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Jeep Cherokee vulnerabile a un attacco degli hacker

Jeep Cherokee Immatricolazioni

Due ricercatori dimostrano la vulnerabilità delle auto ad un attacco hacker. Carlie Miller e Chris Valasek sono riusciti a prendere il controllo di una Jeep Cherokee utilizzando il proprio cellulare.

Carlie Miller e Chris Valasek sono riusciti per il giornale Wired a dimostrare la vulnerabilità di alcune autovetture a possibili attacchi hacker. I modelli interessati alle falle nella sicurezza sono la Dodge Ram, Dodge Viper e Jeep Cherokee, auto vendute in USA e prodotte tra il 2013 e il 2014. I due esperti di sicurezza sono riusciti a controllare il veicolo usando proprio un cellulare, collegando il proprio dispositivo via Bluetooth al computer di bordo Uconnect.

Charlie Miller e Chris Valasek sono riusciti a prendere il controllo del veicolo sfruttando il suo indirizzo IP riuscendo ad attivare o disattivare i freni, accelerare e attivare i tergicristalli. I ricercatori sono riusciti inoltre a spegnere il motore e controllare lo sterzo, anche se solo con la retromarcia inserita. Il veicolo interessato al test è stata una Jeep Cherokee che controllata da remoto è stata fatta finire in una cunetta. L’auto potrebbe inoltre essere esposta ad altre vulnerabilità come la possibilità di tracciare attraverso il controllo del sistema GPS il percorso del veicolo, controllarne la posizione e misurarne la velocità.

Jeep Cherokee
Jeep Cherokee

Chrysler ha riconosciuto il problema e ha diffuso la lista di diversi modelli vulnerabili a un possibile attacco. Modelli interessati sarebbero la Dodge Ram del 2013/14, le Jeep Cherokee, Jeep Grand Cherokee e la Dodge Durango del 2014. I due ricercatori Miller e Valasek tuttavia sostengono che delle falle nelle sicurezza del sistema sarebbero presenti anche nelle Jeep Cherokee, Jeep Grand Cherokee e Chrysler 200s del 2015. Si conta che nelle strade USA ci siano 471.000 veicoli Chrysler rispondenti a questo profilo, ma ancora non si sa che i bug coinvolgano anche le vetture commercializzate fuori dagli Stati Uniti.

I test sulla Jeep Cherokee, effettuati in Missouri nei pressi di St. Louis, hanno sfruttato un sofisticato sistema di riprogrammazione del firmware attraverso il quale è possibile accedere al bus CAN che controlla gli elementi “hardware” della vettura. La dimostrazione dei due ricercatori di certo darà una preoccupazione in più alle società impegnate nelle sviluppo di auto senza pilota.

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