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Leonardo, come si muoverà Vitrociset

Vitrociset

Leonardo, tramite la controllata Vitrociset, svilupperà le infrastrutture diagnostiche del reattore Iter a fusione nucleare. Ecco come va la controllata dell’ex Finmeccanica

 

Leonardo, attraverso la sua controllata Vitrociset, si è aggiudicata la gara indetta da Iter Organization per lo sviluppo delle infrastrutture diagnostiche del reattore e i relativi servizi di ingegneria.

Dal 2019 infatti, la società romana che opera nei settori difesa, sicurezza, spazio, servizi al traffico aereo, fa parte di Leonardo (ex Finmeccanica).

Tutti i dettagli su numeri e ultime novità di Vitrociset.

IL PROGETTO ITER

Il progetto Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor) riguarda un reattore a fusione nucleare in forma sperimentale in via di realizzazione a Cadarache, nel Sud della Francia.

Come spiega la nota di Leonardo, 35 Paesi sono impegnati nella costruzione del più grande Tokamak mai progettato, una macchina che deve dimostrare che la fusione — l’energia del Sole e delle stelle — può essere utilizzata per la produzione di energia elettrica su larga scala, basata su tecnologie sicure e proveniente da fonti rinnovabili.

LE RISORSE DEL PROGRAMMA

A oggi il programma ha ricevuto finanziamenti per oltre 20 miliardi di euro. Come specifica la nota, l’obiettivo primario è l’accensione del cosiddetto primo plasma nel 2025.

IL COINVOLGIMENTO DI VITROCISET

Nel 2018 Vitrociset è stata inoltre selezionata tra i principali gruppi industriali, che lavorano nei sistemi di controllo e di robotica, per fornire il “remote handling supervisory control system” per il reattore Iter. Si è impegnata cioè nella progettazione, sviluppo, integrazione e messa in servizio del sistema dedicato all’interfaccia di tutte le apparecchiature robotizzate destinate agli interventi di manutenzione dell’impianto, al fine di assicurare la comunicazione in tempo reale con il sistema di controllo centrale (Codac).

COSA PREVEDE IL CONTRATTO

Il contratto prevede attività fino al 2026. Queste saranno svolte da personale Vitrociset, grazie a un team internazionale che conta oggi oltre 20 persone, fisici e ingegneri, e che crescerà ulteriormente. La squadra di lavoro sulle diagnostiche si affianca al personale Vitrociset, impegnato nei sistemi di controllo, sia presso Iter, sia presso l’agenzia europea di supporto allo sviluppo del programma, Fusion For Energy (F4E).

LE CONSEGUENZE PER VITROCISET

L’aggiudicazione di questa gara consente quindi a Vitrociset di crescere e consolidare la sua presenza nel mondo Big Science. L’azienda — si legge nella nota — continuerà in questo modo a supportare le attività per l’accensione del primo plasma, che rappresenta una sfida mondiale per realizzare un nuovo impianto di produzione di energia, basato su fonti rinnovabili, in grado di garantire sicurezza e affidabilità.

SOCIETÀ CONTROLLATA DA LEONARDO DAL 2019

Nata nel 1992 dalla fusione di Ciset e Vitroselenia, Vitrociset fornisce servizi e soluzioni specialistiche per sistemi complessi nei settori difesa e sicurezza, spazio, trasporti e Infrastrutture Critiche.

Il 31 gennaio 2019 è avvenuto il closing dell’operazione di acquisizione della quota totalitaria in Vitrociset da parte dell’ex Finmeccanica.

Il 9 agosto 2018 Leonardo ha esercitato infatti nell’ultimo giorno utile il diritto di prelazione visto che è azionista con l’1,5% di Vitrociset scalzando l’offerta presentata da Fincantieri e Mermec. (Qui l’approfondimento di Start).

In seguito all’operazione, ora Leonardo detiene la totalità delle azioni di Vitrociset. Il corrispettivo pagato legato all’operazione è stato pari a 47 milioni di euro (inclusivi dell’acquisto delle azioni di Vitrociset e degli immobili). Di questi 27 milioni afferenti l’acquisto delle azioni di Vitrociset e 19 milioni per l’acquisto dei cespiti.

Come si legge nella relazione finanziaria del 2019 del gruppo di piazza Monte Grappa, l’operazione di acquisizione ha contribuito al rafforzamento di Leonardo nel suo core business dei servizi, in particolare della Logistica, del Simulation & Training e delle Operazioni Spaziali, incluso il segmento Space Surveillance & Tracking.

Vitrociset va ricondotta al perimetro di coordinamento della Divisione Elettronica di Leonardo.

INGLOBATO ANCHE IL SUO BUSINESS SPAZIALE

Nell’ambito dell’operazione di acquisizione di Vitrociset, ricordiamo che Leonardo ha incorporato anche il suo business spaziale e quello delle sue partecipate (Vitrociset Belgium Sprl e Vitrociset France Sarl).

Tuttavia, il business spaziale di Vitrociset Spa e quello delle sue partecipate è stato oggetto di carve-out a favore della Space Alliance. Ovvero la partnership strategica fondata nel 2005 tra Leonardo e Thales. Comprende due joint venture: Telespazio (Leonardo 67%, Thales 33%) e Thales Alenia Space (Thales 67%, Leonardo 33%).

AGGIUDICATO CONTRATTO PER IL GREEN DATA CENTER DI POLIGRAFO DELLO STATO

Nel luglio 2019, proprio attraverso la controllata Vitrociset, Leonardo si è aggiudicata la gara indetta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la fornitura e messa in servizio di una soluzione Green Data Center (GDC) per un valore di circa 11 milioni di euro. Il nuovo impianto ospiterà le apparecchiature necessarie per garantire la continuità operativa inclusiva del Disaster Recovery dei servizi IT erogati dal Poligrafico dello Stato.

ALLO STABILIMENTO VITROCISET DI CAPO SAN LORENZO IL SUPPORTO LOGISTICO DEGLI F-35

Infine, ricordiamo che nel 2014 Vitrociset ha firmato con Lockheed Martin un Memorandum of Agreement (MoA) relativo all’avvio della produzione di 54 Carts nell’ambito del programma F-35.

L’Italia è partner di secondo livello del programma Jsf Lightining II, realizzato in cooperazione dagli Stati Uniti. Gli F-35 italiani escono dalla linea di assemblaggio della Faco di Cameri, lo stabilimento gestito da Leonardo e utilizzato per assemblare F-35 per Italia e Paesi Bassi. I carrelli (Carts) per il supporto logistico dei caccia di quinta generazione si costruiscono nello stabilimento Vitrociset di Capo San Lorenzo, in Sardegna. Si tratta di due differenti tipologie di Ground Support Equipment: il Power Cart e l’Air Conditioning Cart, che forniranno, rispettivamente, elettricità e condizionamento al velivolo a terra anche nelle condizioni climatiche più estreme.

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