuto il miglior risultato perché ha un marcato vantaggio tecnologico rispetto agli altri candidati”, ha dichiarato il governo svizzero.

Inoltre, il caccia statunitense di Lockheed Martin costava 2 miliardi di franchi svizzeri in meno rispetto al successivo offerente più basso, ha detto il governo.

“Il fatto che la Svizzera abbia optato per soluzioni firmate Usa rappresenta un’occasione persa per Leonardo secondo Banca Akros: il valore del contratto, ha quantificato il broker, si aggira intorno ai 5 miliardi, e la quota potenziale per la società guidata da Profumo si sarebbe aggirata intorno a 1 miliardo, considerando che la società italiana fornisce circa il 60% della componentistica elettronica degli aerei Eurofighter”.

COMMESSA IN VISTA IN FINLANDIA?

“Di conseguenza, per Leonardo è il momento di concentrarsi sulla commessa finlandese di 55 aerei che sarà assegnata entro la fine dell’anno” ha sottolinea Banca Akros.

Di recente la Finlandia ha annunciato di aver ricevuto offerte finali da cinque compagnie: Dassault (Rafale), Lockheed Martin (F-35), Saab (Gripen), Eurofighter Typhoon e Boeing (Super Hornet). Si tratta di un accordo da 12 miliardi di dollari per i futuri caccia finlandesi.

Secondo la banca d’affari, “il consorzio Eurofighter è ben posizionato” nella gara.

L’APERTURA DELLA DIFESA TEDESCA

Per restare nel continente europeo, ci sono prospettive di crescita per Leonardo anche sul fronte tedesco.

La scorsa settimana, il parlamento federale ha approvato 27 nuovi programmi del valore complessivo di 20 miliardi, scegliendo tra le altre cose di ordinare 5 nuovi aerei Boeing P-8A “Poseidon” per 1,43 miliardi invece che continuare a sviluppare le soluzioni Maws in collaborazione con la Difesa francese.

Questa scelta, ha spiegato Banca Akros, “conferma il cambio di rotta di Berlino”, che si allontana dalla Francia “dopo 20 anni di relazioni praticamente esclusive”. “Ne è una prova il fatto che la Germania ha terminato il piano Mast-F, che prevedeva lo sviluppo di un missile per l’elicottero Tigre in collaborazione con Parigi, e ha concesso a Leonardo una quota del 25,1% in Hensoldt per controbilanciare la preponderanza francese nell’industria bellica tedesca”.

IL PROGETTO MGCS FRANCO-TEDESCO

Ma oltre alla partecipazione nella tedesca Hensoldt, per il gruppo italiano ci potrebbero essere altre opportunità.

Non va dimenticato infatti il programma Mgcs, che punta a diventare il principale mezzo da combattimento in ambito europeo.

A guida tedesca, Mgcs è una delle due collaborazioni tra Francia e Germania sulla difesa (dopo il Fcas), che mira a sostituire entro il 2035 i Leclerc francesi e i Leopard 2 tedeschi.

L’anno scorso i tre partner industriali coinvolti, i gruppi tedeschi Rheinmetall e Krauss-Maffei Wegmann (KMW) e il gruppo francese Nexter, e l’Ufficio federale tedesco BAAINBw, che agisce in nome di Germania e Francia, hanno firmato un contratto per lo “Studio di definizione dell’architettura di sistema – Parte 1”.

Tuttavia, lo sforzo rientra in una serie di investimenti pianificati che devono ancora essere ancorati ai piani di bilancio del governo tedesco. Sul progetto del carro armato Mgcs devono essere chiariti ancora alcuni punti di politica industriale.

Sia l’Italia sia la Polonia hanno ripetutamente chiesto di aderire al programma Mgcs. Tuttavia, Parigi e Berlino volevano mantenere il progetto esclusivamente bilaterale fino allo sviluppo di un prototipo.

Ma pare che lo scenario sia mutato.

PARTECIPAZIONE ITALIANA?

Come sottolinea Banca Akros, Berlino ha permesso infatti ad altri paesi europei di entrare a far parte del programma franco-tedesco Mgcs e l’Italia è il candidato più probabile per una collaborazione. Per questo, ha concluso il broker, “crediamo che la Germania offrirà importanti opportunità alla Difesa italiana e a Leonardo”.

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