Innovazione

Come vanno le divisioni di Leonardo-Finmeccanica in vista della fase 2

di

leonardo Grottaglie

Il punto della situazione sulle divisioni del gruppo Leonardo dopo gli incontri fra sindacati e il management della società guidata dal riconfermato Profumo. L’intervento di Guglielmo Gambardella, coordinatore Uilm nazionale per il settore aerospazio

Sono stati oltre 200 i partecipanti alle due riunione nazionali, tenutesi in remoto nei giorni 17 e 20 aprile scorso, tra le strutture sindacali ed Rsu, in rappresentanza dei 30000 lavoratori italiani di Leonardo, e il management del gruppo aerospaziale italiano.

Incontri utili per verificare le condizioni per una risalita, graduale ed insicurezza, alla piena operatività di tutte le divisioni del gruppo di piazza Monte Grappa: aerostrutture, velivoli, elicotteri, elettronica e cyber.

In realtà molte attività di Leonardo non si sono mai fermate con l’emergenza Coronavirus in virtù del DPCM del 22 marzo scorso che ha definito il settore Aerospazio e Difesa di rilevanza strategica per l’economia nazionale.

Per tale condizione, gli operai, tecnici e il personale di staff delle divisioni di Leonardo, non hanno fatto mancare il loro impegno per garantire tutte le attività di Leonardo a supporto dei mezzi della Difesa e quelle necessarie a fronteggiare l’emergenza Covid-19 per il trasporto di materiale e attrezzature sanitarie (mascherine, dispositivi di protezione individuale, respiratori) necessario alla Protezione Civile.

La partecipazione di Leonardo congiuntamente alle Forze Armate italiane ha visto mettere a disposizione elicotteri e aerei a supporto dell’emergenza.

Il 14 marzo scorso è stato raggiunto, tra la direzione aziendale di Leonardo e le Organizzazioni sindacali nazionali, un accordo su un Protocollo per pianificare il rallentamento delle attività per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.

Adesso, il management del gruppo aerospaziale si prepara alla cosiddetta “Fase 2”, con la pianificazione di una graduale risalita produttiva attraverso il massimo utilizzo dello smart working e la massima diluzione della presenza sui siti con differenziazione di orari flessibili/turni di lavoro e nuovi lay out delle aree di lavoro.

Una “Fase 2” necessaria, compatibilmente con le disposizioni a tutela della salute dei lavoratori, anche in virtù del fatto che nel mondo gli altri competitor  non hanno mai fermato le loro attività in questa periodo.

Nel corso degli incontri, i responsabili delle divisioni hanno illustrato gli interventi e le azioni compiute nei luoghi di lavoro (DPI, igienizzazioni e sanificazioni, spogliatoi, mense, distanziamento sociale, ecc) in applicazione dei Protocolli e dei PDCM per la limitazione della diffusione del Covid-19. Si prevede, a breve, installazione un nuovo thermoscanner agli ingressi dei siti di Leonardo.

AEROSTRUTTURE

L’azienda ha confermato i volumi produttivi previsti sulla base delle comunicazioni di Boeing, che ha confermato quelli previsti dai contratti i (ma con previsioni annuali e non più pluriennali), e sulle indicazioni di Airbus che prevederebbe, invece, un rallentamento produttivo; questa condizione  escluderebbe, al momento, problemi di insaturazione nella divisione; l’azienda prevede di dover affrontale difficoltà produttive a partire dal 2021, salvo aggiornamenti da parte dei clienti.

Il responsabile della Divisione ha confermato gli investimenti sui programmi Atr e One Piece Frame (in attesa di collaudo per ritardi dovuti al Covid-19) e l’assegnazione del programma Comac, atteso entro il 2020.

È stato motivo di orgoglio ed apprezzamento il lavoro svolto a Grottaglie per la produzione delle valvole i respiratori con stampa 3D e degli scudi facciali per far fronte alla necessità di approvvigionamento di questi dispositivi per l’emergenza Covid-19.

VELIVOLI

Il responsabile della Divisione ha rappresentato le attività svolte e pianificate nei siti per macro aree/programmi con il pieno supporto di Ingegneria e Operation e di tutte le altre funzioni a sostegno della produzione: C27J e Atr versioni speciali per missioni umanitarie, EFA Kuwait nuova configurazione e programma F-35.

L’azienda ha dichiarato di aver previsto un piano di risalita produttiva dinamico e soggetto a verifica settimanale previo confronto territoriale con RSU. Vengono confermati i programmi di sviluppo dei prodotti proprietari (C27J, 345, 346) e non sono previsti, al momento, rallentamenti nell’attività del contratto Euro-MALE e quello per il fighter di sesta generazione Tempest.

Per il mercato militare non si dovrebbe registrare al momento riduzione dei volumi attesi.

ELICOTTERI

Il responsabile della Divisione ha rappresentato una situazione piuttosto stabile dei carichi di lavoro: le difficoltà del mercato civile ed dell’Oil & Gas potranno essere gestite con il backlog dei contratti internazionali pluriennali. Gli ordini del 1° quarter sono stati in linea con le previsioni.

Vengono confermati tutti i programmi di investimento già pianificati per il 2020 a partire da AW609 e AW249 e lo sviluppo dell’elicottero monomotore Kopter. Il Customer Support &Training si conferma essere una linea di business strategica per il futuro della divisione.

ELETTRONICA

L’impatto dell’emergenza sanitaria non ha causato uno stallo operativo grazie alla dinamica ed alla profondità del business che contraddistingue questa Divisione.

Dopo una fase iniziale di applicazione della modalità estesa di smart working, l’azienda ipotizza una organizzazione strutturata del lavoro in remoto per la gestione dei business che al momento non prevedono “vuoti”; l’acquisizione degli ordini nel 1° trimestre è stata in linea con le attese.

Gli investimenti previsti per l’anno in corso verranno confermati in sinergia con le scelte strategiche del gruppo.

CYBER

L’emergenza Covid-19 ha avuto un impatto sulle gare e sulle opportunità commerciali nazionali ed internazionali su cui la Divisione stava lavorando.

C’è stata una remotizzazione di tutte le attività possibili ad eccezione di quelle di Delivery, Tasting e Customer Support. In questa fase è stato dato pieno supporto alle Forze di Polizia, Protezione Civile e P.A. ed è stato garantito il servizio per la remotizzazione delle attività degli stessi clienti.

Nonostante le criticità di contesto sono state sviluppate una serie di nuove iniziative quali la “Remote Smart Office” e “Tracking Service”.

Crediamo che Leonardo sia stata capace di affrontare adeguatamente l’emergenza Covid-19  anche per un adeguato livello di relazione sindacali che ha consentito di concordare e condividere con le organizzazioni sindacali le soluzioni per assicurare il maggior grado di protezione della salute dei lavoratori  ed al tempo stesso il minor disagio ed impatto economico sugli stessi.

Anche questo aspetto deve aver contribuito alla riconferma di Alessandro Profumo alla carica di amministratore delegato: una scelta di continuità che potrà far bene alla realizzazione del Piano industriale di Leonardo.

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