Innovazione

Inwit, come finirà il gioco delle torri fra Tim, Vodafone, Ardian e Azimut

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Inwit Torri Wind-3 Persidera Inwit Tim Vodafone

Tim vende una quota delle torri telefoniche di Inwit ai fondi Ardian (francese) e Canson (britannico). Comunque Tim continuerà ad avere il controllo congiunto di Inwit assieme a Vodafone e grazie all’incasso ridurrà di 2,2 miliardi i debiti

 

Tim ha firmato la vendita di una minoranza delle torri di Inwit ai fondi private equity Ardian (francese) e Canson (britannico). Nasce un consorzio a guida Ardian che avrà il 30,2% della holding di nuova costituzione, in cui confluirà una quota del 30,2% della partecipazione di co-controllo in Infrastrutture Wireless Italiane (Inwit), attualmente detenuta da Telecom Italia. Al perfezionamento della transazione, Tim deterrà il pieno ed esclusivo controllo della holding e, tramite quest’ultima, continuerà ad esercitare il controllo congiunto di Inwit assieme a Vodafone Europe B.V.

Queste le novità emerse ieri sulla società Infrastrutture Wireless Italiane (Inwit).

LA SINTESI DEL SOLE 24 ORE

“Tutti contenti. Inwit raddoppia il parco torri, Telecom ricava complessivamente dalla società scorporata anni fa 2,2 miliardi da destinare alla riduzione del debito, Ardian fa il più grosso investimento della sua storia, Azimut debutta con Canson nel private equity. E Vodafone, che non è stata coinvolta nella girandola di operazioni finanziarie, diventa il primo singolo azionista della società delle torri per la telefonia mobile leader in Italia, pur nell’ambito di un accordo di controllo congiunto con chi Inwit l’ha partorita”. Così oggi il Sole 24 Ore ha sintetizzato-analizzato le operazioni formalizzate ieri che riguardano Inwit. Ecco tutti i dettagli.

LA FIRMA DELL’ACCORDO

Ieri Tim ha firmato la vendita di una minoranza delle torri di Inwit ai fondi private equity Ardian e Canson. Il processo di valorizzazione delle reti tra vendita, collocamento e dividendo, permetterà a Tim di ridurre di circa 2,2 miliardi i suoi debiti.

CHE COSA HANNO DECISO TIM E ARDIAN

Tim e Ardian, fondo di investimento francese, hanno raggiunto ieri l’accordo finalizzato all’investimento da parte di un consorzio di investitori istituzionali guidato da Ardian in una holding di nuova costituzione, in cui confluirà una quota del 30,2% della partecipazione di co-controllo in Infrastrutture Wireless Italiane (Inwit), attualmente detenuta da Telecom Italia.

GLI ALTRI ACCORDI DI TIM

Inoltre Tim ha raggiunto un accordo con un veicolo gestito e assistito dal fondo Canson Capital Partners (sede: Guernsey, isola situata nel canale della Manica giuridicamente dipendenza della Corona britannica) che prevede l’acquisto da parte di Canson di una partecipazione diretta in Inwit fino al 3% del relativo capitale sociale, alla medesima valorizzazione dell’operazione di vendita al Consorzio.

CHE COSA DICE LA NOTA

A completamento dell’operazione, il Consorzio – informa una nota – deterrà una partecipazione del 49% del capitale della Holding. Le operazioni si basano su una valorizzazione dell’azione Inwit pari a 9,47 euro (ex dividendo), e corrisponde ad un incasso per Tim di 1,6 miliardi di euro.

IL CONTROLLO CONGIUNTO DI TIM E VODAFONE

Sempre al perfezionamento della transazione, Tim deterrà il pieno ed esclusivo controllo della holding e, tramite quest’ultima, continuerà ad esercitare il controllo congiunto di Inwit assieme a Vodafone Europe B.V..

I DIRITTI DELLA MINORANZA

Al Consorzio verranno riconosciuti diritti di governance di minoranza, sia sulla Holding che su Inwit, in funzione di protezione dell’investimento effettuato, com’è prassi in operazioni di questa natura.

IL RUOLO DELLA HOLDING

La holding subentrerà a Tim, per la porzione di azioni di Inwit detenuta, nel patto parasociale in essere tra Tim e Vodafone Europe, per effetto del quale Tim e Vodafone Europe controllano congiuntamente Inwit.

LE CONDIZIONI E IL DOSSIER GOLDEN POWER

Inoltre, se la firma dell’accordo tra Tim e Ardian è di ieri, il closing definitivo è condizionato al disco verde del golden power e alla conferma da parte della Consob che il riassetto non comporta l’obbligo di Opa entro il prossimo 30 settembre.

L’ANALISI DEL SOLE 24 ORE

“Telecom riceverà dal consorzio Ardian e da Canson 1,6 miliardi, ma considerato anche il collocamento del 4% effettuato ad aprile, il dividendo ordinario e il dividendo straordinario, incassato in relazione al riassetto dell’azionariato di Inwit, si arriva a 2,2 miliardi”, ha scritto il Sole 24 Ore.

LA NOTA DI ARDIAN

Si tratta – afferma Ardian – della più grande transazione mai effettuata dai fondi diretti di Ardian e il primo investimento di Ardian Infrastructure nel settore europeo delle telecomunicazioni. Ardian Infrastructure ha realizzato dal 2005 ben 43 investimenti per un totale di 16 miliardi di dollari in gestione o consulenza con una struttura di 37 professionisti a livello globale. In Italia, Ardian ha investito (dal 2007) circa 3 miliardi di euro in attività infrastrutturali, compreso l’investimento in Inwit.

IL RUOLO DI AZIMUT

Azimut partecipa al riassetto di Inwit investendo accanto ad Ardian Canson Capital Partners. La società di gestione del risparmio coinvestirà in un veicolo controllato da Canson che rileverà fino al 3% del capitale della società delle torri telefoniche. Nello specifico, spiega la nota, il veicolo di diritto lussemburghese Azimut Private Equity I SCSp operera’ in co-investimento con Canson
Capital Partners, guidato dal co-fondatore Matteo Canonaco, e Marco Patuano, industry leader nel settore delle telecomunicazioni europee.

CHE COSA FA INWIT

Inwit è il primo Tower Operator italiano per numero di siti gestiti distribuiti in maniera capillare su tutto il territorio nazionale su cui vengono ospitati gli apparati di trasmissione di tutti i principali operatori nazionali.

Inwit – che nasce nel gruppo Telecom Italia – contribuisce alla copertura dei servizi di telefonia wireless del territorio italiano “e continuerà a farlo nei prossimi anni, incrementando i suoi siti anche in funzione dello sviluppo delle nuove tecnologie, a partire dal 5G”, si legge sul sito della società: “Oltre ad ospitare sulle proprie towers gli operatori, INWIT sta realizzando in proprio infrastrutture DAS (Distributed Antenna System) per permettere una copertura capillare di spazi aperti densamente frequentati (centri storici di grandi città o altri luoghi di aggregazione) o di grandi spazi chiusi destinati ad attività commerciali, allo svago e allo sport (stadi) o di infrastrutture sanitarie (ospedali)”.

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