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L’Asia guida il boom dell’intelligenza artificiale con TSMC, Samsung Electronics e SK Hynix

Dai semiconduttori di MediaTek al packaging avanzato di ASE Technology fino ai sensori di Hesai, la filiera asiatica dell’IA si espande tra opportunità e rischi. Il commento a cura di Ygal Sebban, Investment Director Azionario Mercati Emergenti di GAM

 

Sebbene il dibattito sull’intelligenza artificiale sia spesso incentrato sugli Stati Uniti, alcuni dei progressi tecnologici più importanti che stanno alimentando il boom dell’IA provengono sempre più dall’Asia. La regione è diventata parte integrante dell’ecosistema globale dell’IA, grazie alle competenze di livello mondiale nei settori dei semiconduttori, della progettazione di circuiti integrati e del panorama software in rapida espansione.

L’influenza della tecnologia dei mercati emergenti si riflette sempre più nella rappresentanza di mercato. Il settore tecnologico dei mercati emergenti rappresenta ora il 29% dell’indice MSCI EM, in aumento rispetto al 21% di metà 2023 e al 14% del 2018, superando persino la ponderazione tecnologica dell’indice MSCI World (26,5%).1 I principali leader dell’hardware a monte – TSMC, SK Hynix e Samsung Electronics – rappresentano insieme quasi il 20% dell’indice dei mercati emergenti.

La produzione al centro della narrativa sull’intelligenza artificiale – TSMC

Nel recente briefing sui risultati del quarto trimestre, Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) ha aumentato le previsioni di crescita quinquennale dell’intelligenza artificiale dal 40% al 50% e le previsioni di spesa in conto capitale per il 2026 a 52-56 miliardi di USD (rispetto alle aspettative di mercato di circa 48 miliardi di dollari).2 Il presidente e amministratore delegato Che-Chia Wei ha sottolineato che le discussioni sono andate oltre i clienti diretti di TSMC, rivelando tangibili vantaggi commerciali e rendimenti finanziari derivanti dall’adozione dell’AI. TSMC sta allineando la sua strategia di capacità a lungo termine di conseguenza.

Dai chip generici al silicio specifico per applicazioni: MediaTek

L’intelligenza artificiale sta accelerando il passaggio dai semiconduttori generici (chip) ai circuiti integrati specifici per applicazioni (ASIC). I modelli Gemini 3 di Google, alimentati esclusivamente da TPU (unità di elaborazione tensoriale) interne anziché da GPU (unità di elaborazione grafica) Nvidia, illustrano questa tendenza. L’Asia ospita i principali sviluppatori di ASIC, tra cui la società taiwanese MediaTek, dove si prevede che i ricavi legati agli ASIC supereranno quelli dei telefoni cellulari tradizionali entro il 20273. Con il 2026 che si preannuncia come un anno di transizione, riteniamo che le valutazioni siano sostenute dai livelli attuali in vista della crescita prevista a partire dal 2027, trainata dagli ASIC.4

Architettura piuttosto che transistor – ASE Technology

Per decenni, il progresso dei semiconduttori è stato guidato da un principio fondamentale: inserire più transistor in un chip significava ottenere prestazioni migliori. Man mano che i chip sono diventati più piccoli, misurati in nanometri, e più densamente compatti, la potenza di elaborazione è aumentata.

Le prestazioni dipendono sempre più dall’integrazione avanzata della memoria e dal packaging eterogeneo. Questa evoluzione aumenta l’importanza delle aziende specializzate nel packaging avanzato e nei test. ASE Technology, leader mondiale taiwanese nell’assemblaggio e nei test in outsourcing (OSAT) e nei servizi di produzione elettronica (EMS), sembra ben posizionata per trarre vantaggio dalla crescente domanda del settore di integrazione eterogenea ad alte prestazioni, insieme alla limitata capacità di packaging avanzato di TSMC.

Rafforzamento della narrativa del “super ciclo” della memoria – SK Hynix e Samsung Electronics

Siamo stati ottimisti sulla memoria dalla metà del 2023), ma le prospettive sono migliorate significativamente dalla fine del 2025. La convinzione del mercato in un “super ciclo” della memoria si è rafforzata, in particolare per leader come SK Hynix13 5 e Samsung Electronics, poiché la loro importanza strategica nella catena di fornitura dell’IA continua ad espandersi. Due sviluppi chiave stanno rafforzando questa narrativa: la domanda di memoria su ampia scala e la memoria come nuovo collo di bottiglia. Il passaggio dei carichi di lavoro dell’IA verso inferenze di contesto più lunghe ha rafforzato il fatto che la memoria, e non la potenza di calcolo, sta diventando sempre più il fattore limitante delle prestazioni del sistema.

AI applicativa e AI fisica – Hesai

Un anno fa, abbiamo sottolineato come l’attenzione degli investitori nel settore tecnologico si fosse spostata dai segmenti a monte verso l’hardware a metà filiera. I risultati dei primi mesi del 2026 suggeriscono ora che questo slancio si sta spostando ancora più a valle, verso l’AI applicativa basata sul software e il settore in rapida espansione dell’AI nel mondo fisico. Al CES, diverse grandi aziende tecnologiche hanno presentato nuove suite di robotica.  Un esempio è Hesai, un’azienda tecnologica cinese quotata sia negli Stati Uniti che, più recentemente, a Hong Kong. In qualità di leader globale nei sensori LiDAR (light detection and ranging), fondamentali per la guida autonoma, la robotica e un’ampia gamma di applicazioni di intelligenza artificiale fisica, Hesai rappresenta un classico esempio di “pick-and-shovel”6, fornendo infrastrutture essenziali a un ecosistema in rapida espansione.

I rischi

Ci sono molte preoccupazioni riguardo al profilo di rendimento e alle potenziali caratteristiche di bolla della GenAI. Un rapporto del MIT del luglio 2025 ha stimato che circa il 95% dei progetti GenAI sta fallendo7, mentre le valutazioni in alcune parti dell’ecosistema tecnologico continuano a sembrare impegnative. Allo stesso tempo, la carenza di memoria sta mettendo sotto pressione i produttori industriali e di elettronica di consumo, in particolare i produttori di PC e telefoni cellulari, a causa della limitata offerta e dell’aumento dei prezzi dei componenti, con effetti negativi sia sui volumi che sui margini.

Rimanete sul tema, ma siate selettivi

Nonostante il clamore, riteniamo che sia troppo presto per abbandonare il tema GenAI, ma che sia essenziale essere selettivi. A nostro avviso, i vincitori saranno le aziende con una leadership chiara o posizioni di nicchia difensive all’interno della catena del valore dell’IA, sostenute da un’allocazione disciplinata del capitale, valutazioni ragionevoli e traiettorie di utili a lungo termine interessanti. Riteniamo che i leader consolidati del settore all’interno della catena del valore dell’IA siano in una posizione favorevole per partecipare all’adozione accelerata di questa tecnologia e al suo impatto economico sempre più evidente.

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