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La Nasa ha testato uno scudo termico per gli atterraggi su Marte (e non solo)

Nasa Scudo

La Nasa ha completato la dimostrazione della tecnologia Loftid progettata per proteggere gli atterraggi sui pianeti (tra cui Marte). Il test di volo in orbita bassa dello scudo termico potrebbe aprire la strada a future missioni planetarie

La Nasa ha lanciato un scudo termico gonfiabile e lo ha riportato sulla Terra.

Ieri l’agenzia spaziale statunitense ha completato la dimostrazione tecnologica della sua missione Loftid (Low-Eart Orbit Flight Test of an Inflatable Decelarator), ovvero uno scudo gonfiabile che potrebbe un giorno aiutare gli esseri umani ad atterrare su Marte.

Per testare Loftid qui sulla Terra, la Nasa lo ha inviato nello spazio a bordo di un Atlas V della United Launch Alliance (Ula) decollato dalla California, insieme al Joint Polar Satellite System-2, o JPSS-2, il terzo satellite di una flotta dell’ultima generazione di satelliti ambientali.

Inviare esploratori robotici o umani in altri mondi che hanno un’atmosfera può essere difficile perché gli attuali scudi termici (aeroshell) in uso dipendono dalle dimensioni della copertura di un razzo. Anche se la Nasa è ancora molto lontana dal spedire esseri umani sulla superficie di Marte, la missione Loftid ha testato un nuovo approccio per guidare la navicella spaziale attraverso il caldo estremo del ritorno dall’orbita, che potrebbe essere utilizzato per portare le persone su Marte.

Tutti i dettagli.

LA NASA TESTA LO SCUDO TERMICO LOFTID

Il test di volo in orbita bassa di un deceleratore gonfiabile (Loftid) è una dimostrazione di un aeroshell (una specie di scudo termico) che può rallentare e proteggere un carico utile (come un rover o gli astronauti in un veicolo spaziale) mentre scende attraverso l’atmosfera di un pianeta.

La missione principale del razzo Atlas V era quella di portare in orbita il satellite meteorologico JPSS-2, ma il sistema gonfiabile Loftid (con un diametro di sei metri) era a bordo.

LE CARATTERISTICHE

L’aeroshell è progettato per creare più resistenza nell’atmosfera superiore per aiutare il veicolo spaziale a rallentare prima, proteggendo il carico anche dal riscaldamento super-intenso.

Nel caso del sistema Loftid, ieri l’aeroshell si è separato dallo stadio superiore ed è rientrato nell’atmosfera dall’orbita terrestre bassa in modo che i ricercatori potessero valutare se lo scudo termico è efficace nel rallentarlo.

RIENTRO CON SUCCESSO

Funzionari della Nasa hanno dichiarato che lo scudo termico e il registratore di dati di backup di Loftid sono rientrati nell’Oceano Pacifico, a centinaia di miglia al largo della costa delle Hawaii. La squadra di recupero ha ripescato Loftid fuori dall’acqua. Il ceo dell’Ula Tory Bruno ha condiviso un video dell’operazione di recupero.

L’OBIETTIVO

La missione è progettata per testare la tecnologia dello scudo termico gonfiabile necessaria per far atterrare missioni con equipaggio su Marte e missioni robotiche più grandi su Venere o sulla luna di Saturno, Titano. Quando un veicolo spaziale entra nell’atmosfera di un pianeta, viene colpito da forze aerodinamiche, che aiutano a rallentarlo.

“Su Marte, dove l’atmosfera è solo l’1% della densità dell’atmosfera terrestre, è necessario un aiuto extra per creare la resistenza necessaria per rallentare e far atterrare in sicurezza un veicolo spaziale.  Ecco perché gli ingegneri della Nasa pensano che un grande aeroshell dispiegabile come Loftid, che si gonfia ed è protetto da uno scudo termico flessibile, potrebbe frenare mentre viaggia nell’atmosfera marziana” spiega la Cnn.

Qualcosa come Loftid potrebbe essere utilizzato anche quando si restituiscono pesanti carichi utili sulla Terra. Se è sfidante l’atterraggio su Marte, non è nemmeno facile tornare sulla Terra. La Nasa ha stimato che Loftid sarebbe rientrato nell’atmosfera a 8 chilometri al secondo. “Qui nella decelerazione si svilupperà per l’attrito una temperatura di circa 1.600 gradi centigradi a cui bisogna far fronte” sottolinea il Corriere.

IL VALORE DEL PROGETTO

Secondo il New York Times, il progetto da 93 milioni di dollari dimostra una tecnologia intrigante che potrebbe aiutare la Nasa nel suo obiettivo di trasportare le persone in sicurezza sulla superficie di Marte un giorno.

VERSO L’ATTERRAGGIO SU MARTE

Attualmente, la Nasa può far atterrare 1 tonnellata sulla superficie marziana, come il rover Perseverance delle dimensioni di un’auto.

Gli attuali modelli rigidi (come quello utilizzato per il rover Perseverance Mars della Nasa) hanno dimensioni limitate in base a ciò che può stare in un razzo. Lo scudo gonfiabile creerebbe più resistenza mentre si muove attraverso l’atmosfera di Marte, un processo che la Nasa paragona a “un freno gigante”. Ciò significa che Loftid potrebbe aiutare a fornire carichi utili più grandi e pesanti sulla superficie marziana.

I risultati della dimostrazione di giovedì potrebbero determinare la tecnologia di ingresso, discesa e atterraggio che un giorno porterà gli equipaggi umani sulla superficie di Marte.

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