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Intelligenza Artificiale

Ma quanta elettricità consuma l’intelligenza artificiale?

Secondo Musk, l'intelligenza artificiale supererà presto le capacità umane, a patto che vi sia sufficiente elettricità per alimentare i centri dati. La questione del (grande) consumo energetico di questa tecnologia è cruciale: ecco cosa sappiamo.

Elon Musk pensa che nel giro di poco più di un anno i nuovi modelli di intelligenza artificiale supereranno l’intelligenza umana, a patto però che vi sia una disponibilità sufficiente di energia elettrica e di componenti per alimentare queste tecnologie.

Durante un’intervista con Nicolai Tangen – amministratore delegato di Norges Bank Investment Management, il ramo d’investimento della banca centrale norvegese -, Musk ha dichiarato che “verso la fine dell’anno prossimo avremo un’intelligenza artificiale più intelligente di qualunque essere umano”. Sempre a suo dire, entro i cinque anni successivi le capacità dell’intelligenza artificiale avranno superato quelle dell’umanità intera.

MUSK E ALTMAN LA PENSANO ALLO STESSO MODO?

Come fa notare il Financial Times, altre previsioni di Musk – ad esempio sulla diffusione dei veicoli a guida autonoma e sull’atterraggio di un razzo su Marte: possiede società attive in entrambi i settori – non si sono verificate. Il miliardario ha però sollevato una questione interessante, quella del grande fabbisogno di elettricità dei centri dati che alimentano i modelli di intelligenza artificiale. Una questione peraltro affrontata anche da Sam Altman, l’amministratore delegato di OpenAI (tra lui e Musk non corre buon sangue), secondo cui in futuro l’intelligenza artificiale consumerà così tanta elettricità da richiedere una svolta energetica, come la fusione nucleare: Altman stesso è un investitore di Helion, una startup statunitense di fusione nucleare.

IL CONSUMO ELETTRICO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, nel 2022 i centri dati, l’intelligenza artificiale e le criptovalute sono valsi quasi il 2 per cento della domanda mondiale di elettricità, ma questo valore potrebbe raddoppiare entro il 2026 e avvicinarsi al consumo elettrico del Giappone. Sempre secondo le stime dell’Agenzia, l’addestramento di un modello di intelligenza artificiale consuma più energia elettrica di cento case in un anno.

Uno studio ripreso da The Verge afferma che centomila piattaforme server HGX A100 di NVIDIA a piena capacità consumino tra i 5,7 e gli 8,9 terawattora di elettricità all’anno.

LE EMISSIONI

Oltre a questo, c’è il problema climatico. I centri dati alimentati con elettricità generata da fonti fossili contribuiscono infatti alle emissioni di gas serra: Bloomberg ha scritto che i centri dati e le reti di trasmissione elettrica rilasciano annualmente tanta CO2 quanto il Brasile. Volendo, sarebbe possibile sostituire le fonti fossili con fonti pulite, ma i sistemi di intelligenza artificiale stanno crescendo a una ritmo molto superiore ai tempi di costruzione e di connessione degli impianti di energia pulita.

C’È BISOGNO DEL GAS?

I parchi fotovoltaici ed eolici, inoltre, generano elettricità in maniera intermittente (a seconda delle condizioni meteo, cioè) e dunque potrebbero non essere adatti a soddisfare l’imponente e costante domanda dei centri dati. Per questo, Mike Sommers – è l’amministratore delegato dell’American Petroleum Institute, l’associazione statunitense che rappresenta il settore oil & gas – ha detto ad Axios che le infrastrutture per l’intelligenza artificiale “avranno bisogno di energia attiva ventiquattro ore su ventiquattro. E questo significa che avremo bisogno di molto più gas naturale”.

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