Innovazione

Se la Silicon Valley si sposta in Cina

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Trump potrebbe non rinnovare i permessi di soggiorno a numerosi esperti tech stranieri della Silicon Valley. E Robin Li, co-fondatore del più grande motore di ricerca cinese Baidu è pronto ad accoglierli in Cina

Gli esperti tech stranieri che lavorano nella Silicon Valley non necessariamente dovranno spostarsi in Canada. Se il Presidente Usa eletto, Donald Trump, manterrà le promesse fatte in campagna elettorale, depurando la valle tecnologica, i talenti stranieri potranno trasferirsi in Cina, già pronta ad accoglierli a braccia aperte.

A regalare una nuova prospettiva agli immigrati tech è Robin Li, co-fondatore del più grande motore di ricerca cinese Baidu Inc., esprimendo, in realtà, i sentimenti di molti dei suoi compatrioti. Robin Li si augura che alcune delle decine di migliaia di esperti optino di far carriera nella seconda più grande economia del mondo. “Ho letto che un consigliere del presidente eletto Donald Trump lamenta il fatto che i tre quarti degli ingegneri della Silicon Valley non siano americani”, ha detto Li in una Conferenza tenutasi nella storica città di Wuzhen. “Mi auguro che molti di questi ingegneri arriveranno in Cina e sceglieranno di lavorare per noi.”

robin Li, silicon valley

Robin Li

Circa due terzi delle persone che lavorano nel campo del calcolo e della matematica sono stranieri, secondo uno studio della società di ricerca Joint Venture Silicon Valley, che fa riferimento all’anno 2014. Molti immigrati lavorano negli Usa grazie a permessi temporanei. Ed è per questo che l’elezioni di Trump scuote gli imprenditori tech: se i permessi non verranno rinnovati, gli esperti dovranno scegliere un altro Paese.

“Molti ingegneri della Silicon Valley hanno espresso preoccupazione”, ha detto Li nel corso della conferenza. “In passato, le aziende cinesi potevano attrarre solo ingegneri cinesi. Ora saremmo felci di assumere più ingegneri provenienti da contesti diversi, perché la Cina è in rapida crescita e dovremmo lavorare tutti insieme. ”

Ma alla Silicon Valley piacerebbe la Cina?

Le più grandi aziende tech della Cina, da Tencent Holdings Ltd. a Alibaba Group Holding Ltd., devono il loro successo mondiale, sia al talento cinese sia agli ingegneri ed esperti stranieri. È risultato difficile, però, formare e collaborare con persone straniere a causa delle barriere linguistiche e della censura web messa in atto dal Paese, che controlla rigorosamente tutte le notizie di Internet.

Proprio un web a metà potrebbe rappresentare un freno per numerosi ingegneri della Silicon Valley, da sempre difensori di un accesso libero alla rete. Scappare da Trump per finire in un Paese in cui il web è controllato dal Governo non sarebbe certo un buon affare.

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