Innovazione

Idrossiclorochina, cosa succede in Italia, Francia, Brasile e non solo

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AIFA_

Il mondo si divide sull’idrossiclorochina. Italia e Francia fanno un passo indietro con la sperimentazione, mentre Brasile, Nigeria e Marocco continuano a testare il farmaco

 

Anche l’Italia, come la Francia e la Colombia, ha sospeso l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento dell’infezione da SARS-CoV-2, al di fuori degli studi clinici, sia in ambito ospedaliero che in ambito domiciliare. La decisione arriva dopo l’allarme su eventuali effetti collaterali lanciati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

IDROSSICLOROCHINA

L’idrossiclorochina, nome commerciale Plaquenil (prodotto da Sanofi), appartiene ad una classe di medicinali chiamati “antiparassitari-antireumatici”. Il farmaco, come da foglietto illustrativo Aifa, è indicato per il trattamento dell’artrite reumatoide in fase attiva e cronica e per il trattamento del lupus eritematoso discoide e disseminato.

Tra gli effetti indesiderati:

  • riduzione anche grave del numero delle cellule del sangue (depressione midollare, anemia, anemia aplastica, agranulocitosi, leucopenia, trombocitopenia)
  • distruzione dei globuli rossi del sangue (emolisi nei soggetti con una malattia chiamata deficit di glucosio 6 fosfato deidrogenasi)
  • orticaria
  • rigonfiamento del volto, delle mucose delle bocca e della gola, con difficoltà a respirare (angioedema)
  • restringimento dei bronchi con difficoltà a respirare (broncospasmo)
  • bassi valori degli zuccheri nel sangue (ipoglicemia)
  • peggioramento dell’alterazione di alcune sostanze che servono per la produzione del sangue (porfiria), che può portare a disturbi in
  • numerosi organi, inclusa la pelle
  • malattie mentali (psicosi)
  • tendenze suicide
  • irritabilità
  • movimenti involontari degli occhi (nistagmo)

L’ALLARME OMS

In un discorso del direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, l’Organizzazione ha annunciato lo stop degli studi clinici sull’idrossiclorochina per “motivi di sicurezza”, dopo la pubblicazione di uno studio sulla rivista medica Lancet, che riterrebbe non solo inefficace, ma persino controproducente l’uso per contrastare il Covid-19.

STUDI IN CORSO

In corso, secondo la Bbc, ci sarebbero degli studi per valutare l’efficacia e gli effetti indesiderati dell’idrossiclorochina da parte della casa farmaceutica svizzera Novartis e dalla Mahidol Oxford Tropical Medicine Research Unit in Thailandia.

COSA FA AIFA

In attesa di studi approfonditi e di eventuali altre indicazioni da parte dell’Organizzazone Mondiale della Sanità, Aifa, si legge sul sito, “sospende l’autorizzazione all’utilizzo di idrossiclorochina per il trattamento dell’infezione da SARS-CoV-2, al di fuori degli studi clinici, sia in ambito ospedaliero che in ambito domiciliare. Tale utilizzo viene conseguentemente escluso dalla rimborsabilità. Si ribadisce altresì che l’Agenzia non ha mai autorizzato l’utilizzo di idrossiclorochina a scopo preventivo”.

LA PROTESTA DI ALCUNI MEDICI

La decisione non è accolta, da tutti, con favore. “Il nostro non è certo uno studio clinico, e Lancet è un’autorevole rivista scientifica, ma quel farmaco per noi medici di base ha significato evitare il ricovero ai nostri pazienti”, ha detto a La Stampa, Moreno Ferrarese, medico di base.

AIFA: STOP ANCHE A CLOROCHINA

Venerdì 28 maggio, Aifa ha comunicato anche la sospensione d’uso anche per la clorochina, aggiornando il comunicato sull’idrossiclorochina. “La medesima restrizione e l’esclusione dalla rimborsabilità riguardano anche la clorochina”, specifica l’Agenzia del Farmaco.

La clorochina è una sostanza che appartiene al gruppo dei medicinali antimalarici (amino chinoline). Il farmaco, prodotto da Bayer, è utilizzato, come da foglietto illustrativo Aifa, per la profilassi e il trattamento della malaria, il trattamento della amebiasi extraintestinale, e similmente all’idrossiclorochina per la terapia dell’artrite reumatoide e del lupus eritematoso discoide cronico.

ANCHE FRANCIA SOSPENDE USO

L’Italia, però, non è l’unica a fare un passo indietro sul farmaco. Anche la Francia, ha proibito l’utilizzo del farmaco dopo che l’Alto consiglio per la sanità pubblica (Hcsp) e l’Agenzia del farmaco (Ansm) si sono pronunciati contro il trattamento sui pazienti Covid-19 per inefficacia e rischi.

COSA HA DECISO LA COLOMBIA

Stop all’uso anche in Colombia, dove il governo ha sospeso l’utilizzo di idrossoclorochina e clorochina notando un maggiore rischio di decesso.

GLI STATI UNITI APPROVANO UTILIZZO SOLO IN OSPEDALE

Diversa la posizione degli Usa, dove la Food and Drug Administration ha concesso “l’uso di emergenza” esclusivamente negli ospedali, avvertendo dei possibili rischi di problemi cardiaci. Donald Trump è stato utilizzatore del farmaco, scrive la Bbc, ma ne ha sospeso l’uso.

COSA FA IL BRASILE

Resta a favore dell’utilizzo di idrossiclorochina il Brasile, che addirittura, scrive la Bbc, ha reso meno stringenti le restrizioni sul farmaco, consentendo l’uso sui casi di infezioni moderate e per coloro che hanno sintomi gravi e sono ricoverati in ospedale. A difendere l’utilizzo del Plaquenil è anche il presidente Jair Bolsonaro.

CHI CONTINUA LA SPERIMENTAZIONE

Anche la Nigeria, nonostante le raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, continuerà con i suoi studi clinici pianificati sull’idrossiclorochina. L’agenzia dei farmaci del paese ha affermato di non contestare i consigli dell’OMS, ma che vuole trarre dei dati sui test effettuati sulla popolazione locale.

Infine anche Marocco, Algeria e Senegal hanno deciso di continuare quanto pianificato.

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